mercoledì 22 gennaio 2014

Che " anta" sei?



Come per tutti nessuno e' uguale a un altro. E quindi ogni donna che superati gli “anta” e' un tipo a se' ovviamente, ma vorrei raggrupparle in alcune categorie:

Le anta " giovanili"
Sono quelle donne che pur avvicinandosi ai secondi“anta”, continuano a comportarsi come se ne avessero 25. Bamboleggiano ( ho un'amica così, che parla sempre con la vocina, che finisce ogni parola in " ino" , che chiama tutti " tesoro, amore, dolcezza") , si atteggiano a svampite, mentre non lo sono affatto, ma sono convinte che essere svampita " fa giovane inesperta" e quindi attira l' attenzione,
si mettono vestitini leggeri anche quando ci sono 10 gradi sotto zero, vanno in giro senza calze " perche' lo sanno tutti che fa sexy" , fanno jogging con l’ ipod nelle orecchie e la tutina attillata sulla ciccia rotolante o sulle ossa scheletriche ormai purtroppo evidenti, alla presenza di un esponente dell' altro sesso si dimenticano di tutti e lo guardano alternativamente con occhi da cerbiatta e da maliarda, interpretando il palese disinteresse del lui in questione, come un tattica seduttiva. Ecco perche' le chiamo " giovanili" perche’ quando io ero giovane, i miei amici maschi dicevano che le donne che si atteggiavano e comportavano come ho descritto, volevano essere " giovanili" . Brrrrr

Le anta " tanto ormai"
Completamente all' opposto delle giovanili ci sono le rassegnate. Per loro, che abbiano 40 o 70 anni, ormai e' finito tutto. Pensano di non avere piu’ niente da dare, da fare, da vivere. Per loro tutto e' solo per i giovani. Diventa proibito divertirsi, truccarsi, andare dal parrucchiere, fidanzarsi ( ma siamo matte???) , tutte cose che " tanto ormai alla mia eta' a che vuoi che serva?" 
Purtroppo sono persone un po' tristi, un po' spente, che magari hanno avuto grandi dolori o bruttissime esperienze nella loro giovinezza - che non hanno potuto vivere pienamente - e che si sentono finite, senza piu' prospettive ne' futuro. Mi fanno molta pena, perche' vorrei poterle aiutare, scuotere, far loro capire che il " tanto ormai" e' un atteggiamento sbagliato, masochistico e autopunitivo, e cerco sempre di farlo quando ne incontro personalmente qualcuna. Non sarebbe male fare, come fanno in America, dei gruppi di autoaiuto dove chi si sente cosi spenta possa ritrovare la voglia di sorridere.


Le anta " anta io? Ma che dici?"
Eccole quelle che si vergognano della loro eta'!!! Loro hanno sempre 39 anni . Avete  mai fatto caso che certe donne di spettacolo che avevano sui 38 anni quando noi eravamo giovani ragazze oggi dopo 20 anni ne dichiarano ancora 39??? E sono tante, basta sfogliare un giornale di gossip. Poi, improvvisamente, dopo aver sempre asserito di essere sotto gli anta, alla soglia degli 80, finalmente cedono e dicono di avere... 65 anni!, ma loro sono persone di spettacolo e tutto e' concesso. Ma non puo' essere la stessa cosa per le altre donne. Se sei una manager di alto livello  e' ovvio che non puoi essere una ragazzina, basta fare due conti... E poi, perche' vergognarsi? Secondo me se una ha, per esempio, 55 anni , se si dichiara under 40 anche se li porta bene, portera' la gente a pensare " pero' li porta male.." Se invece dice la verita' e' piu' facile che la gente le dica " non l' avrei mai detto! Sembri molto piu' giovane!" E l ' ego e l' autostima saranno salvi.


Le anta orgogliose
Dall' altra parte ci sono invece le " sbandieratrici", cioe’ quelle che non perdono occasione per dire la loro eta', specialmente se non la dimostrano. La dicono a tutti, anche agli sconosciuti, nella recondita speranza di sentirsi dire " ma dai non e' possibile!".
Poveretti quelli che capitano tra le loro grinfie: ogni discorso portera' inevitabilmente ad accennare alla loro eta', ogni commento sara' di spunto per dire " forse non sembra, ma io ho tot anni" aspettandosi il complimento di rimando. In realta' credo che queste donne soffrano molto il non essere piu' giovani e che quindi cerchino continuamente conferme dagli altri sul fatto che sono ancora belle e desiderabili. 


Le “anta”  maschili
Molte donne da giovani avevano atteggiamenti e comportamenti definiti " da maschiaccio" non perche’ avessero orientamenti omosessuali, ma solo perche’, magari, sono cresciute in famiglie con tanti maschi, o come figlie uniche di genitori che volevano un maschio, o semplicemente perche’ hanno un carattere forte e volitivo...insomma quelle che spesso vengono definite " donne con le palle". Ora, a parte il fatto che io conosco un mare di donne che hanno una tale forza, una tale intelligenza e una tale bravura da far impallidire qualsiasi uomo e che non per questo sono poco femminili, mi chiedo perche' le donne maschiaccio, arrivate sopra gli “anta”, continuano ostinatamente a comportarsi come facevano da giovani. Dicono una parolaccia in ogni frase, apostrofano le persone con epiteti irripetibili quando ad esempio sono alla guida di un'auto e qualcuno fa una manovra sbagliata o " ruba" un posteggio, salutano i ragazzini " dando il 5", si rivolgono ai camerieri dei bar o ristoranti dando loro del tu, vanno in giro spesso in abiti informi della serie " quello che capita, capita". Io credo che, senza rinunciare alla loro personalita' , un po' di misura in tutto e un po' di modifiche,  dopo i fatidici” anta” , siano indispensabili.


Le " anta e basta"
Ed infine ci sono le donne che non hanno e non si fanno problemi. Hanno l 'eta' che hanno, lo dicono, ma non lo proclamano, non cercano di essere quelle che non sono, ma si accettano e quindi si fanno accettare cosi' come sono. Sono serene, palesemente contente di loro stesse, hanno vissuto e ne portano orgogliosamente i segni, si curano, ma non si cambiano i connotati, si vestono, ma non per essere seduttive, solo  per essere eleganti, si truccano per evidenziare certi particolari del loro viso, ma non eccedono mai, vanno dal parrucchiere e ne escono con un bel taglio, un colore caldo e luminoso e non sembrano delle scappate di casa.
Sicuramente a loro la boa degli “ anta” non ha fatto certo paura.



Vuoi capire se rientri in una di queste categorie? Non chiedere in giro, ti mentirebbero. Fatti fare una fotografia ( non da un professionista) in primo piano e a figura intera. Poi guardati a lungo e attentamente: la gente ti vede cosi'. E saprai se devi cambiare qualcosa o restare come sei.

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