giovedì 30 gennaio 2014

I pantaloni non stanno bene a tutte


E’ vero che i pantaloni sono comodissimi, ma è altrettanto vero che non tutte le donne possono portarli (intendo dal punto di vista moda, se parliamo di portare i pantaloni come sinonimo di potere, allora è tutto un altro discorso…).
Ad esempio, se una donna ha il sedere basso, i pantaloni non faranno che accentuare questo difetto invece di nasconderlo. Anche se oggi in commercio esistono pantaloni tagliati in modo tale da fare un effetto push up, sono solo jeans e indubbiamente adatti soltanto a giovani donne. Quindi meglio evitare.
Anche i pantaloni a vita bassa  richiedono un fisico particolare: snello e  alto: è già  orribile vedere rotolini di ciccia uscire dal punto vita delle ragazze, figuriamoci di una “over anta”!!! E anche se la statura è bassa non vanno bene, perché tagliano la figura e si appare ancora più piccole.
Se poi sono slim, bisogna davvero essere molto magre, altrimenti l’effetto salsiccia è assicurato. Quando vedo per strada delle donne fasciate in jeans o pantaloni cinquetasche  strettissimi, che fanno tante pieghe e sembrano su punto di strapparsi perché la gamba che li  indossa sembra di due taglie più grande, inorridisco e mi chiedo “perché non si guarda allo specchio prima di uscire”? Ed è indubbio che ben poche donne (fortunate) dopo la menopausa non abbiano cambiato un po’ conformazione e quindi riescano ad indossare gli stessi pantaloni stretti di quando avevano 20 anni….
Ma non voglio parlare solo di jeans, perché di pantaloni ce ne sono davvero di tutti i tipi. Quelli che preferisco per me e da vedere sulle altre donne, sono quelli morbidi, cadenti, a vita normale (io per normale intendo  con la cintura appena sopra l’ombelico) tipo quelli che portava Catherine Hepburn. Non si trovano facilmente perché la moda ultimamente dichiara che vanno i pantaloni a vita alta, ma poi non ne trovi uno se non giri per ore e ore perché nei negozi ti spacciano per vita alta quelli SOTTO l’ombelico…
Il pantalone morbido, poco aderente, ha il grande pregio non solo di non “segnare” la gamba e relativi cuscinetti, ma , se portato con  un paio di scarpe col tacco, di slanciare la figura e rendere l outfit elegante e adatto. Credo che l’unica cosa che davvero vada evitata a tutti i costi è mettere un paio di pantaloni stretti  se superiamo la taglia 48 e portiamo solo i tacchi bassi. L’effetto è davvero poco chic, allora meglio una bella gonna o un abito.
Infine voglio dire ancora due parole su un altro tipo: i bermuda e i leggins. Anche in questo caso, pur pratici che siano, andrebbero portati soltanto da chi ha delle belle gambe , sode ,magre e lisce.
I bermuda  sono di moda è vero, ma per le over “anta” è meglio indossarli solo in casa o al mare o se si gioca a golf, mentre i leggins sono davvero da evitare, qualsiasi sia la nostra taglia, e lasciarli alle ragazze, a meno che non vengano portati sotto un vestito che arriva oltre il ginocchio (il che li fa diventare automaticamente delle calze

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