domenica 19 gennaio 2014

Le taglie conformate

Al solo pensiero di entrare in un negozio di abbigliamento e chiedere una “taglia conformata” molte donne si sentono immediatamente delle ciccione anche se sono solo un po’ in carne. Credo infatti che la definizione “taglia conformata” sia quanto di meno appealing possa esistere e invece di attirare verso l’acquisto, lo respingono.Se sono una persona con qualche chilo di troppo, l’ultima cosa al mondo che voglio è che qualcuno me lo faccia notare o, peggio, che il mondo sappia che se entro in quel determinato reparto, vuol dire che sono grassa. 
Credo che nessuna donna si sia accorta di una manovra, sottilmente attuata dagli stilisti, di cambio delle taglie: se provate ad entrare in qualsiasi negozio e tranquillamente dite alla commessa quello che avete sempre detto, e cioè “vorrei un pantalone taglia 44” scoprirete che la taglia 44 vi è piccola e dovete comprare una 46. ORRORE!! Com’è successo che improvvisamente avete acquistato una taglia? E’ vero che con l’avanzare dei 50 e oltre il corpo cambia, ma addirittura di una taglia????? Eppure l’alimentazione è sempre la stessa, la ginnastica pure, lo stile di vita anche…quindi cosa è mai successo? Facile risposta: hanno cambiato le proporzioni!  Non si sa se l’hanno fatto per motivi di marketing o per altre oscure ragioni, ma l’hanno fatto!!! E’ inconfutabile. Oggi esistono pochissimi negozi in cui è possibile chiedere una 44 e AVERE una 44, così come esistono pochi negozi in cui chiedere un pantalone a vita normale, non fa strabuzzare gli occhi alla commessa. La moda non conosce le nostre angosce, la moda viene ideata sul modello di una ragazza alta, magra, bella che va in giro con gonne corte e pantaloni a vita bassa perché, secondo gli stilisti e i pubblicitari, chi vede una modella così, si immagina di essere uguale a lei e si veste (cioè compra) allo stesso modo. Una grande , grandissima sciocchezza. Certo che mi piacerebbe essere come la modella che vedo sul giornale, ma mai nella vita, a 50 anni e oltre , mi passerà per la testa di vestirmi come lei, non tanto perché lei è alta e io bassa, o lei ha delle gambe chilometriche e le mie sono tozze, quanto perché mi rendo conto che QUELLA MODA non è adatta alla mia età  e non voglio rendermi ridicola. Allo stesso tempo, però non voglio  andare in negozi con  taglie conformate, perché io ho la 44 e non la 46 e mi rifiuto di pensare il contrario.  Qualcuno mi sa spiegare perché sembra che sia una vergogna avere un po’ di  curve? E’ vero che i giornali stanno iniziando a parlare delle donne curvy, ma poi , perfino nei negozi lowcost (anzi soprattutto in quelli) la taglia degli abiti si ferma alla M. La L spesso non è prevista e la XL….nemmeno a parlarne!!! Eppure da sempre gli uomini preferiscono le donne in carne….ma si sa, purtroppo le donne vogliono essere (o sembrare) magre!!

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