venerdì 7 febbraio 2014

Accettiamo i nostri “anta”

Qualche giorno fa ho incontrato un mio amico che mi ha detto “ormai le 40/50enni che ragionano e si comportano come  se avessero ancora vent’anni sono diventate la normalità e io mi sono rassegnato a stare da solo”.

Purtroppo , in un certo senso, aveva ragione: anch’io ho notato che molte “over anta” si vestono, si truccano, si comportano come se fossero ragazzine e non donne mature. 

Credo il motivo sia da ricercare nel fatto che non accettano di invecchiare e inseguono l’eterna giovinezza, convinte di poterla mantenere.

Sbagliato, sbagliatissimo. Il fascino che una donna raggiunge dopo i 40 anni è una potente arma di seduzione, perché se le ragazze hanno la freschezza e l’ingenuità dell’età, le donne , quelle con la D maiuscola , hanno una maturità, un modo di ascoltare e di comportarsi molto più rilassante e intrigante per gli altri. E soprattutto avendo raggiunto la sicurezza e consapevolezza dei propri valori, sono più abili nella gestione del rapporto interpersonale.

Io sono convinta che non ci sia niente di più grottesco e triste che vedere una donna “over anta” che si pettina con le trecce (ne ho viste tantissime!!!), che si veste con la salopette e le sneakers , che porta i fuseaux con gli stivali al ginocchio su un fisico non proprio efebico e le magliette aderenti o le camicette con il seno in bella vista. 

Ma non è solo un problema di abbigliamento, è anche un problema di comportamento: bamboleggiare, fare l’oca, ballare in modo decisamente provocatorio,  fare la civetta con qualsiasi uomo capiti a tiro, non farà che sottolineare – invece di nascondere – la nostra vera età. Perché la gente è prontissima a giudicare  in senso negativo chi “recita” un ruolo e , se non paleserà immediatamente  il proprio giudizio, è sicuro che  ne sparlerà appena possibile.

Ogni età deve avere il proprio stile e i propri limiti e vanno rispettati perché solo così resteremo affascinanti a dispetto degli ani che abbiamo.
Accettare il trascorrere dei compleanni significa accettare di vivere la nostra stagione, di sfruttarne i lati positivi, essere libere da qualsiasi condizionamento.

Impariamo a non essere schiave del giudizio degli altri. Ormai la nostra età ci dà il diritto e ci fa il grande regalo di potercene infischiare se gli uomini non si girano più per strada al nostro passaggio, se quando entriamo in un ristorante non ci corrono incontro 3 camerieri per fare a gara a chi ci servirà, se i pantaloni di due ani fa non ci vanno più bene: pazienza, ne compreremo un paio di misura più grande.

Oggi possiamo finalmente scegliere gli amici con cui trascorrere il nostro tempo libero, rifiutando la compagnia di persone che una volta dovevamo accettare per convenienza (nostra o di nostro marito/compagno) , possiamo decidere di uscire senza un fio di trucco e chissenefrega se  qualcuno ci dirà che abbiamo l’aria stanca, possiamo anche stabilire regole , orari e impegni secondo i nostri ritmi e non quelli degli altri.


Vi rendete conto di quanta libertà si raggiunge dopo i 40 anni? E allora mettiamo da parte tutti i nostri dubbi e le nostre paure e lanciamoci nella seconda parte della nostra vita con la maturità raggiunta e con lo spirito aperto
che abbiamo conquistato col passare del tempo. .

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