martedì 4 febbraio 2014

Come crearsi un lavoro dopo gli “ anta”

Soprattutto di questi tempi è molto facile che vi ritroviate senza lavoro perché l’Azienda in cui eravate impiegate ha chiuso, oppure che  dobbiate, perché a rimanere senza posto è vostro marito, trovarvi un lavoro.
E la cosa difficile è che il lavoro non c’è, neppure per i giovani, figuriamoci per una donna che non ha più 30 anni!!!
Ma non bisogna mai perdersi d’animo, le soluzioni ci sono , basta un po’ di ottimismo e fantasia. Vediamo alcune:

  • guardare al mercato del lavoro con una prospettiva diversa da quella abituale.


Mi spiego: se siete sempre state  delle dipendenti, provate a pensare a come vi sentireste se diventaste libere professioniste. Se invece siete state libere professioniste, pensate a come vi sentireste nei panni di un’imprenditrice. Se infine non avete mai lavorato, pensate a quello che avreste potuto/voluto/sognato fare se, finiti gli studi  si fosse presentata la necessità di lavorare.

  • navigare su tutti, ma proprio tutti tutti, i siti internet che offrono lavoro, e non focalizzarsi solo suquello che è uguale a ciò che avete sempre fatto, ma aprire la mente a nuove sfide. Chi ha detto che una contabile non sia anche capace di vendere? E che una segretaria non possa diventare un’interprete?


  • dire  a tutti , amici, conoscenti, parenti, vicini di casa, fornitori, professionisti e tutti quelli che vi vengono a tiro, che state cercando lavoro.


  • non cercate a tutti costi L’IMPIEGO, cercate solo un’occupazione, oggi nessuno assume più personale quindi non ostinatevi.


  • non mentite sull’età, strano a dirsi, ma ci sono ancora Aziende o Studi che preferiscono una donna un po’ più avanti con gli anni , di solito per evitare che resti incinta…


  • associatevi con un’amica e create un’attività comune, in due è più facile perché si fa quella che viene definita “massa critica”.


  • prendete in considerazione la possibilità di lavorare da casa e fate annunci dichiarandolo. Sarà più probabile avere richieste.


  • inventatevi una professione: se sapete una lingua, potete insegnare l’italiano agli stranieri; se sapete lavorare a maglia potete vendere i vostri manufatti; se sapete vendere potete entrare a far parte della squadra di donne che , per conto di alcune Aziende, vendono cosmetici , prodotti per la casa o pentole  a domicilio; se siete maniache dell’ordine potete proporvi come “riordinatrici periodiche di armadi” (sapeste quante donne ne hanno bisogno!); se avete buona manualità potete creare scatole e bigliettini per regali; se avete pazienza potete proporvi come assistente per disabili, e così via.


  • siate sempre positive . I pensieri negativi , l’atteggiamento “da perdente” anche se la situazione non è rosea , non faranno che impedirvi di vedere possibili  occasioni (il famoso “treno che passa”) mentre riuscire ad essere ottimiste, a vedere sprazzi di luce anche quando sembra che il buio sia fittissimo vi permetterà di essere proattive.


  • confrontatevi con le persone che stimate di più perché vi sapranno dare consigli utili , soprattutto perché, non essendo coinvolte direttamente nella vostra situazione, sapranno essere più obiettive nel vedere problemi e opportunità.


  • non mollate. Il vantaggio di essere donna è proprio quello di  essere tenaci, di arrivare sempre all’obiettivo prefissato, di non farsi fuorviare da elementi/situazioni impreviste e quindi approfittatene e continuate finchè non ce l’avrete fatta (e ce la farete, ve lo garantisco).




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