lunedì 24 febbraio 2014

Come è possibile non sapere che in certe occasioni l’abito fa il monaco?

Detesto le persone che dicono "ai miei tempi" anche perché è  un’ espressione che non mi appartiene, però non posso fare a meno di chiedermi, quando mi guardo in giro in certe occasioni, dove sia finito il gusto delle donne nel vestirsi bene.

So che la moda propone, e le donne seguono, degli outfit sempre più informali, so che la vita di oggi richiede abiti facili e allegri, so che oggi ciò che viene catalogato come bon ton (con una punta di noia ) si riferisce più che altro a colori pastello e abitini stile  liceale, quindi ben lontano dal vero classico, ma mi pare che si sia arrivate ad un punto in cui nemmeno nelle occasioni più formali ci si veste.

Notavo per esempio, in una trasmissione tv, che la maggior parte delle donne che oggi si sposa, è più portata a mettere  un vestito ( e annessi e connessi) più adatto a carnevale che ad una cerimonia religiosa o non, ma sempre cerimonia , con un significato di alto valore che richiederebbe rispetto per sè e per gli altri. Invece noto spesso scollature abissali, diademi, trasparenze, spacchi.....

E ancora, vedo molto, troppo di frequente, durante convegni importanti, donne che salgono sul  podio per parlare e manca poco che siano in jeans e maglietta.

Per non commentare (ma solo per decenza)  alcuni vestiti che ho visto portare in occasioni super ufficiali come ad esempio durante l’ultimo  Giuramento al Quirinale delle nuove Ministre.

Non ho niente contro pantaloni, jeans, abiti corti, gonnellone lunghe, colori forti,  ma sono - e resto -  fermamente convinta che ci siano determinate occasioni in cui e' obbligatorio lasciare spazio al buon gusto che si traduce in : no pantaloni, sì gonna o abito di  media lunghezza, tanta  semplicità, colori chiari, ma sobri, tacco 9 e calza velata. 

Nella mia non brevissima vita, ho capito, perchè mi ci sono trovata in varie occasioni e in vari Paesi, che non è vero che l ‘abito non fa il monaco: lo fa eccome! 

 Avete fatto caso che anni fa  in Banca tutti, donne e uomini, avevano l’obbligo della giacca e cravatta e del tailleur mentre oggi si vedono persone in t shirt e improbabili pull?   Non credete che affidare i vostri soldi ad uno/ a che sembra pronta/o  per andare a fare la spesa o in discoteca vi faccia intimamente e magari anche solo a livello inconscio sentire  un po’ meno tranquille che affidarli a qualcuno vestito in modo più consono?

Sempre parlando di momenti importanti, le persone che ci vedono al primo istante  notano, prima ancora della nostra intelligenza, professionalità o simpatia , come siamo vestite e se siamo troppo informali sono convinta che mandiamo un segnale di poco rispetto per il luogo dove siamo e la gente che incontriamo.
Con questo non voglio dire che si debba sempre essere agghindate come per una visita a Papa Francesco, ma voglio dire che si può, anzi si dovrebbe proprio,  ogni tanto abdicare al ricercato o al casual per adottare lo stile adatto all’ occasione. Non potremo che trarne beneficio e la libertà, negli altri giorni di vestirci come ci pare ci sembrerà ancora più bella.

Insomma ad ogni occasione il proprio outfit dovrebbe essere la guida per tutte.
Sfido qualsiasi donna a non sentirsi a proprio agio con un tubino , un bel tailleur, un abito sobrio, cioè quello che una volta veniva definito chic e oggi...ancora! 



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