martedì 25 febbraio 2014

Come fare per vivere in pace

Chi più e chi meno, viviamo tutte in un mondo frenetico, per certi versi pericoloso, pieno di avvenimenti talvolta tragici (delitti , alluvioni, terremoti) talvolta solo difficili (divorzi, separazioni, figli che non studiano, scioperi, mancanza di lavoro) che però ci rendono pesante il vivere quotidiano.

Quante volte abbiamo esclamato “come vorrei  vivere in pace!!” all’inizio di una giornata o di fronte all’ennesima richiesta del figlio adolescente o del marito , della suocera, del cognato, della nonna, del collega di lavoro  e chi più ne ha più ne metta?

Purtroppo noi donne qualsiasi sia l’attività che svolgiamo,  siamo sempre un po’ il parafulmine e le solutrici di ogni problema. Vuoi perché veniamo definite “multitasking”, vuoi perché non sappiamo dire di no, vuoi perché le circostanze lo richiedono, il risultato è sempre lo stesso: gli altri spesso riescono a vivere più o meno in pace e noi no. Per noi le notti insonni alla ricerca di una soluzione sono cosa normale, per noi vivere la giornata senza un attimo di sosta è cosa di tutti i giorni, per noi essere continuamente con il cervello in attività è naturale…. E poi chissà perché nella donna sembra essere innata la pretesa di riuscire a rimediare o cancellare ogni sofferenza delle persone che ci  circondano e questo atteggiamento fa sì che la possibilità di vivere in pace si faccia sempre più remota.

Quindi cosa dovremmo fare per fare nostro il diritto di avere dei momenti tutti per noi, dove gli altri – chiunque essi siano – non possano interferire?

Io direi di adottare delle piccole strategie, e cioè:

  • non pretendere che le persone si comportino sempre come noi vogliamo, lasciamo che le loro iniziative abbiano spazio .
  • accettare la vita e tutte le sue difficoltà, senza combatterle, ma limitandoci ad affrontarle (la differenza tra combattere e affrontare: combattere vuol dire lottare per avere il sopravvento, affrontare significa  andare incontro a qualcosa di impegnativo per risolverlo) convincendoci che “siamo capaci anche da sole”
  • non attaccarci alle cose materiali fino a farle diventare una vera ossessione di perderle
  • non opporci alla realtà: se per esempio eravano ricche e siamo diventate povere, è sbagliato continuare a comportarci come prima perché ogni volta ci scontreremo con la vera situazione e questo sarà molto frustrante.
  • non pensare che i nostri programmi debbano sempre venire prima di quelli degli altri: se diamo loro rispetto, avremo rispetto e quindi pace
  • accettare noi  stesse, con i nostri limiti psicologici e  professionali 
  • evitare di avere il controllo su tutto e tutti e lasciare che gli avvenimento seguano il loro corso
  • non crearsi aspettative eccessive da parte di chi ci circonda, potremmo esserne fortemente deluse
  • non piangere sul passato e non avere “fantasmi” sul futuro, semplicemente godersi il presente
  • cercare di far leva, sempre, sulla propria autostima in modo da non dover chiedere sempre l’aiuto degli altri (che in questo modo entreranno continuamente nella nostra vita)
  • esprimere chiaramen.te il proprio disappunto, la propria noia, il proprio rifiuto nel fare qualcosa che non ci va di fare
  • pensare positivo anche quando è difficile, anche quando la situazione è brutta, tanto a pensare negativo non si ottiene certo che la situazione cambi e per di più si  coinvolgono  anche gli altri nel “vedere nero”
  • amare il proprio  corpo, anche se non perfetto . Se si continua a chiedere parere e rassicurazioni  agli altri , i propri  spazi non esisteranno più.


Impariamo quindi a ritagliarci la nostra isola nella quale ogni tanto rifugiarci per chiudere fuori quello che mina la nostra serenità

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