mercoledì 12 febbraio 2014

Come mi vesto per il mio secondo matrimonio?

Ormai fare un secondo matrimonio non è più cosa rara, anzi direi che è quasi diventata una regola.
Il primo di solito   si fa da giovani quando pensiamo che bastino  i famosi due cuori e una capanna, mentre il secondo si fa un po’ più avanti negli anni,  quando la capanna  si è tramutata in un bell’appartamento e il cuore è diventato un pelino meno romantico.

Certo che comunque sempre di matrimonio trattasi e come tale è una cerimonia importante alla quale bisogna dare il giusto valore e risalto.

Personalmente di matrimoni ne ho avuti 3, quindi so di cosa parlo.

La prima , importante cosa da tenere presente è che sarebbe meglio per tutti (sposi , parenti e invitati) se si evitassero cerimonie “a tema”, tipo tutti vestiti come nell’800, oppure in costume da bagno, oppure con lo stesso colore di abito  per ognuno e così via.
L’idea può essere simpatica e divertente per una festa o per carnevale, ma non per un matrimonio, soprattutto se è il secondo.

Se la cerimonia si svolge in chiesa  in teoria sarebbe permesso l’abito bianco e lungo,  ma in pratica dipende dall’età della sposa: se è ancora sotto i 45 si può anche pensare a un modello lungo, purchè assolutamente non bianco. Si può cioè optare per un avorio, un panna o un azzurro chiarissimo, l’importante è che il modello sia sobrio, quindi no a balze, fiocchi, strass, fiori applicati , insomma a tutto quello che fa un po’ bambola o Rossella O’Hara. 

Ricordiamoci che è pur sempre una seconda cerimonia quindi, anche se nella prima non abbiamo potuto (non importa il motivo) sfoggiare un abito “meringa” come ci sarebbe piaciuto, anche adesso dobbiamo rinunciarvi.  Per sobrio io intendo anche senza scollature abissali, spacchi vertiginosi, abiti fascianti tipo sirena,  perché non dobbiamo dimenticare che siamo in Chiesa.

Se invece la cerimonia si svolge in Comune o se la sposa ha più di 45 anni il vestito non può essere lungo. Purtroppo vedo molto spesso fuori dal Municipio spose vestite con ampi abiti di tulle, talvolta addirittura con strascico e  velo e non posso fare a meno di pensare che sono assolutamente ridicole, soprattutto se l’età non è più verde. 

Eppure sembra che nessuna ci pensi. Dato che i parenti , per amor di pace, si guardano bene dal dir loro che sono un po’ fuori dalle righe e che probabilmente loro così abbigliate si accorgono di  attirare l’attenzione delle altre persone, credono di essere ammirate , mentre sono solo criticate (non sempre guardare significa approvare, più spesso significa stroncare).

Per il secondo matrimonio mi permetto di suggerivi quindi le seguenti regole nel vestire:

  • niente eccentricità
  • niente abito lungo
  • perfetto un tailleur al ginocchio (con gonna a tubino o anche un po’ danzante ) o un tailleur pantalone, purchè non attillato, non di raso, non  portato con la giacca “a pelle”
  • perfetto un abito al ginocchio  magari a piccola fantasia, possibilmente in chiffon o seta con un giacchino o una pashmina sulle spalle. Se è inverno mettetevi  un cappottino o una pelliccia , ma non troppo ampi.
  • Stupenda la “toque” con veletta (cioè quel piccolo cappellino a tamburello stile Jackie Onassis) di colore intonato all’abito , ma assolutamente non nera (quella caso mai va bene ai funerali)
  • Se non fate le modelle di professione evitate i cappelli larghi
  • Molto bello anche un solo fiore tra i capelli (possibilmente vero) , purchè raccolti
  • Niente scarpe con zeppa, cinturini, strass e tacco 12. La scarpa da sposa deve essere semplicissima e con tacco medio.
  • Niente guanti lunghi oltre il gomito
  • Niente unghie ad artiglio e smalto rosso fuoco o altri colori vistosi
  • Niente gioielli, a parte un paio di piccoli orecchini di perle o intonati all’abito (ma piccoli!!!)
  • Niente profumo a vagonate

Insomma la sposa deve essere curatissima e  non mi stancherò mai di dire semplice. Ricordatevi che la vera eleganza sta nella sobrietà non nell’ostentazione.


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