mercoledì 19 febbraio 2014

come posso fare a gestire le mie paure?

Anche se siamo donne affermate, con percorsi di carriera importanti, considerate positivamente e ammirate da molti, non vuol dire che non abbiamo le nostre paure.  Possono essere paure più o meno giustificate o del tutto inadeguate, non importa, il fatto è che le abbiamo ,anche se molto probabilmente non le racconteremo in giro e  le terremo per noi.


Vorrei quindi  elencarne alcune tra quelle più comuni e capire  su come affrontarle:

  • Paura dei cani (cinofobia) in genere nasce dalla paura della propria emotività o da un lontano conflitto con la figura paterna. Per evitare di diventare schiave di questa paura bisgonerebbe cercare di familiarizzare piano piano con i cani, lasciando che sia l’animale ad avvicinarsi a noi e ad annusarci, senza fare gesti bruschi , ma stando ferme e via via, nel corso degli incontri , provare a fare alcune piccole carezze (sotto il muso, mai sopra) fino ad arrivare ad un vero e proprio contatto. Oppure, più semplicemente,  cercare piano piano di non cambiare strada ogni volta che ne incontriamo uno, ma passargli indifferentemente vicino ,accorgendoci  così che anche lui ci ignorerà e che non corriamo alcun rischio..


  • Paura dei gatti  (allurofobia)  di solito è dovuta  ad una situazione conflittuale con la madre.  Per superarla  uno strumento potrebbe essere  la lettura di  libri sui gatti per  capire il loro comportamento e soprattutto ascoltare chi ne possiede.  Non bisogna diventare una “gattara” bensì percepire il gatto come un essere conosciuto  che si muove e agisce in quanto gatto e non come quel “mostro pericoloso ” che immaginiamo con la nostra fantasia.   La cosa migliore da fare sarebbe soprattutto  quella di riuscire a stare ad una distanza ravvicinata dal gatto e guardarlo senza farci intimorire dalla sua presenza, ma accettarla..



  • Paura degli insetti (entomofobia), si lega solitamente alla paura di perdere il controllo di sé e alla paura degli imprevisti. Per vincere questa paura è opportuno adottare  quella che a livello psicologico si chiama desensibilizzazione e cioè il confronto con la propria paura. Si inizia con la visione di qualche fotografia fino ad arrivare all’insetto reale. Con il tempo questo assumerà caratteristiche sempre meno terrorizzanti, ma naturalmente questo percorso andrà seguito con il sostegno di  un terapeuta. Potrebbe anche essere utile adottare tecniche di rilassamento ( training autogeno, ipnosi, yoga).


  • Paura degli spazi chiusi (claustrofobia)  E’ una delle paure più diffuse e sembra derivare da un trauma subito nell’infanzia o da un  eccessivo controllo e sorveglianza  da parte dei genitori che ha  prodotto una pesante sensazione di essere intrappolati.  Un’altra teoria definisce che la paura degli spazi chiusi sia connessa  a pesanti  sensi di colpa e/o di inferiorità .  Per affrontare questa situazione è indispensabile un trattamento di psicoterapia.



  • Paura degli spazi aperti (agorafobia): di solito è un disturbo più comune tra le donne che  hanno paura di stare in posti dove non saprebbero a chi chiedere aiuto in caso di bisogno (anche se stanno benissimo) L'agorafobia  si cura solo  con un trattamento psicologico, nel quale il terapeuta  cercherà di instillare una  più alta  fiducia in sé stesse.



  • Paura di parlare in pubblico (glossofobia) nasce dalla paura che la parte  narcisistica presente in ognuna di noi  non venga apprezzata, bensì frustrata dalla mancanza di ascolto da parte della platea o dell’uditorio.  Per vincerla è possibile ricorrere, qualche ora prima della performance ,ad un blando sedativo dell’ansia (valeriana ad esempio), “cancellare” dalla propria testa la presenza degli ascoltatori, oppure seguire dei corsi di  public speaking o infine, piccolo trucchetto, chiedere a qualche nostro collaboratore di applaudire ad una nostra affermazione: in questo modo anche gli altri applaudiranno e la nostra sicurezza aumenterà d’incanto.



  • Paura di essere giudicate  (sociofobia)  chi ne soffre ha una grande paura  di essere considerata incapace , inetta, inutile,  inadeguata o incompetente nelle occasioni sociali. Una tecnica molto valida per eliminare questa paura è quella che viene chiamata  social skill training: si tratta di una o più sedute di gruppo il cui scopo è quello di incrementare alcune competenze sociali (per esempio l’interazione con un superiore) e all’ottenimento di  proprie strategie  per gestire le situazioni paventate.



  • Paura di viaggiare in aereo (aerofobia) :  è una paura molto comune tanto che si calcola che solo una bassissima percentuale di chi viaggia sale su un aereo senza alcuna paura. Nasce ovviamente dal timore che la propria vita sia in mano ad uno sconosciuto. Una tecnica efficace (oltre a quella, che molti adottano, ma è assolutamente sconsigliabile,   di rimbambirsi di sonniferi) è quella di chiedere ad un pilota come funziona e come sono fatti i comandi di un aereo (che diventerà così un oggetto conosciuto e quindi più familiare) o partecipare ai corsi che alcune Compagnie aeree fanno proprio per chi ha paura di volare.



  • Paura di guidare (amaxofobia) nasce dal conflitto tra il desiderio di essere autonomi e quello, più rassicurante,  di dipendere da qualcuno . Per vincere questa paura l’unica via è quella di  accettarla senza per questo sentirci inferiori. Questo meccanismo farà sì che la nostra mente capisca che  siamo in grado di assumerci alcune responsabilità tra cui, appunto, quella di prendere decisioni e di essere capaci di indirizzare la nostra vita ( cioè l’auto) nella direzione che abbiamo deciso.


  • Paura dell’altezza ( acrofobia)  in questo caso va distinta la semplice sensazione di vertigine dal vero e proprio timore che si prova di fronte a strapiombi o anche semplicemente nell’affacciarsi ad un balcone alto. In questo caso è evidente che la motivazione va ricercata nella paura di lasciarsi andare e di perdere il  controllo. Un’altra causa può anche essere una forte sessualità compressa.  E’ abbastanza difficile liberarsi da questa paura , ma una tecnica può essere quella di abituarsi gradualmente a varie altezze, oppure partecipare a  sedute di riflessologia plantare o di rilassamento psichico.


  • Paura di invecchiare ( gerontofobia)  nasce  in realtà dalla convinzione che la morte si avvicini e che niente possa contrastarla. Innegabile verità a parte, per superare la paura di diventare vecchie, è sufficiente continuare a fare le stesse cose, ad avere gli stessi interessi di quando eravamo più giovani. In questo caso la mente registrerà che la morte è ancora lontana, dato che non ci comportiamo da vecchie. 


  • Paura dello sporco (rupofobia) , si rivela quando non si sopportano alcune parti nascoste della propria personalità o si ha scarsa fiducia nell’ambiente e nelle persone che ci circondano e quindi si tenta di “lavarle via”. Purtroppo questa paura tende a non scomparire mai ,di conseguenza l’unica via di uscita da questo disturbo è quella di rivolgersi ad un terapeuta.











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