martedì 18 febbraio 2014

Come si fa ad avere una casa ordinata?

Io credo che anche la persona più disordinata sia attratta comunque dalla possibilità di vivere in una casa ordinata.
E’ vero che spesso il disordine è sinonimo di grande creatività e che l’ordine può essere negativo se raggiunge livelli maniacali, ma, come dico sempre, se c’è  misura si può fare tutto..

Ad esempio mio marito è l’essere più disordinato del mondo. Entra in casa e sembra una spogliarellista: una scarpa qui e una là, la camicia nel corridoio, la cravatta sulla porta del bagno (che lascia invariabilmente con gli asciugamani usati arrotolati in un angolo e con l’acqua della doccia che nemmeno una foca…) , i pantaloni sul letto.
La sua scrivania è il caos più totale tanto che se devo lasciargli un messaggio devo scriverlo in rosso su un cartello  posizionato sullo schermo del pc perché altrimenti non saprei dove appoggiarlo. Quando però decide (raramente, ma lo fa) di mettere ordine, è bravissimo. La confusione sparisce e per un po’ in casa regna l’organizzazione, fino al prossimo spogliarello.

Per contro, io sono super ordinata e non mi vergogno a dirlo, sfioro veramente la maniacalità, forse per reazione al disordine del mio amato bene. Guai se qualcuno sposta un oggetto che io avevo collocato in un determinato posto, nei miei armadi i  pullover sono divisi per sfumatura di colore e modello, i miei bijioux sono tutti perfettamente allineati nelle loro scatoline.  Mi rendo conto che è davvero impressionante ed esagerato anche perché so esattamente e qui ve lo spiego, come dovrebbe essere una casa ordinata da una persona “normale”.

  • Iniziamo dalla cucina: cercate di non lasciare sparpagliate troppe cose, perché alla fine non avrete più spazio sul piano di lavoro. Lasciate solo a portata di mano quello che usate con più frequenza, il resto va messo negli armadietti. Non accumulate pentole, piatti e bicchieri che non usate e non userete mai: portano via spazio e basta. Cercate di dedicare ogni ripiano o cassetto  ad un preciso scopo: uno per le pentole, uno per i piatti e i bicchieri e così via.  Lasciate sempre un cassetto (o una scatola chiusa)  per quello che io chiamo “il ciarpame”: elastici, spago, tappi, paletta per il gelato, mollette ecc in modo che diventi il raccoglitutto di quello che usate poco, ma che può venir buono. Sfruttate ogni spazio: ad esempio mettendo  sopra i fornelli una piccola sbarra di metallo dove appendere mestoli, forbici ecc così sono a portata di mano e non ingombrano. Sulla parte alta del frigo, potete mettere  le pentole grosse che usate raramente: quella per il pesce e quella per il bollito. La dispensa invece andrebbe organizzata in due parti: una per lo scatolame e le bottiglie  e una per la pasta, i prodotti per la colazione, la farina, lo zucchero e il sale. I detersivi e affini devono assolutamente trovare posto lontano dal cibo, quindi possono essere stivati sotto il lavello o in un armadietto di ferro o plastica sul balcone, insieme a scope e aspirapolvere.


  • Gli armadi: anche qui sarebbe meglio – spazio permettendo – dedicare ogni armadio ad un tipo di contenuto: biancheria da tavola, biancheria da letto e asciugamani, abiti  , pellicce e paltò. (Vale sempre il discorso che è inutile avere 16 paia di lenzuola e 12 tovaglie se vivete in due e ricevete pochi amici. Meglio poche cose da usare davvero) . E’ sempre utile impilare le lenzuola con le loro federe e il sotto, in modo da avere l’insieme sempre facilmente accessibile; idem per le cose da bagno: telo, asciugamano e bidet  dello stesso colore messi nella stessa pila.E infine anche le tovaglie vanno messe via con il loro set di tovaglioli e insieme alle tovagliette americane.  Gli abiti da donna andrebbero posizionati in serie : tutte le  gonne, tutti i tailleur, tutti  i pantaloni e tutte le giacche. Quelli da uomo, divisi in formali e tempo libero. Se gli armadi sono pochi e ne potete usare solo uno a testa, divideteli internamente  in parti ben distinte tra loro (tipo: si parte da destra con tutte le gonne e si finisce a sinistra con tutti i pantaloni). Per i pullover basta  impilarli  solo per modello, in modo da arrivare velocemente al cardigan, al girocollo o al collo alto, non importa il colore, l’importante è piegarli bene e non ammassarli tutti in un unico mucchio da cui pescare. Una cosa che a me dà particolarmente fastidio ed è abbastanza tipico degli uomini, è quando si tira fuori un golf da una pila senza sollevare quello sopra e così dopo un po’ la pila diventa un ammasso di golf e più cerchi più si aggroviglia. Cercate di evitarlo a tutti i costi. A meno che non si abbia una scarpiera enorme, è sbagliato tenere le scarpe nelle loro scatole. E’ vero che si riparano dalla polvere, ma dovrete mettere sul fianco di ogni scatola una foto del modello per poterlo trovare subito (il che comporta un casino di tempo) e poi le scatole occupano un mucchio di spazio rispetto alla sola scarpa. Quindi meglio una scarpiera o addirittura anche un cassettone dove metterle, anche qui, divise tra sera e giorno.La biancheria intima, così come le cravatte  e le calze da uomo, andrebbe messa nei cassetti con quei divisori che si trovano dai cinesi: uno spazio per ogni completino o per ogni cravatta o calzino. Le camicie dovrebbero essere sempre appese, sia per motivi di spazio (piegate ingombrano molto di più e necessitano di cassetti appositi) sia per praticità di chi stira e di chi le deve indossare (non ci sono tutti quei bottoncini da slacciare e riallacciare)


  • La libreria: credo che pochissime abbiano in casa una libreria grande, ma quasi tutte abbiamo almeno qualche ripiano. Non è il caso di ordinare i libri per titolo o in ordine alfabetico, basta metterli in scala, così l’impressione di ordine sarà più marcata. Sarebbe meglio evitare di mettere davanti ai libri ninnoli e oggettini vari che impediscono di spolverare bene, Qualche cornice va bene, ma non troppe.


  • Il bagno: usate tanti cestini. Per esempio uno per le pantofole, uno per gli asciugamani da bidet, uno per le spazzole da capelli e il phon. Mettete nei cassettini i trucchi e lasciate fuori su qualche ripiano i profumi , i deodoranti e la schiuma da barba di vostro marito. Se avete la
    vasca usate gli appositi accessori portasapone  che si mettono di traverso e metteteci la schiuma da bagno, la spugna e il guanto scrub. Appendete dietro la porta gli accappatoi e tenete un secchiellino  per i rifiuti e uno per la biancheria da lavare (quest’ultimo può anche essere messo in uno sgabuzzino).


  • La camera da letto:  la cosa più brutta da vedere è un letto sfatto, quindi la mattina prima di uscire cercate di trovare il tempo per rifarlo oppure se davvero avete i secondi contati, adottate il piumone: basta tirarlo su con un gesto e il letto è a posto.   Potete anche mettere dei piccoli  contenitori in paglia o legno sui comodini per raccogliere le varie pastiglie, gli occhiali, le medicine ecc. Sono molto comodi i letti con sotto il cassettone: in questo caso potete stivare lì lenzuola, copriletti e cuscini di scorta.


  • Il ripostiglio: se avete la fortuna di averne uno (una mia amica lo chiama “il salvavita”) potete impiegarlo per moltissimi usi, ad esempio da una parte potete mettere l’asse da stiro e il ferro, poi potete posizionare una piccola cassettiera per stivare i prodotti per la pulizia dei mobili, la carta igienica, gli stracci, ecc.  e magari, sopra la cassettiera mettere un cestello con l’acqua minerale.  Potete metterci anche  la lettiera del gatto (quelle chiuse)  e  su qualche scaffale a soffitto, i vari piccoli robot da cucina che usate poco. L’importante , ancora una volta, è mettere ogni cosa nel suo preciso posto e non cambiarlo mai, così diventerà automatico rimettere sempre tutto in ordine, senza pensarci.


Mia nonna diceva che chi è ordinato fuori è ordinato anche nell’anima. Io non so se sia vero e onestamente mi interessa poco, ma sono convinta che sia molto più piacevole che vivere nel caos , per creativo che sia. Voi no?



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