lunedì 17 febbraio 2014

Come si fa per non sentirsi sole

Non importa se siamo sposate, divorziate o single, io so che spessissimo le donne si sentono sole e non è una  percezione piacevole.

Non bisogna per forza essere depresse per sentirsi sole, così come la solitudine  non è strettamente collegata al nostro stato civile. Come dicevo prima, non importa chi abbiamo vicino perché purtroppo ormai si è un po’ perso il senso della famiglia e del sostegno reciproco. Quante volte mi capita e mi è capitato di sentire  da donne che io pensavo realizzate, sicure di sé e  forti, la frase “mi sento sola”….

La solitudine è una sensazione molto brutta, che può accalappiare chiunque, anche la donna più in carriera del mondo o quella più ricca , perché a tutte può capitare di provarla e quindi di intristirsi perché l’essere umano è nato per condividere non per essere solo. 
Senza contare la differenza tra il sentirsi sole e l’essere sole e , se ci troviamo a vivere  entrambe le realtà  è davvero brutto!

Proviamo a vedere i due aspetti di cui parlo:

Sentirsi sole significa :
  • che nessuno sa capire i nostri problemi, le nostre ansia, le nostre paure e siccome non le capisce non può certamente aiutarci a risolverle. 
  • dover prendere delle decisioni difficili e non poter contare su nessun consiglio o suggerimento, ma solo sulle proprie forze che magari non sono così vive….
  • avere il peso sulle spalle di tutta una famiglia o del marito che ha perso il lavoro e dover essere la “colonna”  in qualsiasi circostanza. 
  • sentirsi abbandonate da tutti perché tutti hanno i loro pensieri e non si mettono mai nei nostri panni.
  • dover far fronte a qualsiasi imprevisto senza nessuna possibilità di confronto con qualcun altro e quindi con la paura di sbagliare.

Per essere sole invece io intendo proprio la situazione fisica e cioè:

  •  vivere senza nemmeno un animale da compagnia
  •  non avere un’anima viva con cui  fare quattro passi o scambiare due    parole
  •  essere isolate nella propria casa con zero voglia di uscire
  •  non avere famiglia, amici, parenti.


Detto questo, immagino che molte di voi si siano riconosciute in quello che ho scritto e vogliano quindi sapere come fare per non provare questa orribile sensazione. Non sono una psicologa e non ho la bacchetta magica, ma ho qualche esperienza personale in materia e quindi posso darvi qualche piccolo suggerimento:

Contro la sensazione di solitudine:

  • Cercate il più possibile di rafforzare la vostra autostima. Più vi sentirete brave più sarete capaci di “stare sulle vostre gambe” sentendovi forti e sicure di quello che fate e  di quello che dite 
  • Non pretendete che gli altri  capiscano come vi sentite , anche se parlate. Ricordatevi che sentire non vuol dire capire .
  • Non aspettatevi MAI che siano gli altri a risolvere i vostri problemi.
  • Non aspettatevi MAI che sia chiunque altro  a soddisfare  vostre aspettative. Mi ricordo che quando ho compiuto i 40 anni, ci sono rimasta malissimo perché mi aspettavo che quello che allora era mio marito (infatti l’ho cambiato!!!) mi organizzasse una bella festa e invece –non sto a raccontarvi la pietosa scusa che ha addotto – non mi ha fatto  trovare neppure la torta!!! Da quel momento ho deciso che se voglio qualcosa me la procuro da sola senza aspettare che sia un altro a farlo.
  • Al primo accenno di “magone” guardatevi bene intorno e individuate chi sta peggio di voi (si trova sempre) così non vi sentirete “il pulcino nero”
  • Convincetevi che voi potete fare qualunque cosa: il nostro cervello è talmente ben programmato che se vogliamo davvero qualcosa diventerà impossibile non riuscirci.



Contro la  vera solitudine

  • Provate a capire bene se  siete sole perché lo volete voi o se ne siete obbligate dalla condizione in cui vi trovate
  • Non siate pigre: ci sono moltissime occasioni per fare nuove conoscenze, dalla palestra ai corsi (anche comunali che non costano), dal volontariato a Internet, dagli incontri parrocchiali alla passeggiata col cane (i proprietari di cani sono sempre pronti a parlare con chiunque dei propri beniamini)
  • Se avete lo spazio, provate a offrire a una studentessa l’affitto di una stanza (prendendo le debite referenze ovviamente), non solo guadagnerete  qualche soldino, ma avrete anche una persona giovane per casa e i giovani fanno allegria!


E comunque non scordiamoci mai che spesso meglio sole che mal accompagnate!!!! frase banale, ma quanto vera!!!!





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