mercoledì 5 febbraio 2014

Come spendere senza rischiare di imitare Bridget Jones


A quale donna non piace spendere? Forse solo a quelle  che sono tirchie. Non importa il tipo di acquisto ( abbigliamento, cosmetici, accessori, dolci, profumi, biancheria, mobili, lampade , ecc) , e' la parola shopping che ha un potere magico.
Quando siamo depresse, quando abbiamo bisogno di consolazione, quando dobbiamo festeggiare, quando vogliamo divertirci ecco che la parolina magica - che guarda caso viene capita anche da chi non  sa un'acca di inglese - entra prepotentemente nella nostra testa e...nessuno ci ferma piu'.
Naturalmente se siamo ricche sfondate il problema non si pone, possiamo uscire e setacciare, svuotandoli, tutti i negozi che vogliamo, ma se siamo persone normali, magari gia’ con la pensione,( scarsa)  magari divorziate senza assegno dell ‘ex coniuge, magari professionalmente con un buon reddito, ma che di questi tempi viene praticamente mangiato in gran parte dalle tasse, dobbiamo stare obbligatoriamente attente.

Premesso che non sarebbe eticamente e moralmente giusto privarci di uno dei grandi piaceri senza tempo delle appartenenti al gentil sesso, ci sono alcuni trucchetti per fare shopping senza sensi di colpa o drastiche privazioni. Mi spiego:

- non pretendete troppo. Se usciamo convinte di riuscire a trovare un abito di alta sartoria a 50 euro....la delusione sara' certa. In questo caso  " misura" e' la parola chiave e non intendo parlare di centimetri...

- prendete in seria considerazione la possibilita di fare acquisti on line non solo nei negozi virtuali, ma anche sui maggiori siti di compravendita. 

- provate il barter, cioe’ lo scambio che puo’ essere fatto online ( ci sono siti appositi) o tra amiche. Non e' come comprare, ma la " caccia" e' comunque divertente, soprattutto se avete accumulato negli anni cose belle che pero’ non usate piu’ e che possono quindi costituire ottima merce di scambio.

- setacciate mercati e negozi vintage . Nel primo caso se avete occhio, spesso si trovano abiti o oggetti belli, particolari e a basso costo. Certo ci vuole pazienza, abilita’ nella contrattazione e fortuna, ma e' la parte bella dell ‘acquisto. Nel secondo, non intendo quei negozi del centro dove per vintage si intendono abiti autentici degli anni dai '20 agli '80 ( costosissimi) ma quei negozietti dove si trova di tutto - tipicamente presenti nei piccoli centri - e si possono ancora fare buoni affari. A puro titolo di esempio io ho trovato una toque ( per chi non sapesse cos e: e' un piccolo cappellino a tamburello tipo Jackie Kennedy) con veletta blu perfetto per un matrimonio cui dovevo partecipare e l ‘ho pagato solo 10 euro!

- non limitatevi a comprare, ma fate della giornata di shopping un vero rito ( tempo permettendo), iniziando fin dal mattino a pregustarvi le ore che passerete in giro, concedendovi lunghe soste davanti alle vetrine, fermandovi a bere un buon caffe’ e infine,,,quando verra’ il momento di acquistare, vedrete che , se l’ avevate, la " smania alla Bridget Jones" cioe’ l ‘acquisto compulsivo,  si sara ‘pacata, perche’  vi sarete distratte dalla focalizzazione del pensiero sul possesso, con buona pace del vostro portafoglio e con la conseguente possibilita’ di fare uno shopping adeguato alle vostre tasche.

- mettete via qualche euro ogni giorno in un salvadanaio a prova di apertura ( cosi non cederete alla tentazione di svuotarlo nei momenti di astensione da shopping) per un paio di mesi, poi rompetelo e scoprirete con gioia che avete accumulato un gruzzoletto che vi permettera’ di comprarvi quel paio di scarpe che sognate da tanto. 

- se siete sulla sessantina, probabilmente avrete un guardaroba da sera che avete tenuto solo per affezione, perche’ molte cose non vi andranno piu’ bene ( dopo la menopausa le forme cambiano) e allora fate un mercatino casalingo rivolto alle amiche di vostra figlia ( per loro si tratta comunque di capi vintage) senza chiedere somme spropositate , potrete vendere i vostri abiti  e accessori e impiegare il ricavato nel vostro giro di shopping.











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