venerdì 28 febbraio 2014

Come stare bene in mezzo agli altri

Ci sono donne che in mezzo ad altre persone si trovano benissimo, sono a loro agio e tranquille e altre che invece sono un po’ più “orse”, che non amano trovarsi in mezzo a sconosciuti e per le quali talvolta  è addirittura un tormento dover tenere una conferenza o più semplicemente partecipare ad una cena conviviale.
Non credo sia una questione di snobismo, ma penso invece  che questa loro ritrosia sia dovuta ad un carattere un po’ chiuso, alla timidezza o alla scarsa sicurezza di sé.


Chi ha un carattere chiuso, preferisce frequentare pochi e selezionatissimi amici, non parla volentieri della propria vita privata, è amichevole, ma poco espansiva, è sempre molto controllata nei suoi gesti e nelle sue parole e preferisce ascoltare piuttosto che parlare. Questi tratti caratteriali fanno sì che la persona abbia una vita sociale difficile, perché la gente non ama chi si isola, chi non partecipa, chi si estranea.

Le persone timide vengono condizionate nella loro vita sociale in maniera decisamente importante perché spesso subiscono  non solo un disagio psicologico, ma manifestano anche delle  reazioni fisiche che non fanno altro che  creare un circolo virtuoso: più arrossiscono o impallidiscono, balbettano, inciampano, sudano, e più queste manifestazioni le indurranno a sentirsi a disagio e quindi ad arrossire, impallidire ecc. Talvolta succede anche che vengano ritenute poco intelligenti mentre non è affatto vero: essere timidi non vuol dire essere stupidi e  il  comportamento di una persona che soffre di timidezza nasce soltanto ad un timore, più o meno conscio, di essere rifiutata.

La donna  insicura di sé , preferisce stare da sola (paura di fare brutte figure), non affronta alcun tipo di sfida (“tanto non ce la farei”) , vive con  il costante timore di sbagliare e con la continua ricerca di amore e approvazione. Può anche diventare estremamente generosa, ma solo per ottenere attenzione , non per il piacere di donare. Spesso risulta  anche rigida (alla mia età non cambio di certo) , rifiuta di essere aiutata (non voglio dare noia a nessuno), fa la vittima (si fa compatire pur di ottenere attenzione dagli altri) . In una parola: delega agli altri la conferma del suo valore.

Per queste tipologie di donne, avere una vita sociale appagante è molto difficile, ma ci sono alcuni metodi che possono adottare per cercare di  stare bene in mezzo agli altri.

  • Primo, importante,  punto da tenere in considerazione e mettere in pratica è quello di imparare a costruirsi o ampliare la cerchia di amici/conoscenti. Ricordiamoci che l’essere umano ha bisogno di amici, non siamo nati per stare da soli. Per allargare il numero dei nostri legami  non serve mettere annunci o iscriversi a dei social network, è sufficiente sforzarsi, appena siamo in un contesto sociale   di “mettersi nei   panni degli altri ” creando così una corrente di empatia e comunicando – con l’atteggiamento, le parole o semplicemente uno sguardo – che si capisce il loro  problema qualsiasi esso sia e che non ne  si giudica il comportamento.  Prendendo spunto   Dal Vangelo secondo Matteo 7,1-5 : "In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati  questo farà sì che la gente vi consideri sagge e disponibili e adotterà lo stesso comportamento con voi.


  • Secondo punto: vagliate bene la scelta delle nuove amicizie . La  volontà di riuscire a stare bene in mezzo agli altri non deve  farvi agire come se doveste per forza diventare amiche di tutto il mondo. Dato che avete già le vostre belle difficoltà a sentirvi a vostro agio, evitate di frequentare chi d’istinto non vi piace, chi si dà troppe arie, chi vi fa troppi complimenti, chi pensate che potrebbe stare con voi solo per proprio tornaconto, chi è anni luce  lontano dai vostri modelli di comportamento e stile di vita perché  è vero che stare con persone differenti da noi ci aiuta a imparare sempre qualcosa, ma è anche vero che stare con persone che sono ai nostri antipodi potrebbe portarci a litigare o ad aumentare il nostro livello di stress.


  • Terzo punto: dovete essere sempre molto corrette, cioè non dovete dire bugie, chiedere libri o denaro in prestito e poi sparire senza renderli, millantare il merito di azioni fatte da altri.  Il fatto che siate persone chiuse, timide o insicure, dovrebbe aiutarvi a seguire questa linea di condotta che molto probabilmente vi si confà naturalmente.


  • Quarto punto: siate generose non solo economicamente , ma anche emotivamente.  Le persone tirchie non sono amate da nessuno perché l’avarizia viene giustamente vista come grettezza, e la freddezza verso le difficoltà altrui viene  vissuta come totale disinteresse, mentre la generosità  e la disponibilità sono una delle chiavi per entrare in sintonia con la gente (e sentirsi utili e accettate)



  • Quinto punto : non siate mai pettegole. Passare una serata a sparlare degli amici  comuni e assenti e soprattutto di fatti privati di cui siete venute a conoscenza vi farà bollare come persone da non frequentare perché considerate maligne e maldicenti e allora potete dire addio a qualsiasi tentativo di stare bene in mezzo alle persone.


  • Sesto punto: lasciate correre, non date troppa importanza se qualcuno si comporta come voi non fareste o  vi fa dei piccoli torti. Molto probabilmente ha le sue ragioni (che voi non conoscete) per agire in un determinato modo, oppure, nel secondo caso, non vuole perseguitarvi o criticarvi , ma più semplicemente        non se ne è accorto.


  • Settimo punto: non vergognatevi mai di voi stesse e tenete sempre a mente un consiglio che mi dava mia nonna e del quale ho fatto tesoro “qualsiasi persona mangia, beve, va in bagno e dorme esattamente come lo fai tu,  quindi non c’è alcuna differenza tra te e lei”

  • Ottavo punto: sorridete sempre perchè oltre a farvi apprezzare, sorridere fa bene alla salute.

  • Nono punto: state attente alla postura: non tenete le spalle curve o i piedi in dentro. Stare dritte, sciolte, con la testa alta influisce molto sulla propria sicurezza.

  • Decimo punto: quando siete in mezzo alle persone  ricordatevi sempre tutto quello di buono e positivo che avete fatto in passato e usatelo per rafforzare la vostra autostima.


  • Ultimo  punto: non date per scontato che appena “metterete il naso fuori dal vostro guscio” tutto filerà liscio e vi sentirete  pienamente soddisfatte, tranquille e felici: per ottenere questo non bastano certo i miei consigli, ci vuole costanza, pazienza, tanta tanta volontà e magari, per i primi passi, anche l’aiuto di un professionista.






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