giovedì 20 febbraio 2014

Cosa posso fare se non mi piaccio più

Ci siamo sempre ritenute delle belle donne perché eravamo ammirate, oppure siamo sempre state considerate come importanti professioniste, o, ancora, ci sentivamo capaci di fare qualunque cosa e poi un giorno, senza un reale motivo, improvvisamente scopriamo che non ci piacciamo più.

Può essere che ci si veda brutte, oppure non più in grado di avere i successi professionali cui eravamo abituate o “bloccate” su qualsiasi iniziativa. Qualunque sia il risultato, la nostra sensazione è quella di non piacerci più.
Cosa può essere successo? Facile risposta: gli anni sono passati e noi siamo cambiate sempre di più senza accorgercene . E allora come possiamo rimediare? Beh, la bacchetta magica ovviamente non ce l’ho e neppure il potere di far tornare indietro il tempo (magari!) ma qualche suggerimento posso darvelo, perché è capitato anche a me di “non riconoscermi”.

  • Prima di tutto voglio dirvi che il primo segnale di solito arriva con l’inizio della menopausa: gli ormoni vanno in tilt e potremmo (non capita ovviamente a tutte le donne)  iniziare ad avere quella orribile sensazione di essere un’altra persona: molto più fragile emotivamente, molto più stanca, meno lucida, quindi quasi una sconosciuta. Non a caso, mi raccontava il mio ginecologo, la prima frase che gli dice una donna quando il ciclo inizia a saltare è “dottore, sto bene, ma non mi sento più la stessa”. Ed è vero, perché ci succede un po’ la stessa cosa di quando avviene lo sviluppo nell’adolescienza, solo che non ci ricordiamo più come ci sentivamo e quindi non ne possiamo far tesoro. Su questo aspetto il rimedio è facile: basta affidarsi a un bravo ginecologo che ci darà i rimedi giusti per passare questa fase con serenità, oppure affidarci ad un agopuntore che, posizionando gli aghi sulle surrenali, farà sì che queste evitino di “lavorare” di colpo (con le conseguenze sul nostro umore ecc.) e lo facciano invece gradualmente. Quindi problema risolto.


  • Un secondo segnale sono i capelli. Sì avete letto bene ho scritto proprio capelli, perché anche se mantengono il loro solito volume, diventano però più sottili  e bianchi e meno ricettivi alle tinte. Se chiedete a qualsiasi parrucchiere (onesto) vi dirà che sui capelli bianchi il colore prende e dura un po’ meno. L’ho sperimentato su di me: sulla parte in cui i capelli sono ancora castani, la tinta bionda è color vaniglia, sulla parte dove i capelli sono bianchi, la tinta bionda è molto più chiara. Tutto questo in fin dei conti non è un male perché evito di farmi i colpi di sole…. ma vi suggerisco  di  iniziare dal primo capello bianco a tingerli proprio per evitare di scoprire di colpo che avete tutta la testa bianca.


  • Il terzo segnale è il sonno, che diventa meno continuo, i risvegli notturni si fanno più frequenti e questo ovviamente incide anche sulla veglia che ci obbligherà ad essere meno pronte e meno scattanti sia fisicamente che mentalmente. Anche in questo caso il rimedio è abbastanza facile: la melatonina fa miracoli  oppure si può ricorrere all’adozione di quelle  tecniche per il rilassamento che prevedono appunto l’insegnamento di come poter dormire senza interruzioni.


  • L’ultimo, ma non meno importante, è naturalmente la prima ruga, non la rughetta piccola intorno agli occhi , ma la vera ruga, quella che voi  un mattino scoprite essere visibilissima (gli altri probabilmente non se ne accorgono) e che di colpo vi dice che state invecchiando. Soluzione? Senza per forza ricorrere al lifting, potete contrastarla con esercizi facciali o con l’impiego delle migliaia di creme antiage che esistono in commercio. L’importante è non farne una tragedia.


Per concludere credo che la cosa migliore per tornare a piacersi   sia quella di accettare che gli anni sono passati, ma che voi siete sempre la stessa donna, forse un po’ meno sexy, un po’ meno aggressiva sul lavoro, ma sicuramente sempre vera.



Nessun commento:

Posta un commento