martedì 4 febbraio 2014

Divorziare dopo gli anta

Divorziare è sempre brutto, ma dopo gli “anta”, specialmente se sono i secondi “anta” quindi verso i 60/70 anni, è ancora più brutto.


E’ ovvio che se si arriva a una tale decisione il motivo non è dettato da un capriccio, ma da una profonda riflessione e da una situazione diventata ormai insostenibile, ma fa male lo stesso.
Se poi invece di essere state noi a decidere di divorziare abbiamo subìto un divorzio la faccenda diventa ancora più pesante da sopportare.
Però bisogna reagire a tutti i costi, perché, soprattutto se non siamo più giovanissime, lo stress del divorzio può sfociare in una grave depressione e questo non deve succedere. Perché io sono convintissima che, salvo rarissimi casi,  nessun uomo meriti di essere rimpianto.
Proviamo a guardare l’altra faccia della medaglia. E’ vero che abbiamo passato anni e anni in coppia convinte che niente e nessuno ci avrebbe mai divisi, ma è anche vero che, liberarci dalla routine di coppia, dal dover sempre correre dietro ai calzini lasciati per casa, dal sopportare il russare nelle orecchie, dal vedere  la sua pancia che cresce ogni giorno di più e  i suoi capelli che cadono sempre di più, dai suoi amici sempre più invadenti, dal suo inesorabile e progressivo attaccamento alla televisione, potrebbe, se visto nella giusta prospettiva, essere  un vantaggio non da poco.
E’ ovvio che per i primi tempi saremo disfatte dal dolore – non a caso il divorzio è una tra le prime cause nella scala dello stress – ma lasciandolo sfogare, passando un po’ di tempo a piangere e ad insultarlo con le amiche, poi ci si quieta e si capisce che possiamo sopravvivere anche da sole e soprattutto  se non abbiamo 30 anni.
Scopriremo quanto può essere bello andare a dormire in un lettone  tutto per noi, non avere paura di disturbare se ci alziamo  di notte per andare in bagno, invitare le nostre amiche per chiacchierare fino a notte inoltrata come quando eravamo ragazzine, non doversi giustificare per ogni acquisto di un  abito non strettamente necessario e che magari non metteremo mai, decidere di cambiare colore di capelli o pettinatura senza il timore di sentirsi dare pareri poco lusinghieri sul risultato….
E poi, chi ha detto che non potremo rifarci una vita??? Certo se ci rinchiuderemo in casa a piangere in completa solitudine, evitando ogni contatto sociale  sarà difficile avere di nuovo la possibilità di una vita di coppia, ma se capiremo che quello che oggi ci pare una tragedia in realtà è quasi una vincita al lotto…..allora sì che saremo ricercate e che troveremo un nuovo amore, a qualsiasi età.
Soprattutto , se siamo state lasciate da nostro marito, non dobbiamo assolutamente mai pensare che sia colpa nostra: tutt’al più la colpa è al 50%. Quindi anche lui ha fatto la sua parte. Fate vostro il motto “chi non mi vuole non mi merita” e cercate di non pensare ai momenti belli passati insieme, pensate solo a quelli brutti e scoprirete che sono molti più di quanti pensavate.





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