martedì 4 febbraio 2014

E' ora di cambiare!

Arriva un momento ,specialmente alla svolta dei 50  anni, in cui si decide di cambiare qualcosa della nostra esistenza.
I motivi possono essere i piu’ svariati, dalla semplice " voglia di nuovo" alla necessita’ di farlo, e di conseguenza anche i tipi di cambiamento sono tanti, ad esempio si potrebbe voler / dover cambiare:

  • Vita. Passare da sposata a single o viceversa, non e' cosi facile, ma puo’ essere terapeutico ( nel primo caso) ed elettrizzante ( nel secondo caso). Ridiventare single significa, nella maggior parte dei casi, abituarsi a dormire da sole, ad avere orari diversi da prima, a  festeggiare natali, compleanni, feste comandate senza un compagno, andare sole alle cene in casa di amici, rischiare di incontrare l ' ex marito abbracciato a un 'altra ( magari piu’ giovane) oppure abbacchiato come un cane bastonato ( e allora eccoli li’ i sensi di colpa che arrivano come la cavalleria!) .. All' inizio è un po' complicato da gestire, ma ci si fa rapidamente l ‘abitudine e molte moltissime donne scoprono che stanno meglio di prima, perche’ la nuova situazione fa sentire libere!!!!Passare da single a sposata e' altrettanto difficile , anche se, come per tutti i matrimoni, piacevole. E' certamente divertente tutta la parte organizzativa - scegliere il vestito, il posto per il rinfresco, gli inviti, i fiori ecc, - e, naturalmente la cerimonia e il pensiero di stare con lui tutta la vita, ma non va dimenticato che ormai , vista l’ eta’, avremo consolidato le nostre abitudini, i nostri ritmi e dovremo invece adattarli a quelli di un' altra persona. Dovremo capire e far capire ,senza alcuna imposizione , come convivere, i gusti nostri e quelli del nuovo marito, dovremo accettare di avere accanto un uomo con le sue esigenze e manie ed essere pronte, spesso per amor di pace, a rinunciare alle nostre. Pero' sara ‘bello, ogni volta che guarderemo il nostro anulare sinistro, veder luccicare il simbolo della nostra decisione di condividere la nostra vita con l ‘uomo di cui ci siamo innamorate.


  • Look. Basta con i capelli lunghi e la frangetta, viva i capelli un po’ ricci e corti. Basta con la schiavitu' della tinta oppure, viva la tinta. Basta con i jeans che non ci fanno respirare e che sono talmente stretti che riusciamo a malapena a sederci ( ma solo sul bordo delle sedie) e viva quelli a vita alta e un po ‘ piu’ larghi. Basta tacco 12 dalla mattina alla sera e viva le ballerine! Basta il total black e viva il total color! Basta con i tatuaggi ( per fortuna oggi col laser viene via tutto) e viva alla pelle intatta! Basta con le minigonne che mostrano ormai delle ginocchia non piu’ perfette e viva le gonne " normali" che coprono senza coprire! Basta col make up da vamp e con le ciglia finte e viva ad un trucco luminoso, ma leggero e alle ciglia naturali!  Basta , in ufficio, alla schiavitu’ del tailleur  e viva a qualche bel tubino! Basta con le diete ferree che tanto dopo qualche mese di privazioni , non ci fanno piu’ perdere un solo etto! Accettiamo i chili di troppo pensando che le  donne curvy sono molto piu’ simpatiche ( perche’ amano mangiare e mangiare e' vita) di quelle magrissime. Andando per gradi ( evitiamo i cambiamenti totali e drastici che potrebbero scombussolare troppo noi e chi ci sta vicino) piano piano il nostro look cambiera’ e la nostra " nuova noi" ci dara’ energia, allegria e sicurezza.


  • Lavoro. Purtroppo in questo caso e' piu’ facile che sia una costrizione piuttosto che una scelta ( visti i tempi...) , ma non bisogna mai mai mai perdersi d' animo e si deve dar fondo a tutta la nostra adattabilita' e fantasia , doti che ci permetteranno di trovare una nuova occupazione. Ci vorra’ tempo, fatica, ostinazione, determinazione, ma quando scopriremo di avercela fatta, sai la soddisfazione!!! Se invece si tratta di una scelta , l ' unica cosa che mi sento di dover sottolineare e' di preparare molto bene il futuro prima di avventurarsi  nel nuovo lavoro e di tenere a mente il vecchio, ma sempre attuale detto: “chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia , ma non quello che trova".



  • Abitudini. Sempre gli stessi orari, lo stesso cibo, gli stessi " riti" prima di dormire e appena alzate, gli stessi amici, lo stesso percorso casa/ufficio o casa/ supermercato, gli stessi negozi, ci daranno molta sicurezza perche’ non incontreremo imprevisti, ma....che noia! Se ci osserviamo dal di fuori scopriremo che siamo diventate praticamente degli automi che fanno tutto , appunto, in automatico, senza un pizzico di fantasia, di novita’ , di creativita'. Allora....via con i cambiamenti! Andiamo a letto un'ora dopo o alziamoci un' ora prima, sara' tempo guadagnato. Cerchiamo persone nuove con cui parlare: ci arricchiranno di esperienze, notizie, curiosita'. Cambiamo qualche negozio, magari anche il supermercato e potremmo scoprire che facendo qualche passo in piu’ risparmieremo qualche euro! Le abitudini rischiano di spegnere il nostro cervello, di farlo addormentare, di relegarci in un mondo chiuso e fatalmente triste e piu’ si va avanti con gli anni e piu ‘ non dobbiamo arrenderci al tran tran quotidiano.


  • Casa. E' piu’ probabile che possibile che, per vari motivi ( riduzione di entrate economiche, figli che lasciano la casa di famiglia, ecc) si debba cambiare la nostra casa per una piu’ piccola. Niente panico! Prendiamolo come un cambiamento positivo, anche se dovremo imparare a ottimizzare gli spazi al massimo, se dovremo ridurre il numero di abiti, scarpe e borse( ma siamo davvero sicure di aver messo sempre tutti i vestiti, tutte le scarpe e tutte le borse che abbiamo?) , se la cucina sara’ a vista e senza il tavolo... La parte bella sara’ proprio quella di riuscire a rendere vivibile e piacevole anche un appartamento piu’ piccolo e le donne in questo, danno dei punti agli architetti!!


  • Citta’ . Anche in questo caso lasciare la citta’ dove siamo nate e cresciute puo’ essere pesante, ma se affrontiamo il cambiamento con spirito positivo, saremo in grado di adattarci con facilita'. Iniziamo con il prendere confidenza con il quartiere in cui andremo a vivere e poi via via allarghiamo la zona, fino a percorrere ogni giorno una strada diversa. Osserviamo, non limitandoci solo a guardare, le persone, gli usi, le particolarita’ della nuova citta' , facendola pian piano nostra, senza sentirci " forestiere", ma creando invece situazioni in cui sara’ facile sentirsi di nuovo a casa.


  • Auto. Per fortuna il mercato offre soluzioni per tutte le tasche e tutte le esigenze, ma prima di buttare la nostra vecchia auto, pensiamoci molto bene. Per non avere brutte sorprese dovremo essere certe che il modello, il colore, la grandezza, le prestazioni , l' alimentazione siano esattamente adatte al nostro stile di vita. Avere un' auto di grossa cilindrata che ci fara’ sentire potenti( si 'capita anche alle donne) puo’ essere gratificante , ma se poi dovremo girare per ore sotto casa per trovare parcheggio, forse piu’ che potenti ci sentiremo frustrate! Comprare un' auto e poi scoprire che va veloce, ma beve ( benzina e quindi soldi) come un otre, ci fara’ pentire di non aver optato per una vettura piu’ lenta, ma decisamente piu ‘economica...Attenzione  dunque, perche’ , a meno che non siate tra quelle che hanno l ‘auto aziendale o siate davvero ricche, la nuova auto dovra’ accompagnarvi per molti anni e va scelta con cura, quasi come un marito!








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