martedì 4 febbraio 2014

I gioielli sono i migliori amici delle donne (soprattutto di quelle over “anta”)

Per una strana ragione, a me tuttora incomprensibile, dopo i 40 anni le donne iniziano a caricarsi di gioielli come tante Madonne.  Sarà perché vogliono dimostrare che “ce l’hanno fatta” e sono benestanti?
Sarà perché hanno paura che lasciandoli in casa possano essere rubati? Sarà perché tutto ciò che luccica , soprattutto se vero e non di strass , serve per far invidia alle amiche? Sarà perché, maturando, hanno più occasioni per sfoggiarli? Non ho risposte, ma vedo davvero tante donne con due/tre anelli su un dito, due o tre collanine o catene, magari anche qualche braccialetto con ciondoli vari e orecchini di brillanti anche di mattina o, spesso, in spiaggia!!!!!
Certo è anche vero che un marito di lungo corso, non sapendo più che regalo fare e se privo di fantasia, avrà molta facilità di scelta: basta entrare in una gioielleria e il gioco è fatto. Un fidanzato appena entrato nel ruolo vorrà ovviamente fare bella figura con la nuova amata, l’amante….non parliamone: è suo preciso DOVERE regalare un gioiello (vero!), altrimenti che razza di amante è?
E poi è anche vero che nel corso degli anni, dal 18esimo compleanno in poi, spesso le donne iniziano a collezionare gioielli: quelli della nonna lasciati in eredità, quelli ricevuti per i vari compleanni, lauree, primi figli, quelli fatti fare rimettendo a modello la vecchia spilla della suocera o i gemelli del papà che diventano orecchini e così via…e quindi si ritrovano a 40 e oltre anni con un discreto cofanetto che, una volta tirato fuori dalla cassaforte di casa e aperto suscita una sorta di irresistibile richiamo : “mettimi, indossami, sfoggiami, non lasciarmi tutto solo in questo portagioie”. E allora ecco che scatta l’ingioiellamento, e giù con anelli, orecchini, collana e bracciale metti tutti insieme che “fa parure” termine che oggi non si usa più, ma che, comunque si chiami adesso, non ha cambiato significato: tutto coordinato.
Il gioiello invece, soprattutto se vero e importante, deve stare da solo, emergere, non mischiarsi con altri.
Ricordo una situazione in cui mi sono trovata molti molti anni fa, ma che mi aveva molto colpito , tanto che ancora adesso mi viene in mente quando vedo una “dama Madonna”, ve lo racconto ma per discrezione non faccio nomi. Festa di capodanno in una villona in un posto molto lontano dall’Italia e al caldo. Presenti tutti i VIP di quel Paese , (io c’ero anche se non sono una VIP, ma ero e sono amica della padrona di casa, che invece è una VIP). La padrona di casa in questione , una bella cinquantenne, mi chiama nella sua stanza e mi chiede, aprendo un cassetto blindato che sembrava la grotta di Alì Babà, che tipo di gioielli avrebbe potuto indossare per mettere in ombra (testuali parole) le altre signore. Sbalordita da tanta ricchezza e bellezza e senza minimante pensare che  sarei stata presa sul serio, ho ribattuto “tutti”! Beh, giuro che è vero, la sera, quando la mia amica è scesa nel salone aveva nell’ordine: una piccola tiara sui capelli, un paio di orecchini di brillanti lunghi fino al collo, una serie di braccialetti rigidi, ciascuno di un colore diverso (rubini, zaffiri, diamanti, ametiste, smeraldi), una collana di rubini e brillanti con un pendente grosso come una noce e un solitario al dito che da solo, se venduto, avrebbe potuto mantenere circa 100 famiglie nel lusso. Era praticamente un preziosissimo albero di Natale!  Ovvio che aveva messo in ombra tutte le signore presenti, ma ha messo in ombra anche i suoi gioielli, perché erano troppi e uno “mangiava” l’altro, col risultato che nessuna gioia  attirava lo sguardo.. Da allora ho capito che puoi avere tutti i gioielli del mondo, ma se li indossi tutti insieme, pur meravigliosi che siano, sembreranno solo paccottiglia luccicante e tu perderai innegabilmente in classe ed eleganza.
Vorrei spendere ancora due parole sull’argomento parlando dei gioielli FINTI. Non voglio dire falsi perché nella parola “falso” c’è un significato di disonestà che non voglio assolutamente abbinare a quanto voglio dire. Parlo di quei meravigliosi gioielli che oggi si trovano ovunque, dai cinesi, nelle bancarelle, in alcune profumerie, nei Grandi Magazzini, che sono dichiaratamente finti, che non vogliono apparire veri, ma che sono fatti talmente bene che, se scelti con attenzione e indossati in un certo modo e a una certa età, possono tranquillamente essere scambiati per veri. Eh sì, perché se li indossa una ragazza – essendo spesso cose un po’ vistose – appaiono subito per quello che sono, mentre se li porta una over “anta”, magari mischiati ad un altro gioiello vero, possono convivere con questo senza grandi distinzioni. Il grande vantaggio di questo genere di anelli/orecchini/bracciali/collane è che anche se dovessimo malauguratamente essere derubate…non piangeremo di sicuro (spavento a parte). Infine ci sono i gioielli sintetici: meravigliosi anch’essi, un po’ più cari ovviamente, ma che non hanno niente da invidiare a quelli dei grandi gioiellieri in quanto a bellezza e durata. Quindi care signore, mi raccomando, fate come diceva la grande Coco Chanel: indossa  tutti i gioielli che vuoi, poi prima di uscire , toglili tutti e lasciane solo uno.






Nessun commento:

Posta un commento