martedì 4 febbraio 2014

Il compleanno lo festeggio o no?

E' un dato di fatto ed un evento ineluttabile: il giorno del compleanno arriva per tutte.
Finche' si e' nei trenta va tutto bene, si fanno feste, si accoglie la giornata con un sorriso, ci si sente importanti. Ma quando si arriva alla svolta degli " anta", soprattutto se sono la seconda decina, ecco che la giornata forse ci crea un po' di tristezza. 
Diciamocelo francamente, a nessuna piace invecchiare e a nessuna piace farlo sapere in giro...o no?
Si lo so, ci sono donne ( io sono una di loro) che se ne infischiano del giudizio degli altri e che dichiarano apertamente la loro eta', ma confesso che adesso che gli “anta” per me stanno cominciando ( ancora piano per fortuna) a raggiungere il traguardo del 7 davanti,  beh dico ancora la mia vera eta', ma se non me la chiedono sono piu' contenta...
Faccio un inciso: lo sapete che in Corea e' normale quando ci si presenta, uomini o donne che siano, dire nome ed eta'? Non e' affatto una scortesia, anzi per loro e' un segno di rispetto, perchè se sanno che sono di fronte ad una persona con piu' anni, si comportano con maggior educazione nei suoi confronti. Chiuso l ' inciso.
Allora, parlavamo del compleanno... Direi che va comunque festeggiato. Magari senza fare feste faraoniche come quando apprezza chi ci organizza la festa) , magari senza sbandierarlo alle amiche che sicuramente spettegoleranno sul " li dimostra/ non li dimostra", ma regalandoci o facendoci regalare una giornata speciale.
Io ad esempio, che ho sempre pensato che il mio compleanno fosse sacro e quindi quel giorno niente lavoro, niente riunioni importanti, niente cura della casa, solo io protagonista assoluta, dopo che ho smesso di organizzare ricevimenti vari, ho iniziato e lo faccio tuttora, a dedicare la giornata esclusivamente a me fin dal mattino. Colazione ricca e tranquilla, bagno e non doccia, trucco perfetto, shopping con grande calma, assaporando il momento, acquisto di tutte le schifezze alimentari possibili e immaginabili nonchè di una tortina ipercalorica, e alla sera...cena con tutte le squisitezze ( altro che schifezze!!!) acquistate.
Questo mio rituale mi ha permesso, quando mio marito era via per lavoro, di festeggiare il mio compleanno da sola, senza sentirmi reietta e dimenticata.
Non servono palloncini, festoni, inviti, per sentirsi festeggiate, basta esserlo per noi stesse. Certo, se abbiamo la fortuna di avere una famiglia unita o un fidanzato premuroso sara' splendido passare la giornata in mezzo agli auguri e ai regali , ma se per qualsiasi motivo siamo o vogliamo essere sole o preferiamo comunque che nessuno sappia, non dobbiamo pero' far finta che quel giorno non esista. Festeggiamoci da sole, con la consapevolezza di quanto siamo importanti per noi stesse e di quanto continueremo, negli anni, ad esserlo.




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