giovedì 6 febbraio 2014

Non riesco più a portare i tacchi alti

Fino ai 55 ani non ho avuto alcun problema a continuare a portare tacchi vertiginosi . Correvo, ballavo, saltavo senza nessuna conseguenza per le mie caviglie.

Dopo la boa dei 55 ho iniziato a sentirmi un po’ meno sicura e quindi ad abbassare i tacchi passando dal mio meraviglioso e sexyssimo tacco 12 ad un più “normale” tacco 9 e poi ai 5 cm.

Ovviamente non mi piacevo, mi sembrava di camminare in modo diverso, più “da papera” (non era vero la mia impressione era questa), quindi ho fatto quello che nessuna , dico oggi, dovrebbe mai fare: sono passata alle ballerine.

Non l’avessi mai fatto!! Camminare rasoterra mi dava un piacere infinito, non avere più i crampi ai piedi dopo 12 ore di tacco alto e avere la stupenda sensazione di essere in perfetto equilibrio mi faceva sentire come se stessi camminando sulle nuvole.

A questo punto vi chiederete perché lo considero un errore, data la gioia che sto descrivendo….Mi spiego subito: sappiamo tutte che ci sono occasioni in cui non puoi assolutamente metterti delle ballerine o comunque delle scarpe piatte, perché l’abito richiede un tacco o perché il tipo di avvenimento cui si partecipa richiede un abbigliamento molto elegante e formale.
Cioè, ad una serata di gala o partecipando a una riunione di lavoro importante, non si può certo andare con una scarpa rasoterra, giusto? E qui casca l’asino! Perché se vi abituate – come ho fatto io – a tenere nell’armadio le vostre belle scarpe col tacco limitandovi  a guardarle, il giorno in cui dovrete per forza salire sui tacchi sarà una tragedia.  

Scoprirete che non riuscite più a stare in piedi, meno che mai a camminare ancheggiando disinvolte, dopo massimo 30 minuti avrete un mal di piedi terribile e se non ci sarà di fianco a voi qualcuno a sostenervi, rischierete di cadere lunghe distese al primo scalino in discesa.

Non faccio la drammatica: vi giuro che è così.

Io ho adottato un trucco: esco di casa con le mie fantastiche scarpe basse e porto nella borsa quelle col tacco. Prima di scendere dalla macchina, faccio un  veloce cambio e poi cerco di stare seduta il più possibile.

In conclusione, io credo che le strade siano due:

  •       Portare i tacchi alti  sempre e comunque, non arrendendosi alla sensazione di  non essere più “salde “ come prima, ma combattendola con esercizi di equilibrio

  •           Dato che ogni età ha  le sue piccole seccature , imparare a conviverci senza  farsi troppi problemi. A 60 anni e oltre quello che conta è lo spirito e il cervello non le scarpe (per belle che siano)

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