martedì 4 febbraio 2014

Passare dalla Q alla C non è facile come sembra


No, non sto parlando di misure di reggiseno e nemmeno di vitamine, sto parlando di anni:  da Q come Quaranta a C come Cinquanta .
Dire “ho quarantanove anni “è ben diverso dal dire “ne ho cinquanta”, non tanto per gli altri, quanto per come ci sentiamo noi nel dichiararlo.
Se infatti oggi passiamo praticamente indenni e senza alcun problema dai trenta ai quarant’anni, il discorso  inizia a cambiare quando i numero dei nostri anni inizia per C e si entra (orrore!!!!) in quella che – per fortuna solo  in un tempo lontano – veniva chiamata “la mezza età”. Mi vengono i brividi solo a scriverlo….. E hai voglia di dire “i mei secondi quarant’anni” o “la nuova parte della mia vita”: 50 sono e 50 restano. Portati sicuramente in modo fantastico ( quasi tutte le donne over 50 che conosco fanno ancora girare la testa agli uomini)  ma dentro di noi sappiamo di averli e questo, soprattutto durante il fatidico passaggio dai 49 ai 50 pesa un po’.
Essendoci passata, e non solo da quelli, posso suggerirvi dei metodi che io ho adottato e che si sono rivelati efficaci:

  •   una maggior cura del corpo .

 Anche se non avete mai smesso di prendervi cura della vostra pelle, da adesso in poi bisogna cambiare marca e tipo di prodotto adottandone altri più ricchi di quegli ingredienti adatti ad una pelle matura, fare possibilmente più massaggi drenanti e tonificanti, (si possono fare anche da sole con le apposite rotelle di legno) , fare attenzione alle zone delicate come il contorno occhi che diventa più sensibile, se possibile evitare tassativamente di prendere il sole senza una crema ad altissima protezione. Ho visto donne che a 60 anni sembravano delle ottantenni perché  avevano preso talmente tanto sole che la loro pelle era diventata rugosa e spessa come quella di un lupo di mare! E allora la chirurgia estetica in questo caso diventa obbligatoria, ma non sempre piacevole e non sempre con risultati sicuri, quindi….meglio prevenire o comunque non perpetrare il danno già fatto negli anni precedenti.
  •  movimento e ginnastica.

Ci sono tanti tipi di movimento e ginnastica: da quella sessuale (che è sempre un buon tonico  anche per la muscolatura) a quella casalinga (passare la battitappeto o pulire i vetri, se manteniamo i glutei contratti, diventa un ottimo esercizio), a quella in palestra (dove si possono anche fare incontri piacevoli e aumentare il proprio giro di conoscenze), alle camminate nel verde (evitiamo la città piena di smog) o l’uso della bicicletta ( che adesso è anche di moda). Il nostro metabolismo non potrà che essere più sveglio e il nostro cervello pure.
  •     sane abitudini alimentari e non .

E’ innegabile e ineluttabile, dopo i 50 si ingrassa o meglio si cambia forma e ci si arrotonda . Poche sono le fortunate cui ciò non capita, perché non si tratta di stile di alimentazione, si tratta di ormoni…. Quindi è meglio cambiare il più possibile le nostre abitudini: se  prima potevamo ingozzarci di dolci e pasta senza prendere subito 1 chilo di peso, oggi non è più possibile. Bando quindi ai carboidrati e ai dolci la sera (lo sapete che il corpo impiega circa 6 ore a digerire – e quindi metabolizzare -  un piatto di pasta consumato alle 20,30?) lasciando questi alimenti per la prima colazione e il pranzo; alle bevande zuccherine, alla birra e soprattutto agli alcoolici. Un trucco per chi va spesso alle feste e non può rinunciare a bere  senza sentirsi una derelitta o una bacchettona, è quello di mangiare poco prima di uscire un uovo sodo (o per chi ha coraggio, bere un cucchiaio di olio di oliva) . Questo alimento ha la particolarità di “foderare” lo stomaco e quindi fare un po’ da “barriera” all’assorbimento dell’alcool oltre a togliere per due ore il senso di fame.
  •  abiti diversi, più maliziosi, meno rivelatori.

Senza assolutamente rinunciare al guardaroba che ci piace tanto, basta orientarsi per i nuovi acquisti su gonne un po’ meno mini, pantaloni un po’ meno fascianti, golfini un po’ meno attillati. Pochi giorni fa ho visto in un ristorante una donna che aveva sicuramente più di 50 anni, con dei pantaloni bianchi fasciatissimi sui fianchi (molto abbondanti) , un golfino altrettanto bianco  e cortissimo che lasciava vedere l’ombelico di una pancia che non si poteva certo definire né piatta né morbida, ma decisamente lardosa. Un effetto terribile. La guardavano tutti e sono certa che lei pensava di essere guardata perché bella, senza rendersi conto che era assolutamente ridicola. Questi sono i momenti in cui, se mai mi avesse accarezzato il pensiero di vestirmi come qualche anno fa, sono felice di non aver mai preso in considerazione questa possibilità

  •  un colore di capelli più morbido.


Soprattutto se siete brune  schiaritevi. Non dico di passare dal nero/blu al biondo platino perché sareste grottesche ( i capelli neri naturali corrispondono sempre ad una carnagione olivastra che mal si accompagna al biondo chiaro) , ma qualche tono in meno, un bel color caramello o castagna ridaranno luminosità al viso e faranno dimenticare a chi vi guarda le prime (o seconde) piccole rughette


·       una vita socialepiù attenta .
 Intendo dire dare più peso alla  qualità delle amicizie e conoscenze che non alla quantità delle stesse. Avere tanti amici e l’agenda degli indirizzi che straborda va bene finchè le nostre serate e i nostri week end sono all’insegna delle uscite quotidiane e della baldoria collettiva; dopo i 50 ….meglio pochi amici, ma buoni, affini  a noi per gusti e mentalità. Con questo non voglio dire che si debba frequentare solo coetanei, personalmente ho amici sotto i 35 anni con i quali mi trovo benissimo e loro si trovano benissimo con me, ma la maggior parte del mi tempo libero , oggi, lo passo con persone che hanno vissuto più o meno  le stesse mie esperienze, letto le stesse cose, sentito la stessa musica e con le quali , quindi, ho un bel po’ di interessi e argomenti in comune.

  •    la salute .

Aspetto fondamentale per vivere a lungo e sane , oltre alla corretta alimentazione e al movimento, è quello di fare  più controlli preventivi di quanti ne facevamo prima. Il Pap Test tassativamente ogni anno, la mammografia idem, un esame del sangue e una MOC  annuale, la visita oculistica e il dentista per la pulizia dei denti ogni sei/otto mesi. E non trascuriamo mai i segnali che il nostro corpo ci manda: la stitichezza, la nausea, un dolore improvviso ad una giuntura possono essere campanelli di allarme che se presi in tempo si risolvono con qualche medicina, ma se trascurati possono diventare un vero e proprio malanno cronico, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso.
  •    un sano egoismo.

Fino a ieri il marito, i figli, la casa erano al centro dei nostri pensieri e dei nostri interessi, oggi non devono esserlo più. Il che non significa che dobbiamo divorziare, sbattere fuori di casa i figli e vivere nella sporcizia, significa solo diventare un po’ più egoiste, saper dire di no al marito che ci avvisa all’ultimo minuto che porterà a cena 3 amici o ai figli che pretendono  soldi come se fossimo la Banca d’Italia, e  avere un po’ meno di manie ossessive per l’ordine. Si vive bene anche se il letto non è fatto in modo tale che potrebbe essere fotografato da una rivista di design !! Perché dico sano egoismo e non solo egoismo? Perché quello che ho appena descritto è ciò che ogni donna, dopo una vita passata “al servizio” degli altri dovrebbe imparare quando passa dai 40 ai 50 perché è proprio dopo questo passaggio che dobbiamo diventare importanti anche per noi.

  •   un nuovo fidanzato o il “riposizionamento” del marito.

Qui le cose si complicano un po’, ma non poi così tanto. Trovare un nuovo fidanzato , anche se può sembrare il contrario, è  abbastanza facile. Le occasioni sociali (feste, palestra, viaggi) sono un buon “terreno di caccia” specialmente se – come dicevano i nostri nonni – non lo stiamo cercando. E’ un dato di fatto che più cerchi marito meno lo trovi e meno lo cerchi più lo trovi. Gli uomini sembrano avere un radar speciale per individuare immediatamente chi ha la smania di fidanzarsi e chi invece (sembra!!) non vederli nemmeno e fatalmente si attaccheranno a queste ultime perché l’uomo è cacciatore e non ama essere cacciato. Un discorso più difficile è il “riposizionamento” del marito che potrà avere due tipi di reazione al suo passaggio da Q a C : fare il giovane-a-tutti-i-costi  o fare il pensionato (come atteggiamento,  non come stato sociale)  Nel primo caso, dovrete fare per lui la stessa operazione fatta su di voi: ridimensionarlo, sia  per evitare che corra dietro a ragazzine molto più giovani, sia per evitargli di diventare “l’eterno ragazzo” con conseguente imbarazzo  - e non solo – da parte vostra. Nel secondo caso invece, bisogna assolutamente ricorrere a tutte le strategie che vi vengono in mente per “dargli una regolata”: ricominciate a prendere voi l’iniziativa a letto, obbligatelo a stare a dieta, togliete le batterie al telecomando e con la scusa che la tv non funziona, portatelo fuori, invitate amici a cena, programmate un week end voi due soli come quando eravate fidanzati….se poi tutto questo non funziona e lui resta sulle sue posizioni “pantofolaie”  o vi rassegnate o ne trovate uno più sveglio.

  •    l’autocritica

Questo è davvero un punto molto importante: saper fare autocritica non è da tutti, ma si può imparare. Le cose che non vanno fatte sono: vedere solo i propri difetti; sentirsi inferiori agli altri; pensare che nessuno ci troverà mai simpatiche; vestirsi come capita capita o, peggio, in modo poco adatto a noi; vedersi obese quando siamo solo un po’ morbide; vedersi uno stecco quando siamo solo snelle; odiare i propri capelli perché non sono fluenti come quelli delle modelle che fanno le pubblicità allo shampoo; vedere rughe dove ci sono solo segni di espressione;  provarsi un costume in un camerino con le luci al neon ( anche Cindy Crawford sembra orrenda sotto quelle luci!); considerarsi ancora delle ragazzine quando (brutto, ma succede a tutte) non lo si è più da un pezzo; chiedere a vostro marito/partner/fidanzato “come sto?” Per non incorrere in lunghe e faticose discussioni vi dirà sempre “sei uno splendore” anche quando sembrate invece Maga Magò.
Le cose che invece vanno fatte  sono: guardarsi allo specchio da tutte le angolature e sotto una luce calda e gialla; vedere i propri difetti per quello che sono (nasone, cosce con cellulite, culone, prima misura di seno, pelle spenta, capelli color topo) e capire bene come e in che misura nasconderli;  vestirsi e poi chiedere il parere di un bambino : i bambini sono feroci e se state male o siete ridicole  non mancherà di farvelo notare in tutto il suo candore;  guardare una vostro foto di oggi e paragonarla a quella di una vostra amica/conoscente che pensate sia inappropriata: se trovate delle somiglianze….cambiate immediatamente registro! Infine , prendete spunto: ci sono moltissime donne di classe da cui “rubare” l’idea di un accessorio, di un taglio di capelli, di un colore di abito…

  •  la curiosità e la voglia di sperimentare.

Senza arrivare agli eccessi del lancio col paracadute o dello sci fuori pista se non avete mai neppure provato a infilare uno sci, sperimentate cose nuove. Studiate una lingua non comune, visitate un Paese che non avete mai visto, leggete giornali di tutte le correnti politiche (non solo della vostra), ascoltate dibattiti, andate a vedere mostre fotografiche …. Vi verrà, prima o poi la voglia non solo di saperne di più, ma forse anche quella di provare a fare qualcosa di nuovo. Ma soprattutto: ascoltate le persone. Tutti hanno tanto da dire, da raccontare, da insegnare. Non chiudetevi nel vostro bozzolo, fate tesoro di tutto quello che vi dicono, anche se sono persone lontane da voi per mentalità o abitudini, in questo caso sarà ancora meglio perché imparerete cose  che non avete mai preso in considerazione o farete amicizie che vi sorprenderanno.
e infine DIMENTICARSENE .

Questo è il mio consiglio più importante: dimenticatevi la vostra età, non fatevene un problema, vivetela al meglio , cercate di essere serene per quello che avete e non cercate affannosamente quello che non potete avere più.






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