lunedì 10 marzo 2014

Come andare il palestra e vivere felici

Lo ammetto: sono molto molto molto pigra. Per me fare ginnastica è una sofferenza, andare in bicicletta un tormento, andare in palestra una tragedia.

So che il movimento fa bene, lo predico a tutti e in ogni occasione – soprattutto a quella santa anima di mio marito che tartasso appena possibile perché faccia ginnastica – ma come fanno molte io predico bene e razzolo male. 

L’unica cosa che faccio con costanza e divertimento è camminare, ma solo perché ho il cane e mi piace fare con lui lunghe passeggiate. Fosse per me lo sport/attività migliore sarebbe quella di….dormire!

Qualche amica di animo gentile mi ha consigliato di comprarmi qualche attrezzo per fare ginnastica in casa. Giuro che ci ho provato. Nell’ordine ho comprato : una cyclette (mai usata, fin dal primo giorno l’ho usata come porta abiti); uno step (idem: me ne servo tutt’ora come scalino per arrivare ai punti alti della cucina), gli elastici (usati una volta, scoperto che si fa fatica, mollati al loro destino in fondo a un cassetto); i pesini (stessa fine degli elastici, ma invece di lasciarli nel cassetto li uso come fermalibri) e, ultimo, ma non meno importante il tapis roulant!!! (ingombrante , enorme, noiosissimo….. l’ho venduto dopo una settimana).

La bicicletta non la uso perché ho paura di girare nel traffico di Milano dove tutte le auto ti sfrecciano a 2 mm e in campagna perché le stradine sterrate hanno spesso sassi e radici e rischierei di volare a gambe all’aria. Devo anche dire che non sono un mostro di bravura in bici, ho sempre invidiato quelle che pedalano stando in piedi….se io ci provo è sicuro come l’oro che cado.

Resta quindi la palestra. Ora, a me la palestra crea una sensazione di odio/amore: odio perché A) non mi piace fare la doccia dove la fa anche gente sconosciuta (sì sono un po’ fissata) ; B) mi fa schifo sedermi su attrezzi sui quali  percepisco il calore di chi mi ha preceduto; C) mi incanto a guardare le donne con glutei/gambe/braccia scolpite che lavorano sugli attrezzi da provette ginnaste e mi sento una povera deficiente incapace ; amore perché  A) posso conoscere persone nuove, il che è sempre piacevole. B) vedo che non sono la sola ad avere qualche cuscinetto di troppo, ma che invece ci sono tante altre donne come me (consolante) ; C) posso fare qualcosa per il mio corpo e la mia salute.

Come vedete l’odio e l’amore si pareggiano, quindi che fare per far prevalere l’uno sull’altro???( Direi preferibilmente l’amore…).  io ho :

  • visitato tutte le palestre “di nome” di Milano e  notato con piacevole sorpresa che sono pulitissime, il personale è gentile, il costo non è elevato


  • parlato con il mio medico di base  (donna) che mi ha caldamente raccomandato di frequentare una palestra perché la ginnastica è fondamentale sempre, ma ancora di più dopo gli anta


  • contattato tutte le mie amiche che già ci vanno e sentito/preso nota di tutti i loro commenti (nemmeno uno negativo)


  • verificato che gli orari sono sempre molto comodi e quindi ci si può andare anche di mattino presto o di sera tardi  e che non ci sono giorni di chiusura (in poche parole non ci sono scuse per dire “era chiusa”)


  • trovato una palestra vicina a casa (impagabile il non doversi spostare in macchina per raggiungerla)


  • chiesto e ottenuto un trainer serio che ha capito immediatamente che non mi piace sudare e faticare e che mi fa fare ginnastica dolce e soprattutto che mi ha consigliato di  frequentare anche i corsi di aerobica che mi divertono molto, non mi stancano e mi fanno andare in palestra molto più volentieri che mai.


Naturalmente non ho ancora fatto mia l’abitudine di frequentarla con costanza, ma sicuramente ci vado molto più di prima e i risultati si vedono!!!


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