mercoledì 5 marzo 2014

Come deve essere la mia biancheria intima?

Mi ricordo che a vent’anni e oltre mi sbizzarrivo con i completini più sfiziosi e sexy che riuscivo a trovare. Abbondavo – anche perché erano altri tempi e le mie finanze lo consentivano – in sete, pizzi, ricami e provavo un piacere infinito ad indossare quella lingerie così raffinata.

Ricordo che allora stavano diventando di moda le culottes, che non erano come quelle di oggi, cioè praticamente a calzoncino, erano invece di seta, colorate nei toni pastello, morbide al tatto e un po’ larghine: comodissime e belle!!!

Anche oggi la biancheria intima è bella e soprattutto ce n’è per tutti i gusti: perizoma, slip, boxer, reggiseni push up, guaine, sottovesti modellanti, collant “strizzapancia”, calze autoreggenti , body e mini sottovesti , che fanno venire voglia di comprarli al primo sguardo. Però, c’è un però: prima di buttarci a capofitto, portafoglio alla mano, dobbiamo considerare bene la nostra età. 

Non dico che dobbiamo indossare mutandoni lunghi e corpetti “castigaseno” come le nostre nonne, ma se ci avviciniamo al superamento dei 55 anni e il nostro corpo mostra qualche cedimento, probabilmente sarà meglio, per esempio,  rinunciare al perizoma e optare per una culotte.

Questo non significa che dovremo rinunciare al piacere di indossare lingerie raffinata e sexy, ma non dobbiamo neppure diventare grottesche. Direi che il leopardato possiamo lasciarlo  per le scarpe o la borsa ed evitarlo per il reggiseno+slip; oppure i push up che ci regalano una misura di seno in più, vanno bene solo per quelle donne che hanno un seno sodo, altrimenti l’effetto “floscio e raggrinzito spinto in alto” è terribile da vedersi non solo per gli altri ,ma  anche per noi quando ci guardiamo allo specchio.

Trovo tremende quelle donne che appartengono ai secondi “ anta” che quando si spogliano – dal dottore o in un camerino per provare un abito -  si rivelano delle  panterone o, peggio delle seguaci di Dita Von Teese, convinte che la guepière e il reggicalze le facciano apparire sexy.  

Credetemi, non è così, quelli sono pezzi che vanno bene a chi fa burlesque, non alle donne che non appartengono al mondo dello spettacolo.

Penso inoltre che la biancheria intima debba  anche adattarsi  bene al tipo di corporatura, perché è davvero brutto vedere la ciccia che esce da un reggiseno troppo stretto, un body che segna la coscia, o delle autoreggenti che non stanno su perché la gamba è troppo magra.

Per concludere, suggerisco, per non sbagliare: 

  • i colori base – nudo, bianco e nero – sono i più adatti
  • i tessuti idonei sono l’elastam, il cotone,  il percalle ( che è un cotone leggero) il jersey che è molto morbido e piacevole al tatto ( ovviamente non vanno dimenticati seta e raso, ma visti i prezzi….) 
  • i modelli semplici, lineari e comodi sono perfetti per farci sentire a nostro agio e farci vedere nella giusta luce da eventuali "altri".





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