mercoledì 12 marzo 2014

Come faccio ad imparare ad adattarmi?

Adattarsi a nuove circostanze, luoghi, situazioni non è cosa facile, soprattutto dopo gli anta, ma visti i tempi, credo sia una delle cose che dobbiamo imparare a fare per poter sopravvivere.

L’attuale situazione in cui si trova l’Italia  costringe molte persone , volenti o nolenti a cambiare stile di vita, abitudini, talvolta lavoro , talaltra amicizie e questo ovviamente genera stress. Ma se cerchiamo di vederla in modo positivo invece che negativo, potremmo scoprire che in fondo va bene anche così.

Ad esempio, se eravamo ricche e improvvisamente abbiamo perso  quasi tutto, la disperazione non deve mangiarci, dobbiamo farci forza e trovare comunque una soluzione: chiedere aiuto non è una vergogna e sono certa che qualche amico che ci dà una mano potremo sempre trovarlo e se prima viaggiavamo in SUV, abituiamoci a usare la bicicletta, farà bene alla nostra linea. 
Se cenavamo fuori quasi tutte le sere, impariamo ad apprezzare la cucina casalinga e sfidiamo noi stesse nel preparare piatti succulenti, ma poco costosi.
Se ci vestivamo sempre firmato e oggi il nostro shopping può avvenire solo nei negozi dei cinesi o nei mercati, bene, cerchiamo di utilizzare e reinventare il nostro vecchio guardaroba tenendo sempre presente che quello che deve emergere è la nostra personalità non il nostro abbigliamento.

Andavamo dal parrucchiere tutte le settimane? Impariamo a lavarci i capelli da sole o con l’aiuto di un’amica o di una figlia. Nei primi tempi il risultato non sarà fantastico, ma via via ci prenderemo la mano.

E ancora: abbiamo perso il lavoro? Reagiamo inventandoci qualcosa di nostro, invece di cercare invano di farci assumere da qualche altra parte. Mettiamo a frutto tutto ciò che sappiamo fare e abbiamo imparato, guardiamo cosa chiede il mercato e poi proviamo a inventarci un’attività che risponda ad un bisogno. Qualsiasi donna sa fare qualcosa: c’è chi è brava in cucina, chi sa usare alla perfezione gli strumenti informatici, chi padroneggia i numeri, chi sa usare bene le mani, chi sa ricamare, chi insegnare….le attività sono infinite, quindi non scoraggiamoci, facciamo un bell’esame delle nostre capacità e adattiamoci a fare qualcosa che non abbiamo mai fatto prima. Ci vuole coraggio, lo so, ma spesso so che i risultati sono superiori alle aspettative.

Dobbiamo cambiare casa e ridurci in una più piccola? Pazienza, prendiamola dal verso giusto: avremo meno stanze da pulire, potremo fare a meno della colf (che costa) , metteremo in gioco la nostra capacità di arredarla con gusto anche se si tratta di pochi metri quadri.

Ricordiamoci che cambiare – e quindi adattarsi – non deve far paura anche se è ovvio che percorrere una strada nuova, dopo anni di abitudini e ritmi consolidati può rivelarsi pesante e difficile, ma se riusciamo a fare nostro il detto che “non tutto il male viene per nuocere”, probabilmente ne usciremo vittoriose.

Non voglio fare la positiva a tutti i costi: so benissimo che ci sono situazioni tragiche , basta vedere il numero dei suicidi che funestano quasi ogni giorno le cronache, ma penso che proprio per questo dovremmo abituarci a vedere, il più possibile, il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto.
Personalmente ho sperimentato sulla mia pelle che avere gli armadi pieni di vestiti , possedere oltre 100 paia di scarpe e 40 borse, una casa costosa in centro e una macchina di lusso che beveva benzina a più non posso, non era assolutamente sinonimo di felicità, e quando ho dovuto “ridurmi” ho capito che contrariamente a quanto pensavo (e cioè che mi sarei sentita una derelitta) mi sono sentita leggera e pronta ad una nuova avventura, come se fossi tornata indietro a quando ero alle prime armi nel lavoro e nella vita. Non avevo soldi eppure ero piena di progetti. Capisco che era più facile allora pensarla così perché avere tutta la vita davanti è ben diverso che averne solo una manciata, ma so anche che ho scoperto di avere la stessa grinta di allora, o forse addirittura di più.

Non mollare è il mio mantra e mi aiuta ad adattarmi, specialmente quando ho paura o mi trovo davanti a situazioni improvvise e impreviste.


Chiudo con  una citazione che amo molto "Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere ma quella che si adatta meglio al cambiamento" - Charles Darwin - 

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