martedì 25 marzo 2014

Come faccio a evitare di litigare col mio compagno?

Che siate sposate o conviventi il discorso non cambia: vivere insieme significa anche litigare, anche se c’è  litigio e litigio.  Un conto è dirsene di tutti i colori, un conto è lanciarsi addosso oggeti. Un conto è tenersi il muso o brontolare, un conto è insultare e offendere a morte.

Non voglio prendere in considerazione le liti violente, (se ne leggono già troppe sui giornali ) bensì voglio focalizzare l’attenzione su quelle noiose, spesso  quotidiane, assurde, sfinenti  discussioni che sorgono talvolta improvvisamente tra due persone che da anni condividono lo stesso tetto (e lo stesso letto!).

  • Il fattore principale da tenere in seria considerazione se si desidera avere una vita di coppia pacifica o comunque con pochi bisticci, è la consapevolezza che uomini e donne sono profondamente diversi non solo fisicamente, ma anche e soprattutto caratterialmente. Le donne, sono molto portate all’analisi, allo sviscerare tutti i particolari di un problema, a continuare a discutere finchè  non sono matematicamente sicure che l’altro abbia capito il loro punto di vista. Risultato? Diventano rompiscatole, pedanti, e come dice quel sant’uomo di mio marito che non ho ancora capito perché mi sopporta da 25 anni, “aprono un dibattito”:  = noia pura. Gli uomini sono più semplici : se è no è no , se è si è sì. Punto e basta. Non amano  fare verifiche , non amano approfondire, ogni discussione per loro non  serve a costruire è solo una gran  rottura. Ergo, non cercate mai di avviare una polemica, non avrete mai soddisfazione, ma solo frustrazione.


  • Un altro fattore può essere quello sessuale: lui vuole fare l’amore e voi non ne avete assolutamente voglia o viceversa. Questo a lungo andare può portare anche a gravi dissidi perché uno dei “collanti” dell’amore di coppia è proprio l’intesa a letto e se questa sparisce…arrivano tutti i problemi: uno dei due pensa che l’altro abbia una relazione extraconiugale, oppure non si sente più  abbastanza attraente, o pensa che “tanto ormai”…. E quindi prima o poi il malumore diventa palese e la lite anche, con tutte le nefaste conseguenze del caso.


  • Cercate anche  di capire quali sono le cause scatenanti che vi portano alla “rissa”. Se avete scelto l’uomo che oggi è al vostro fianco, probabilmente l’avrete fatto perché vi piacevano  lui, il suo carattere, le sue convinzioni, le sue abitudini , no? E allora come mai non vi piacciono più? Ovvio che col tempo le persone cambiano, e quindi anche voi sarete cambiate, ma cos’è successo per essere arrivate al punto di litigare per ogni cosa? Non è che siete diventate insofferenti? E se sì perché? Facile dare sempre la colpa agli uomini, in questo caso bisogna essere obiettive e valutare bene se un po’ di colpa non l’abbiamo anche noi.


  • Verificate inoltre  chi inizia per primo a litigare. Se siete voi, sapete che , se lo desiderate davvero, potete fare a meno di iniziare a brontolare anche perché sapete già  come andrà a finire. Lui continuerà a lasciare le calze in giro per casa, a  non ascoltarvi , a rientrare tardi dal lavoro e voi a mangiarvi il fegato. Mollate il colpo, fregatevene e convincetevi che una casa non perfettamente in ordine e un uomo che non presta attenzione al vostro racconto  su come si sono conosciuti vostra sorella e il nuovo fidanzato non sono  una tragedia! Se invece comincia lui, potete sempre chiudere la discussione con un semplice “hai ragione” ( e poi fate comunque  quello che volete).


  • Infine, valutate bene che tipo di strascico lasciano le vostre liti: non vi parlate per giornate intere? Vuol dire che non si tratta di semplici baruffe, ma c’è qualcosa di molto più serio e profondo che andrebbe analizzato magari con l’aiuto di un terapeuta o di un vero amico che vi conosca entrambi da sempre e che sia obiettivo nel darvi giudizi, valutazioni e consigli.  Lui se ne va di casa e torna dopo ore?  In questo caso oso dire che è un comportamento  normale: si allontana  per  calmarsi, per prendere fiato, per riordinare le idee.  Voi piangete come una fontana e vi sentite derelitte e  incomprese? Beh, sappiate che non esiste sulla faccia della terra un uomo che sia capace di capire una donna, quindi mettetevi il cuore in pace.
  • Scoprite che davvero non ce la fate più? E allora, care mie è inutile continuare testardamente a discutere di tutto e su tutto:  lasciatevi e basta.






Nessun commento:

Posta un commento