martedì 4 marzo 2014

Come faccio a far fronte ai vari tipi di ansia?

L’ansia è una gran brutta cosa che può manifestarsi a qualsiasi età, ma con il passare degli anni spesso ne diventiamo più soggette.

Sono molti gli avvenimenti che possono crearci ansia: il futuro dei figli , l’arrivo di un nipote, la perdita del nostro lavoro o di quello di nostro marito, i furti,  la salute che  inizia a dare qualche problema, le bollette da pagare, il mutuo, l’età che avanza, il futuro.

Chi viene aggredita dall’ansia spesso crede di essere la sola a soffrire di questo disturbo che impedisce di mangiare, di avere la mente sgombra, talvolta persino di respirare e crea quindi una continua e persistente sensazione di paura di qualcosa che non si sa ben definire, ma è reale, allora la prima cosa da fare per farvi fronte è quella di pensare che non si è sole.

Esiste davvero un mucchio di gente che soffre di ansia anche se lo nasconde perché si vergogna. (sbagliatissimo, perché condividere le stesse sensazioni negative, chiedere comprensione e aiuto è la chiave di volta per aiutarci a superarle). Convincerci che nessuno potrà mai capirci, che siamo le sole a stare così male, che la gente potrebbe prenderci per matte e visionarie,  che se ignoriamo i sintomi questi scompariranno da soli, produrrà solo il risultato di farci stare ancora più male e di farci sentire ancora più reiette.

Quindi la prima azione da mettere in atto è quella di convincerci che non siamo le uniche. La seconda cosa è quella di adottare una tecnica respiratoria che rallenti i sintomi che ci aggrediscono ( per circa 10 volte inspirare attraverso il naso, molto lentamente senza forzare, trattenere il fiato per 3 secondi, espirare altrettanto lentamente). Infatti ogni attacco d’ansia produce una respirazione più veloce e quindi un’introduzione di maggiore quantità di ossigeno che farà sì che i sintomi aumentino (tachicardia) invece di diminuire, mentre se si riesce a controllare il respiro – e quindi la quantità di ossigeno inspirata – potremo alleviare i sintomi e riprendere il controllo.

Vediamo  adesso una per una le  cause elencate sopra  che ci  creano ansia e come superarle: 


  • Il futuro dei figli. Viviamo in un Paese dove il futuro dei nostri figli è davvero molto incerto, ma non abbiamo alcun potere per cambiare le cose, salvo mandarli all’estero, ma non tutte ne abbiamo le possibilità. Quindi la cosa migliore da fare è dar loro tutti i mezzi che ci è possibile per affrontare il loro futuro (scuola, insegnamenti, valori, autonomia, capacità decisionale) e poi convincerci di una realtà che magari ci sarà difficile accettare, ma che è assolutamente vera: il loro futuro se lo dovranno creare da soli, così come molto probabilmente abbiamo fatto noi ai nostri tempi.  So perfettamente che sembra un atteggiamento egoista, che noi vorremmo spianare loro la strada, che , in quanto genitori, abbiamo il dovere di aiutarli, ma attenzione: aiutarli non vuol dire preoccuparci, vuol dire occuparci nei limiti delle nostre possibilità, poi dovranno pensarci loro, con la loro intelligenza, la loro creatività, la loro determinazione. Non possiamo e non dobbiamo sostituirci a loro: sarà la loro vita, non la nostra.


  • L’arrivo di un nipote. La nascita di un bimbo è  sempre una bella cosa , ma spesso i nonni vedono questo avvenimento come una fonte di preoccupazione in più specialmente se i nuovi genitori sono molto giovani e non hanno una stabilità economica. Anche in questo caso la preoccupazione non deve divorarci: diamo fiducia ai nostri figli che , se hanno deciso di avere un figlio (al giorno d’oggi è diventato abbastanza difficile che una gravidanza avvenga casualmente) avranno sicuramente anche previsto le conseguenze e valutato come gestirle. Potremo essere loro vicini, aiutarli economicamente , se ne siamo in grado, curare il nipotino in loro assenza ,ma non invadere il loro spazio decisionale. Ancora una volta lasciamo che vivano la loro vita senza accollarci le loro preoccupazioni, ma semplicemente condividendole.


  • La perdita del lavoro. In questo caso l’ansia è più che giustificata, ma senza farci prendere dallo sconforto, ricordiamoci che tutti, nessuno escluso, hanno la possibilità di sfruttare la propria intelligenza e le proprie  capacità per rimediare e creare nuove opportunità. Lo so che dire queste cose adesso, quando ogni giorno si legge sui giornali o si vede in tv che un imprenditore si è suicidato, può sembrare che io viva in un altro mondo, ma sono fermamente convinta che con la forza di volontà, con l’adozione della tecnica del problem solving ( identificazione del problema, descrizione delle cause che lo hanno fatto sorgere, verifica di tutte le possibili opzioni per risolverlo,  valutazione delle possibilità di successo,  sviluppo di un piano d’azione) e un atteggiamento positivo, (avere un atteggiamento negativo non è un rimedio e non farà altro che esasperare la situazione)  l’ansia potrà essere se non sconfitta, almeno tenuta a bada.


  • La paura di essere derubate. Oggi il sapere che il numero dei furti e scippi  è notevolmente aumentato, può creare una vera ossessione. Abbiamo paura di essere scippate, che qualcuno entri in casa nostra e rubi i nostri oggetti e ricordi (oltre magari a farci del male fisicamente), che una persona ci imbrogli può far diventare  la nostra esistenza un inferno. L’unico modo per fronteggiare queste paure è quello di uscire senza gioielli (che attirano l’attenzione), con una borsa semi  vuota ( soldi e documenti tenuti in tasca), far mettere in casa un allarme o delle inferriate e magari procurarsi anche un bel cagnone .


  • Se la salute comincia a non essere più quella di una volta, e non accettate di avere qualche doloretto, se ogni piccolo malessere vi porta a pensare che sia l’inizio di una grave malattia , questo significa che la vostra ansia vi sta facendo  diventare ipocondriache con il risultato che vivrete male voi e vivrà male chi vi circonda. Un modo per arginare questo problema è quello di tenere un diario dove scrivere ogni sintomo e poi rileggerlo a distanza di qualche giorno, cioè quando il sintomo sarà passato da solo. Toccherete con mano (anzi con vista) che si trattava di qualcosa di passeggero e soprattutto naturale ad una certa età.


  • Le bollette e il mutuo. Purtroppo da questo non si scappa , ma anche facendovi venire un attacco di ansia i debiti restano lo stesso. Quindi , se non riuscite ad assolvere gli impegni presi  direi che per il mutuo (o comunque debiti con la Banca) è fondamentale andare a parlare con l’Istituto bancario facendo presente la situazione e cercando una via d’uscita , e con le bollette…...cercare di risparmiare in tutti i modi  possibili in modo da mantenerle basse.


  • L’età che avanza . Anche in questo caso purtroppo non possiamo fermare il tempo, quindi è inutile farci divorare dall’ansia, ma possiamo invece organizzarci  già oggi per cercare di vivere i futuri anni  in modo sereno: quindi , se ancora non l’abbiamo  fatto, stipulare un’assicurazione, crearci una rete di amicizie di reciproco futuro sostegno, se possibile mettere via qualche soldino in modo da non avere preoccupazioni economiche future e se questo  non è possibile, valutare tutte le possibili soluzioni di sopravvivenza. Ricordatevi che soprattutto parlando di età, prevenire è meglio che curare.


  • Il futuro. Grande incognita che fa venire l’ansia anche alla persona più tranquilla del mondo: basta ascoltare un telegiornale per farsi venire i brividi di paura.  Quindi in questo caso l’unico suggerimento che mi sento di dare è quello di invitarvi a  lasciare l’Italia e trasferirvi in un Paese meno incasinato e, soprattutto tassato, del nostro.




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