mercoledì 19 marzo 2014

Come si fa ad affrontare il tempo che passa?

L’unica consolazione che possiamo avere rispetto al tempo che passa e agli anni che volano via è riflettere sul fatto che nessuno si può sottrarre a questa legge. 
Ma io non ho mai creduto al mal comune mezzo gaudio, e quindi anche in questo caso il fatto che tutti invecchino mi lascia abbastanza indifferente, perché sono io che  invecchio, degli altri me ne infischio.

Ma anche se non lo voglio con tutte le mie forze, il tempo passa lo stesso e ogni compleanno è una candelina in più sulla torta .....e fosse solo quello!!!

Però non mi arrendo. Cioè non è che  io voglia fare la sgallettata a tutti i costi, né che pretenda di dimostrare 20 anni di meno e nemmeno che voglia evitare tutti i problemi  che il trascorrere del tempo porta con sè, semplicemente voglio affrontarli con spirito battagliero e con voglia di vivere.

Credo proprio che il segreto per affrontare bene il tempo che passa stia proprio in queste tre parole “voglia di vivere” che personalmente traduco in voglia di continuare a sperimentare, di divertirmi, di fare nuove amicizie, di mantenermi in forma e soprattutto di non piangermi continuamente addosso.

Non ho più il denaro di una volta? Certo che è un problema, ma ho anche molte meno esigenze di avere abiti e scarpe  firmate,  auto di lusso, cene nei migliori ristoranti e quindi posso adattarmi a situazioni forse meno prestigiose, ma comunque affrontabili senza troppa fatica.

Non ho più la bellezza di una volta? Ovvio che il tempo mi ha regalato qualche ruga e qualche capello bianco, ma non per questo sono diventata un cesso inguardabile. Sì, gli uomini – ammesso e non concesso che lo abbiano mai fatto – non si voltano più per strada quando passo, ma dov’è il problema? Le mie storie d’amore le ho avute, il mio matrimonio è felice, non cerco “distrazioni” e sai com’è bello non doversi sempre guardare allo specchio con l’angoscia di non vedersi perfette?? Impagabile.

Non ho più le soddisfazioni professionali di una volta? Meglio, ho anche molte meno responsabilità e quindi posso dedicarmi serenamente a fare quello che mi piace di più senza smanie di carriera (che producono uno stress incredibile).

Non ho più l’entusiasmo di una volta? Pazienza, oggi ho il grande vantaggio di poter scegliere quello che mi interessa e lasciar stare quello che non mi convince senza per questo patire alcuna conseguenza.

Non vengo più cercata dagli amici come una volta? Non me cruccio perché finalmente ho conquistato la possibilità di scegliere io le persone da frequentare senza più l’obbligo di farlo per la paura di restare senza amicizie.

Non mi va più di fare vita mondana? Bene, non la faccio. Proprio ieri guardavo alla televisione un programma nel quale facevano vedere l’interno di una discoteca piena di gente e mi sono detta “nemmeno se mi pagassero miliardi entrerei in quel casino” e subito dopo ho pensato che solo 15 anni fa quello che oggi definisco casino lo definivo fantastico luogo di divertimento….Vedi come cambiano le prospettive? E nemmeno in modo negativo. Io sono felicissima di non entrare più in una discoteca: mi sentirei talmente fuori posto…..Il che non significa che se vado ad una festa io non mi metta a ballare, ma siamo tra amici, in una casa privata. E’ diverso.

Non ho più , da parte di mio marito, la totale attenzione, i pensierini, gli slanci di una volta? Beh anch’io non lo vedo più come il Principe Azzurro, ma questo non significa che io mi debba sentire messa da parte solo perché lui oggi preferisce giocare a golf piuttosto che stare a casa con me. Ognuno, arrivato a una certa età, deve avere una propria vita che esula da quella dell’altro, altrimenti si diventa prigionieri e non una coppia.


Non so se ho trovato davvero il segreto per sconfiggere l’ansia del tempo che passa, ma so per certo che l'arrivo del prossimo compleanno non mi fa un baffo!!!


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