lunedì 24 marzo 2014

L’educazione esiste ancora?

Noto con sempre maggiore dispiacere e disappunto che l’educazione ormai sembra essere scomparsa dalla nostra società.

Siamo pieni di bambini maleducati che urlano a tutto spiano per le scale dei condomini, che giocano a rincorrersi nei ristoranti, che quando entri a casa loro nemmeno ti rivolgono uno sguardo.
Dice: “ ma non è colpa loro, sono bambini, è colpa dei genitori” e infatti io non do la colpa ai piccoli, la do a tutte quelle mamme e papà – sempre più numerosi – che non insegnano ai loro figli come ci si comporta.
I bambini si sa sono scatenati per natura e dovrebbe essere compito dei genitori far sì che dirigano la loro energia in modo da non disturbare gli altri e che imparino a rispettare la gente.
Un giorno ho incontrato i figli (circa 8  e 9 anni) di una mia vicina e con mio enorme stupore mi sono sentita dire “buonasera signora” ! Ma vi pare che una si debba stupire perché due bambini la salutano? Eppure la cosa mi ha molto colpita, perché è talmente raro ormai incrociare ragazzini educati che quando ne incontri uno (due nel mio caso) rimani senza parole dalla meraviglia!

E non parlo solo di bambini piccoli, parlo anche di ragazzi  (che sono peggio). Non molto tempo fa, in una strada di un piccolo paese dove ho una casa, mi sono vista arrivare incontro un motorino  a tutta velocità guidato (ovviamente senza casco) da  un ragazzotto 16enne. Dato che mi ha sfiorato gli ho fatto cenno con la mano di rallentare e la sua risposta è stata “ma vaffa…..”. Purtroppo per lui ha – come dice una mia amica quando parla di me -  trovato la donna sbagliata perché per sua sfortuna  conoscevo la madre e mi sono fiondata da lei raccontandole che bella risposta mi aveva dato il suo adorato figlioletto, chiedendole se potevo aspettarlo per parlargli. Guardandomi in faccia ha capito che era meglio acconsentire e quindi ho aspettato il rientro del ragazzotto. Quando è arrivato gli ho semplicemente detto “la prossima volta che mi incontri e mi mandi a vaffa…..giuro che prendo il tuo motorino e lo faccio a pezzi , e non sto scherzando, credimi”. Sentendo il tono della mia voce e  vedendo lo sguardo (assassino) dei miei occhi , ci ha creduto. Adesso mi saluta anche tre volte al giorno. Ora io mi domando: perché dobbiamo ridurci alle minacce per avere un minimo di rispetto?  Perché i genitori non sono più capaci di insegnare ai figli la buona educazione?

Lasciando stare i giovani, anche le persone più grandi non sono poi così educate. Quante volte il vostro vicino di casa esce senza nemmeno degnarvi di uno sguardo? Quante volte un uomo vi lascia uscire  per prima da un locale? Quante volte per la fretta le persone vi spintonano senza nemmeno curarsi di chiedere scusa?

E i colleghi di lavoro, dove li mettiamo? Se non siete più che abili, determinate e capaci di dire no, se ne infischiano totalmente dei vostri impegni e della vostra vita personale e approfittano a mani basse della vostra disponibilità senza nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi di rendervi il favore, anzi, quando siete voi a chiedere vi dicono subito di no, quasi senza nemmeno aspettare la domanda.

E le commesse dei negozi? O hanno una spocchia tremenda solo perché lavorano da una “firma” e la spocchia si sa è sinonimo di maleducazione , oppure si fanno platealmente i fatti loro, non ti salutano quando entri, fanno immediatamente la faccia annoiata se chiedi un’informazione e sbuffano in modo evidente se chiedi di provare tre vestiti invece di uno. Per fortuna, in questo caso non a causa della crisi ma grazie ad essa,  questo atteggiamento sta un po’ cambiando perché chi vende si è finalmente reso conto che se tratti male o con sufficienza una cliente perdi guadagno e magari pure il posto, quindi qualche sorriso si riesce ad ottenerlo….

Inoltre non dimentichiamoci di tutte quelle persone che parlano al cellulare in luoghi pubblici (per strada, in treno, al bar) urlando i fatti propri ai 4 venti del tutto incuranti del disturbo che possono arrecare ai disgraziati che si trovano vicino a loro e che non hanno alcun interesse per quello che sono costretti ad ascoltare.

Lasciamo stare poi gli automobilisti che sono ormai talmente maleducati (gestacci, clacson a tutto spiano, precedenze non rispettate, strisce pedonali per loro invisibili ecc ) che costituiscono una categoria a parte che non vale nemmeno la pena di commentare perché sarebbero solo parole sprecate: non cambieranno mai, potranno solo peggiorare.

Dal Dizionario di Italiano Sabatini Coletti: educazione = capacità di comportarsi correttamente con le altre persone, purtroppo pare che nessuno ne sia più capace.  
Che tristezza.


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