lunedì 17 marzo 2014

Quando mi davano del tu

Recentemente ho notato, con un certo disappunto, che tutte le persone con le quali entro in contatto mi danno del lei. Devo dire sinceramente che inizialmente non ci ho fatto caso, ma con il perdurare di questa cosa, ho cominciato a infastidirmi.

Perché? Perché mi ero abituata a sentirmi dare del tu non solo dai miei coetanei (cioè gli stessi che adesso alle feste, quando ci presentano mi dicono “piacere signora” ,aarghh), ma anche dai bambini, che notoriamente danno del tu a tutti. 

E allora perché a me no? Perché care mie, ormai devo rassegnarmi: per quanto io li porti bene, sono comunque una signora che ha un certo numero di anni sulle spalle e in  certe persone (in particolare i giovani) suscito una specie di, chiamiamola così,  deferenza che si esplica nel darmi del lei.

Non più tardi di 5 anni fa, quando entravo in un negozio (non intendo quelli di lusso dove danno del lei anche ai bambini di 3 anni) la commessa si rivolgeva a me parlandomi tranquillamente come se fossi una che conosceva da sempre:  “cosa ti serve?” “prendi questo che ti sta bene” erano le frasi con cui si rivolgevano a me e la cosa non mi dava alcun fastidio, anzi, sotto sotto ero felice .

Oggi invece mi sento dare costantemente del lei e , cosa che mi fa ancora di più orrore, quando dico a una persona più giovane “dammi pure del tu”, questa mi risponde “mi scusi ma non ci riesco”. Doppio aarghh.

Manca solo che mi cedano il posto in metropolitana e la mia autostima mi molla di colpo.

Quello che mi fa restare male è che non si tratta di educazione, perchè oggi l’educazione non esiste praticamente più, evidentemente o vengo vista come più vecchia di quello che sono (ma sinceramente non credo), oppure incuto soggezione (e questo visto il mio carattere non proprio facile è più probabile, a meno che non sia una scusa con me stessa).

Che fare? Domanda difficile. Risposta ancora più difficile. Perché è ovvio che non si tratta di una cosa di fondamentale importanza per la mia vita, è altrettanto ovvio che l’importante sono gli anni che mi sento e non quelli che ho o dimostro, ma la mia vanità dove la mettiamo?

Certo è che non siamo mai contente: quando ero ragazza mi piaceva da matti se mi chiamavano signora, adesso mi incavolo se lo fanno. 

Quando mi daranno della vecchia incontinente cosa faro’? Uccido?


Nessun commento:

Posta un commento