martedì 22 aprile 2014

Come capire se la mia coppia è in crisi ?

Purtroppo prima o poi capita a moltissime donne di entrare in crisi con il proprio partner e i motivi possono essere i più svariati: dal tradimento alla semplice stanchezza, dall’abitudine ad una nuova e imprevista condizione economica.

Quale che sia il motivo, se si entra in crisi , bisogna prima di tutto capire  a che livello siam. Mi spiego: la crisi è arrivata perché non ne possiamo proprio più, oppure  si tratta di un fenomeno “passeggero”, come un temporale del quale faremmo volentieri a meno, ma che tutto sommato quando è passato lascia un bel freschino?

Nel primo caso non c’è altro che un bel taglio netto. La crisi non si risolverà di sicuro se siete arrivate al capolinea.

Come capirlo? Facile, se:

  • vi dà fastidio il suo tono di voce (e una volta lo trovavate sexy)
  • tutto quello che dice vi sembra sbagliato
  • non sopportate più il suo russare (e prima non ve ne accorgevate neppure)
  • vi salta il nervo appena lo vedete entrare in casa
  • ogni volta che gli rivolgete la parola il vostro tono è di accusa e astioso
  • non vedete l’ora che esca di casa
  • vi sentite come delle carcerate chiuse nella stessa cella del vostro partner
  • ormai siete convinte che …”meglio sole che mal accompagnate”
  • non lo stimate più
  • non fate più sesso
  • pensate veramente che sia un cretino


Nel secondo caso se è solo una crisi momentanea, lo capirete se:

  • non riuscite più a parlare con lui, perché non trovate mai un momento per voi due, e il motivo è solo questo
  • rispetto a una volta  non avete più niente che vi unisce : né hobbies, nè interessi, né amicizie
  •  ogni volta che discutete date sempre la colpa a lui (anche se oggettivamente ha ragione)
  • scoprite di essere “in perenne difesa” perché vi sentite sempre colpevolizzate da lui
  • entrambi non fate altro che criticarvi reciprocamente su tutto
  • non avete più fiducia l’uno nell’altro (magari a causa di una bugia o di una scappatella...)
  • iniziate ad avere orari diametralmente opposti (tipo lui rientra a casa la sera  e voi già dormite, voi uscite la mattina e lui ancora dorme)
  • non riuscite più a fare la pace subito dopo un litigio, ma tenete il muso a lungo
  • il sesso è diventato sporadico


In questo caso non tutto è perduto e si può ancora rimediare. Come?

  • Prima di tutto cercando di capire il perché è nata la crisi  (di solito se c’è crisi è difficile che i due coniugi si parlino, quindi è meglio se la donna cerca di  farlo da sola e poi spiega a lui) , cioè se è dovuta a un alto livello di stress nel quale entrambi si trovano, o se ci sono problemi economici, o con i figli o di lavoro o tutto insieme.


  • Appena capito, ecco che è assolutamente necessario trovare il modo di parlarne con il partner, a costo di scrivergli una lettera o una email se non riuscite a “blindarlo”.(una volta mi è successo con il mio primo marito, dato che non riuscivo in nessun modo a farmi ascoltare – allora non usavano le mail – gli ho mandato un fax con scritto “ho bisogno di spiegarti cosa è successo” senza specificare altro: alla sera era tutto orecchie (perché ho solleticato la sua curiosità).

  • Ovviamente bisogna che anche l’altro faccia la sua parte e non si limiti ad ascoltare, così come voi non dovete fare solo una lista di lamentele, bensì cercare di cambiare le situazioni/motivi che hanno causato la crisi. Certo non è facile perché se siete entrambi stressatissimi e non riuscite ad avere un attimo di pausa non è che una può dire “adesso basta stress”! Magari….Però può dire “siamo entrambi molto provati da questa situazione (e la spiegate) ,cerchiamo di gestirla insieme invece di allontanarci.”


  • Datevi reciprocamente spazio: molte coppie entrano in crisi proprio perché uno dei due è diventato “simbiotico” con l’altro, non fa più niente da solo, sta appiccicato all’altro in ogni momento e se è distante si attacca al telefono.  Se vi accorgete di essere arrivate a questo punto dovete assolutamente fare dei progetti tutti vostri  da seguire per conto vostro e senza necessariamente la presenza/aiuto/compagnia dell’altro. In questo modo la  vostra coppia ricomincerà a “respirare”


  • Non pretendete “diritti e doveri” in modo rigido, ciascuno, in parte uguale, deve portare il suo contributo alla coppia secondo le sue capacità e potenzialità, quindi non incaponitevi su chi dei due ha torto o ragione, cercate invece di ritornare come eravate un tempo: cioè complici. Anche questo non è facile perché con il passare degli anni l’entusiasmo si smorza, ma deve essere sostituito dall’affetto, dalla tolleranza, dalla pazienza di entrambi. Insisto particolarmente su questo aspetto: bisogna essere in due per rimediare ad una crisi, se “il carretto” lo tira uno solo, non si rimedia a un bel niente.


La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità. John Fitzgerald Kennedy

Nessun commento:

Posta un commento