martedì 29 aprile 2014

Come faccio a non sentirmi sempre in colpa?

Avete presente quelle donne che dicono “scusa” ogni due  frasi? Ecco, questa è la tipica parola di chi si sente sempre in colpa , cioè che si sente sempre poco all’altezza della situazione ed è convinta di combinare solo casini e di sbagliare in continuazione.  E di donne così ce ne sono tante.
Spesso  questo accade perché l’autostima non è proprio il loro forte. Di solito si sentono colpevoli nei confronti : 

  • del proprio capo, perché è vissuto come un individuo  autorevole e come tale non va  mai deluso;
  • del compagno, perché si pensa di dover essere esattamente come lui si aspetta e non come si è davvero, quindi ogni volta che si concede “libertà” ai propri atteggiamenti ecco che la colpa si manifesta;
  • dei figli, perché magari non si riesce a dar loro quello che vorrebbero;
  • degli amici perché si pensa che  si aspettino sempre  attenzione assoluta anche se  magari si hanno problemi più gravi dei loro da risolvere
  • di sé stesse perché  si sono poste un obiettivo troppo alto rispetto alle loro   capacità, ma invece di riconoscerlo ,  si sentono in colpa perché non lo  raggiungono.


Il senso di colpa, nasce  dall’infanzia, cioè  dal tipo di educazione che abbiamo ricevuto, quindi per fronteggiarlo – se non proprio eliminarlo – dobbiamo tenere presente che il lavoro sarà lungo, però vale la pena di provare, no? 

Quindi eccovi alcuni suggerimenti che spero possano aiutarvi:

  • valutate molto , ma molto  attentamente se davvero un determinato effetto è nato a causa vostra.
  • non accettate di essere colpevolizzate al posto di qualcun altro (vi basta già il vostro innato senso di colpa senza accollarvi anche quello altrui)
  • non siate passive di fronte alla minacce e alle accuse – spesso infondate – che vi vengono rivolte da chi è di natura una persona aggressiva: costringetevi a reagire dichiarando le vostre ragioni
  • cercate a tutti i costi di correggere la brutta mania di addossarvi sempre la responsabilità di tutto quello che accade intorno a voi
  • smettetela di pensare alle cose sbagliate che avete fatto in passato, perché il pensarci ossessivamente non cambierà il risultato avvenuto, cercate  invece di evitare di ripeterle.
  • imparate ad accettare le vostre manchevolezze: tutti sbagliano, ma non per questo sono delle brutte persone.
  • ricordatevi che spesso ci si colpevolizza solo per non affrontare la realtà di quello che sarebbe accaduto se avessimo adottato un comportamento diverso (che nella nostra testa siamo convinte che  la gente non avrebbe approvato, quindi meglio tenersi il senso di colpa che accettare che qualcuno ci giudichi negativamente)
  • non cercate sempre, affannosamente e spasmodicamente l’approvazione del mondo, perché è impossibile ottenerla: anche se potrete essere apprezzate da 100 persone, esisterà sempre la 101esima che vi disapproverà. Se riuscirete in questa non facile impresa (accettare sé stesse è praticamente come aumentare la propria autostima) vedrete che il senso di colpa che vi accompagna sempre andrà via via esaurendosi perché – finalmente – potrete comportarvi come vi pare senza essere timorose della disapprovazione altrui.

  • imparate a determinare voi il livello dei vostri valori e non a farlo determinare dagli altri. Siete voi che sapete fin dove potete arrivare e cosa potete o non potete fare, gli altri che ne sanno?




Erica Jong, Paura di volare, 1973: “le donne sono le peggiori nemiche di sé stesse. E i sensi di colpa sono il principale strumento della tortura che si autoinfliggono.

 






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