martedì 8 aprile 2014

Come faccio a riconoscere una donna che fa la civetta?

Mi sembra utile e divertente (e spero lo sia anche per voi) continuare la descrizione dei vari tipi di donna odiosa/pericolosa che ho iniziato 
Stavolta parlo della donna civetta che è stata così denominata perché la civetta è un uccello che ha movenze tutte particolari (inclina la testa, apre le ali, si inchina, chiude e apre gli occhi) per attirare la preda e anche la donna civetta è una il cui scopo è appunto quello di attirare gli uomini (magari il vostro….)

Quindi chi è la donna civetta ?

E’ una donna, solitamente un po’ insicura, che ha molto bisogno dell’attenzione degli altri, soprattutto del genere maschile, per sentirsi amata e apprezzata e per raggiungere il suo scopo non si fa alcuna remora a “civettare” con vostro marito/compagno/fidanzato né con altri , basta che siano di sesso maschile.

C’era una persona  che frequentavo anni fa (poi ho smesso perché non la sopportavo più) che spendeva un mare di quattrini dal salumiere e ovviamente ogni volta che entrava nel negozio questi si profondeva in mille complimenti. Sapete lei come interpretava questo comportamento? Dicendomi “cosa posso farci? E’ innamorato di me!!!” E infatti civettava ignominiosamente con lui, ed era  talmente presa dalla sua ansia di piacere a qualcuno che non si accorgeva nemmeno che lui lo faceva per bieco (e ovvio) interesse e non certo per amore!!!

La donna civetta si veste quasi sempre (qualsiasi età abbia) in modo sexy, ma misurato, senza mai scendere nel volgare:  per esempio i suoi jeans sono attillati, ma non “a guanto”, gli abiti sono spesso a fiori, a quadrettini, a colori e non cortissimi, ma un po’ svolazzanti, molto femminili. Spacchi e scollature profonde non fanno per lei che preferisce invece il vedo non vedo delle trasparenze. Molto , molto difficilmente adotta lo stile maschile nel vestirsi perché sarebbe troppo lontano dalla sua natura di persona “deliziosa” come ama essere definita. 
In poche parole: il suo modo di vestire ha sempre lo scopo di farla notare, ma come persona con una certa classe, quindi non la vedrete mai con  i camicioni, i pantaloni larghi, le t shirt oversize le sneackers...

Il suo viso è molto acqua e sapone, se si trucca lo fa con moderazione perché sa che un look naturale è molto seduttivo per un uomo che non ama di solito rossetti e fondotinta che lasciano tracce sulle camicie e i vestiti.

Come si comporta?  

Davanti ad un esponente del sesso maschile , si atteggia immediatamente a persona schiva, timida, ingenua, ma non cascateci! E' infatti abilissima a lanciare sguardi di sottecchi (testa chinata in avanti e occhi che guardano in su) che dicono tutto e sono altamente provocanti. Appena possibile stabilisce un contatto fisico (molto molto lieve) che però appaia del tutto casuale e innocente (quando invece non è né casuale né innocente, ma ben studiato con ore di prove e di esperienza), sbatte le ciglia, piega la testa, scuote  i capelli, si finge poco esperta e bisognosa di suggerimenti  e consigli.

Quello che più irrita di una civetta è che si comporta sempre con il vostro uomo e/o con i componenti maschili del vostro gruppo di amici/conoscenti come se voi non esisteste affatto. Vi ignora, vi mette da parte, non vi considera e se per caso (bontà sua) vi coinvolge nella conversazione state pur certe che lo farà per mettere in risalto  i vostri difetti.

La donna civetta non è come la stronza o la gattamorta che sottolineano le vostre mancanze per far emergere le loro capacità, lei è molto più sottile, non parlerà mai male di voi, ma  neppure bene, si limiterà a far capire che siete delle incapaci , il resto lo lascerà intuire  agli astanti.

E’ molto brava nello stuzzicare l’orgoglio maschile e riesce sempre a fare in modo che il lui di turno si impegni per apparirle sempre più degno dei suoi complimenti (  questa è davvero un’arte che molte donne dovrebbero imparare, quindi vale la pena di osservare bene la civetta e “rubarle” qualche atteggiamento che potrebbe tornarci utile…) ed è altrettanto brava nel riuscire a inserire nel discorso  delle velate allusioni sessuali che, come tutti sanno, solleticano immediatamente l’interesse maschile, ma senza conseguenze esplicite. 

Ancora una volta, così come fa con l’abbigliamento, la donna civetta ammicca, seduce, ma mai platealmente e mai apertamente. Non dimenticatevi che per lei la provocazione è vitale, quindi  sfiora, rivolge la sua completa attenzione, scambia battute, chiama tutti “tesoro”,” amore” , “gioia” e regala sorrisi e gesti di approvazione a piene mani, ma senza mai esagerare, secondo la regola del “due passi avanti e uno indietro”… 
Insomma non si mette mai nella condizione di poter essere tacciata di colpevolezza alcuna, anzi, se vi lamentate con  il vostro compagno perché secondo voi lei lo sta insidiando, la sua risposta sarà sicuramente “ma figurati! E’ solo una persona allegra, carina, gentile e molto femminile” dopo di che ovviamente comincerà a guardarla con altri occhi e vedrà quanto è  più seducente di voi. 
Ergo NON DITE MAI AL VOSTRO COMPAGNO che la tal donna sta civettando con lui. Potrebbe sentirsene talmente lusingato da fare un  confronto con voi (dal quale uscirete perdenti se non fate anche voi parte della schiera civette) e preferire lei! Magari solo per una sera, magari solo per una scappatella e poi rientrerà nei ranghi , ma non credo sia comunque piacevole per nessuna, giusto?

Come si fa a neutralizzarla?

C’è solo un unico modo: ridicolizzarla.

Cosa tutt’altro che difficile visto il tipo con cui avete a che fare. Le sue movenze, le sue frasi, i suoi discorsi si prestano molto facilmente ad essere criticabili, certo dovete farlo anche voi in modo impercettibile, con grazia e senza manifesta cattiveria, altrimenti passerete per carogne e lei diventerà la santa martire da proteggere. Dovete essere molto  astute e riuscire, sottilmente, a sottolineare sempre e con chiunque quanto il suo atteggiamento  sia  assolutamente fuori luogo. 

Concludo dicendo che non necessariamente la donna civetta è bella, può anche non esserlo, ma raggiungere lo stesso il suo scopo ,come scriveva nel 1926    Charles Augustin de Sainte-Beuve ne “I miei veleni”  : spesso una donna brutta è più civetta di una bella; la prima provoca gli uomini e l’altra li aspetta”. e io aggiungo: ed entrambe li concupiscono....



2 commenti:

  1. Quando si scrivono certe cose stigmatizzando così specificamente le altre donne (gatte morte..civette...) si rischia di mostrare una certa insicurezza e rabbia forse accumulate per reiterati abbandoni e tradimenti. Ma anche un bel pò di cattiveria, tanta da "ridicolizzare astutamente" (per es. scrivendo un blog?) le rivali passate o potenziali.
    Forse rischia di far venire ai lettori il pensiero che l'autrice di tali opinioni dovrebbe proprio assurgere alla categoria di "donne serpi" e "donne presuntuose", ad esempio.
    Forse.
    Molti auguri.

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  2. SANTO CIELO!!! ma è il mio ritratto :-D....oops

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