martedì 1 aprile 2014

Come fare per essere convincenti

Sicuramente molte di voi si saranno trovate nella situazione di chiedere un aumento di stipendio di trattare un acquisto, di affrontare un litigio, di gestire una riunione di lavoro e potrebbero essersi domandate come avrebbero potuto essere più convincenti.


Qualcuno potrebbe dire che  basta un po’ di charme, un sorriso, dell’empatia per ottenere l’interesse dell’interlocutore, ma direi che sarebbe un’ affermazione un po’ troppo semplicistica.
Certamente il sorriso è un ottimo modo per iniziare, perché le persone cupe sicuramente non stabiliscono un’atmosfera piacevole e rilassata, ma ci sono anche tanti altri piccoli accorgimenti che si possono adottare. Ve ne elenco alcuni:

  • prestate molta attenzione a ciò che vi dice il vostro interlocutore. Se cercate di “parlargli sopra”, se lo interrompete continuamente per dire la vostra, se tentate di prevaricarlo, il solo risultato che otterrete sarà una sua totale chiusura nei vostri confronti (oltre ad apparire delle insopportabili rompiballe). Se invece lo ascoltate con attenzione, lo fate sentire importante, gli dimostrate chiaramente che tenete in alta considerazione quello che dice , che lo apprezzate come persona e come professionista, avrete vita molto, ma molto più facile nell’esporre le vostre ragioni/richieste e ottenere il suo consenso.

  • Cercate di capire quali sono gli argomenti/interessi dell’altro e fate in modo di fargli sapere che anche voi avete gli stessi gusti. Niente accomuna di più della condivisione di idee, gusti, abitudini. Poi passate all’attacco.

  • Imparate a reggere il  silenzio e a gestire i momenti di pausa. Non abbiate fretta di arrivare subito al vostro scopo, otterreste solo di innervosire chi vi sta di fronte perché gli mettete premura. 

  • Non agitatevi, non gesticolate come un venditore ambulante, non alzate mai la voce. Tenete sempre sotto controllo le vostre emozioni  (quindi attente anche alla mimica facciale)  in modo da non apparire nervose e far sorgere, di conseguenza, un senso di rifiuto dell’altro nei vostri confronti. Mantenete un tono di voce calmo e pacato. Chi urla non ha mai ragione.  Se restate calme non solo apparirete come persone ragionevoli e non isteriche (aggettivo che detesto e che spesso viene abbinato alla parola donna) , ma comunicherete meglio la vostra fiducia nelle vostre convinzioni e motivazioni. 

  • Fate attenzione alla postura: chinarsi in avanti, invadere lo spazio personale di un individuo, fare gesti di insicurezza come toccarsi continuamente i capelli o il naso, sono tutti segnali che vi porteranno solo risultati negativi. Mentre uno sguardo franco e diritto,  una gestualità controllata, una mimica rilassata, vi faranno apparire sicure e controllate, quindi, affidabili e degne di credito. 

  • Non cercate di essere spiritose a tutti i costi, rischiereste di passare per oche. Non  in tutte le circostanze essere scherzose aiuta, anzi talvolta è controproducente perché potreste rischiare di dare l’impressione di sminuire il contesto. Potete far ricorso alla simpatia solo dopo che avrete ottenuto quanto volevate.

  • Evitate a tutti i costi di pietire. L’arte della convinzione non passa per la pietà e non aiuta a ottenere il consenso. Se vi trovate di fronte ad un rifiuto totale, meglio evitare di ricorrere alle lacrime o altri mezzucci e ritirarsi con orgoglio e dignità.

  • Siate sintetiche nell’espressione delle vostre richieste. Abbondare in particolari non necessari, dilungarsi in spiegazioni  inutili, essere prolisse e ripetitive non vi porterà alcun vantaggio. Anzi. Il vero trucco per convincere qualcuno  sta invece nel saper dosare bene il tempo che gli “rubate” ed essere semplici e chiare nell’esposizione.

  • Mantenetevi il più fredde possibili durante un litigio. Alzare la voce, urlare improperi, spaccare tutto non vi porterà alcun beneficio. Se volete convincere il vostro interlocutore che avete ragione voi , prima di tutto calmatevi, fate un bel respiro e serrate i pugni: in questo modo tutta la rabbia che avete dentro si concentrerà sulle vostre mani (e non intorno al collo di chi vi sta di fronte) e voi riuscirete ad esporre le vostre ragioni in maniera controllata e persuasiva. Se vi fate accecare dalla rabbia …è finita.

  • Dimostratevi sempre preparate. (senza diventare delle maestrine però!) Se una persona si rende conto che non parlate a vanvera, che conoscete bene l’argomento di cui state parlando,  che non state inventando niente, sarà certamente più propensa a darvi ragione e a rispondere positivamente alle vostre richieste.




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