lunedì 28 aprile 2014

Com’è la donna superstiziosa?

Se frequentate  un’amica o una parente superstiziosa…non vi invidio proprio. Avere a che fare con loro è decisamente un po’ stressante, sapete perché? Perché , se lo sono per davvero e non si limitano a qualche “rito scaramantico” che tutte noi facciamo, la loro vita e la vostra sarà tutto un condizionamento!

Chi adotta questi comportamenti lo fa perché ha molta paura del futuro, di non essere in grado di sopportare o reagire alle  difficoltà che potranno presentarsi, di  evitare di responsabilizzarsi (“non ho sbagliato io, era venerdì 13!”) e ha bisogno di essere rassicurata da un fattore esterno (l’amuleto o il rito propiziatorio) sul buon esito della sua azione. E’ normale che ogni tanto si senta la necessità di avere un “segno positivo” per allontanare l’angoscia che ogni tanto può attanagliarci, ma se questo diventa un atteggiamento di vita, allora il discorso è diverso e forse vale la pena rivolgersi a uno specialista che capisca e faccia capire le motivazioni di tali “ossessioni”.


La persona superstiziosa la si riconosce subito perché ha mille cautele e mille paure e le sue, chiamiamole manìe, influenzano ogni sua scelta e atteggiamento:  non ha un particolare aspetto fisico, può essere coltissima o ignorante, ricca o povera, bella o brutta, l’unica cosa che la distingue è che è attentissima a qualsiasi segnale, cioè ad ogni atto che compie o che viene compiuto nei suoi confronti e al quale lei attribuisce un potere assoluto per favorire o scongiurare un evento.


In particolare vediamo qualche esempio:

  • Se per una determinata occasione (esame, colloquio di lavoro, ottenimento di un riconoscimento, primo appuntamento d’amore ecc.) indossa un determinato  abito e l’evento ha esito positivo, quell’abito diventerà il suo talismano e quindi la vedrete sempre abbigliata nello stesso modo, per tutte  le future occasioni


  • Nella sua borsa ha almeno un paio di portafortuna che non sono necessariamente il classico cornetto di corallo o il ciondolo a quadrifoglio, può essere qualsiasi cosa (come per l’abito) che lei ritiene beneaugurante, quindi spaziamo dall’orsetto di peluche al ferro (vero) di cavallo.


  • Appena incontra un uomo che , poveretto, ha la gobba, fa di tutto per riuscire a sfiorargliela (si dice che porti bene) arrivando anche a gesti assurdi come quello di abbracciare la persona anche se non la conosce - sarà capacissima di inventare la scusa più fantasiosa pur di riuscirci - , mentre se ad avere la gobba è una donna, la vedrete allontanarsi velocissima (si dice  che la donna porti sfortuna)


  • Se per caso durante una conversazione si tocca un argomento che la vede futura protagonista di  qualcosa, la vedrete immediatamente cercare con affanno qualcosa di ferro da toccare. Se non lo trova può anche accontentarsi del legno (usanza inglese). Vi lascio immaginare come sia facile trovare una sbarra di ferro dentro un ufficio o una casa ….e le chiavi adesso sono di metallo o acciaio …Quindi noterete sicuramente una certa frenesia e agitazione nel suo modo di fare.


  • Inutile dire che se sta camminando o guidando e un gatto nero  le attraversa la strada, si bloccherà istantaneamente e non farà un metro in più finchè qualcun altro, ignaro del passaggio del gatto, non l’avrà superata.


  • A tavola non chiedetele di passarvi il sale di mano in mano…non lo farà mai. Lo appoggerà sul tavolo e voi da lì lo prenderete…e se cade…la vedrete esibirsi in tutta una serie di pantomime più o meno esilaranti per combattere il malocchio che la caduta del sale secondo lei, potrebbe provocare.


  • Se invece rompe uno specchio, correrà velocissima verso il bagno per buttare i pezzi nella tazza e se per sua sfortuna si troverà in un posto all’aperto o con uno specchio troppo grande per essere buttato nel water, la crisi isterica è garantita.


  • Non vi regalerà mai né coltelli, né spille, né ombrelli, né perle, né fazzoletti e nemmeno scarpe . Passi per le prime voci, ce ne possiamo fare una ragione, ma le scarpe???? Cioè metti che lei abbia un paio di scarpe stupende che non mette più e che vanno bene a te  e non te le regala perché dice “regalare scarpe significa che la persona si allontanerà da te” che fai? Gliele rubi? No, basta darle un euro, cioè pagarle e la sfiga svanisce!!! (e tu ha ottenuto le sue belle scarpe).


  • Se il venerdì cade al 13 del mese state sicure che in quel giorno  le sue antenne saranno drittissime per captare qualsiasi piccolo segnale negativo e la sua borsa sarà ancora più piena di amuleti, così come non si siederà a tavola se sarete in 13, piuttosto mangerà in cucina o dirà che “sta bene in piedi”.


  • Infine, non osate presentarle o parlare di una persona la cui nomea (ingiustificata perché non esistono tali persone) è di jellatore! Rischiereste la decapitazione (vostra da parte sua) all’istante.



Da Giovanni Soriano, Malomondo,2013: tanto più si abbassa il sole della ragione, quanto più si allunga l’ombra della superstizione.





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