mercoledì 16 aprile 2014

Come reagire con le donne che sono sempre in ritardo.

Non ricordo più chi  diceva che “la puntualità è la prerogativa dei re” , interpretabile come “se non sei puntuale sei un cafone”
Ora io non arrivo a definire cafona una donna che è sempre in ritardo perché sono ben altri i difetti che ne fanno una zoticona, però sicuramente non si può dire che brilli per educazione…

 Senza scomodare gli psicanalisti che definiscono le persone ritardatarie come tali perché alla base c’è un bisogno di disobbedienza all’autorità o il bisogno di sfidare qualcuno, nel mio piccolo  ho scoperto che esistono due tipi di ritardatarie:  quelle che sono lente di natura e quelle per le quali  il tempo è  un’ossessione alla quale non riescono a porre un freno.

Quelle lente : prendono la vita così come viene, di solito fanno parte dei “gufi” (cioè quel tipo di persona che resta sveglia a lungo la sera, e la mattina fa una fatica tremenda ad alzarsi) , non sanno cosa sia la fretta, sono rilassate, meditative, si prendono i loro tempi e una frase adatta a loro potrebbe essere: cos’è il tempo se ci rifletti per davvero? Solo un’altra costrizione inflittaci dalla società”.
Da qui il fatto che non guardano mai l’orologio ,che il loro concetto di appuntamento è molto lasco, che non lo fanno di proposito, ma il tempo vola e loro nemmeno ci fanno caso.

Quelle per cui il tempo è un’ossessione: vogliono fare tutto contemporaneamente e il risultato è che ovviamente dimenticano qualcosa, magari proprio l’ora di un appuntamento. Lo stress è il loro pane quotidiano e a causa di ciò sono sempre in ritardo su tutto, senza riuscire a porvi alcun rimedio. Dormono poco, si svegliano prestissimo la mattina, sono abbastanza disorganizzate – anche se invece pensano di essere la pianificazione personificata, infatti se lo fossero davvero, non sarebbero perennemente in ritardo.
Non tollerano che gli altri non siano puntuali e sono capaci di fare scenate da mercato se devono aspettare anche solo due minuti, perché per loro il tempo è prezioso , senza minimamente pensare che la stessa cosa vale anche per gli altri. In genere sono convinte di essere le uniche a lavorare tanto, ad avere tanti impegni, ad essere subissate di incombenze e la frase adatta a loro potrebbe essere “ sono stravolta, non hai idea di cosa voglia dire fare/essere/provvedere……”

Quali sono le occasioni più frequenti di ritardo, per entrambe le tipologie ?

  • Il giorno del matrimonio: è vero che per tradizione la sposa deve essere in ritardo, ma la prima potrebbe essere capacissima di dimenticarsi che quel giorno si sposa e la seconda potrebbe arrivare invece con 3 ore di ritardo (tanto lo sposo aspetta e se non aspetta peggio per lui)

  • Quando fanno un invito a cena: per niente insolito che gli ospiti arrivino e la prima sia ancora intenta a leggere il giornale e si metta a cucinare solo quando tutti sono presenti (il che vuol dire metterli a tavola almeno dopo un’ora quando ormai hanno mangiato tutti i grissini trovati per casa) , mentre la seconda non sia proprio ancora arrivata a casa! (e quando arriverà tutta affannata troverà i suoi ospiti accampati sul pianerottolo in sua attesa).

  • A un appuntamento romantico: potranno entrambe tenerci moltissimo, ma questo non le farà comunque arrivare puntuali. La prima perché inizierà a prepararsi all’ora esatta in cui dovrebbe trovarsi all’appuntamento e la seconda perché sarà in ritardo sulla sua tabella di marcia anche per iniziare a prepararsi per l’appuntamento.
  • Se andate a fare shopping: vi diranno che “tanto i negozi chiudono alle 19,30, c’è tutto il tempo” (peccato che saranno già le 19,15…).

  • Se devono scrivere un documento: la prima lo farà con molta calma, con molte pause (caffè, telefonata all’amica, corsa – si fa per dire – a comprare le sigarette) con molti rifacimenti , pensando che tanto un’ora di ritardo non ha mai ammazzato nessuno: l’importante è che venga scritto e consegnato no?La seconda invece si ridurrà all’ultimissimo minuto per scriverlo e, per la fretta, farà un casino di errori, dovrà fare un sacco  di rifacimenti (la cosa che succede più spesso a queste persone è che “salvano poco” e quindi facilmente gli si cancella dal pc  tutto quello che hanno scritto e devono rifare da capo il lavoro), sarà in corsa con l’orologio – e vincerà lui – e naturalmente il documento che doveva essere consegnato ad una determinata ora arriverà almeno , se va bene, con mezza giornata di ritardo.

  • Se si offrono  di fare da baby sitter: è matematico che, pur essendo entrambe le tipologie affidabilissime come vice madri, non potete aspettarvi che arrivino in tempo per permettervi di uscire all’ora pianificata. Arriveranno sicuramente, ma quando il bambino avrà già mangiato, pianto, strillato perché voi uscite e sfinito si sarà addormentato, mentre voi sarete in preda alla paranoia più pura, perché non solo saranno in ritardo, ma non risponderanno nemmeno al cellulare (che puntualmente non sentono perché è in fondo alla borsa)



Bene, fin qui ho fatto il ritratto della ritardataria, ma non ho ancora detto come fare per gestirle:


  • non illudetevi sulla loro puntualità, non sperateci, non sognatevelo nemmeno. La ritardataria non cambia nemmeno se la si ipnotizza!

  • prima di incazzarvi a morte, chiedetele il motivo per cui è sempre in ritardo, magari avrà una spiegazione logica (magari….)

  • pensate sempre che in alcuni Paesi (es la Spagna) il ritardo non è considerato una grave  mancanza di rispetto e quindi prima di dare giudizi  negativi ricordatevi da che nazione viene la vostra amica

  • dato che sapete già che sarà in ritardo, è inutile arrabbiarsi, al massimo potete arrivare anche voi un po’ dopo…

  • provate a darle voi un appuntamento al quale vi presenterete con  molto ritardo e alle sue proteste (dicevo prima che di solito queste persone non tollerano che gli altri non siano puntuali) fatele gentilmente notare che l’avete fatto apposta per farle capire come vi sentite quando dovete aspettarla per ore.

  • se niente funziona, date un orario anticipato di almeno un’ora  rispetto a quello reale, è probabile che senza saperlo riesca ad arrivare in tempo.

  • infine, se nemmeno l’anticipo dell’orario ha effetto, non aspettatela più: dopo i 10 minuti canonici andatevene, vi assicuro che  dopo un considerevole numero di volte in cui avrete adottato questa tecnica, o avrà capito l’antifona e cambierà, o voi accetterete il suo cronico difetto oppure le vostre strade si divideranno senza alcun rimedio.



Da : Pensierini 2011 di Liomax D’Arrigo: “ il ritardatario è un ladro del tempo altrui.




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