lunedì 7 aprile 2014

Come riconoscere una “gatta morta”

Una volta si diceva di una donna che era una “gatta morta” perché le gatte (ma anche i gatti) spesso , per prendere il topo, fingevano di essere morte. L’incauto si avvicinava e zac, ecco che partiva la zampa unghiata e per il povero topo la fine era certa.

Quindi oggi  le cosiddette “gatte morte” sono donne di  una specie pericolosissima per la coppia, perché sono  estremamente brave a fregarti il compagno senza che tu te ne accorga minimamente. Un bel giorno (anzi un brutto giorno) lui ti dice che si è innamorato di lei che è “così bisognosa di protezione, così fragile, così sola” mentre “tu sei una donna forte che sa cavarsela sempre in ogni situazione e non avrai problemi” e ti molla per andare con lei.

Per tutte quelle che (fortuna loro) non l’hanno mai incontrata ecco il ritratto della “gatta morta”:

Fisicamente è abbastanza minuta, di solito magra e non molto alta. Ha i tratti del viso poco marcati, occhi e naso piccoli, bocca a cuore. Può essere bionda o castana, difficilmente è rossa o nera .Parla sempre a voce bassa, non urla mai, non si mette sotto i riflettori, sembra innocua ( ma lo è come i serpenti!!!)

Molto peggio della donna stronza,  la “gatta morta” caratterialmente ha come suo cavallo di battaglia  la capacità di suscitare nell’uomo l’istinto di protezione. Infatti pur essendo una con due palle così, fa finta sempre di essere un’incapace, una che “come avrei fatto senza il tuo aiuto? Sei un mago!!!”  Una che sembra sempre in pace col mondo, che non si lamenta mai è serena e tranquillizzante, e quindi rispetto a voi che siete probabilmente persone sempre in ansia e sempre in lotta per la sopravvivenza (non solo materiale, ma anche dei vostri sentimenti e della vostra coppia)  per un uomo risulta assolutamente affascinante perché (sembra!!!!) non gli crei mai problemi.

La gatta morta è astuta più di una volpe: appena capisce che siete donne forti, magari un po’ aggressive, oppure un po’ chiuse e introverse o, ancora, autonome e indipendenti, si lancia nel suo miglior repertorio: fa la santarellina, quella che “ ma davvero se faccio questo la conseguenza è quest’altro? Non l’avrei mai immaginato, meno male che me l’hai spiegato tu”. Lei non prende mai l’iniziativa, lascia sempre che lo faccia lui (e lui si sente sempre più macho), si fa venire a prendere sotto casa, si fa aprire la portiera della macchina, si fa guidare al tavolo del ristorante…Tutte cose che voi, ovviamente non fate perché siete capacissime di sbrigarvela da sole, lei lo sa e ne approfitta a mani basse.

Da ragazza avevo un’amica (si fa per dire) esattamente così. Aveva puntato il mio fidanzato , ma siccome era piccola e bruttarella, lui non la degnava di molta attenzione. Allora sapete lei cosa faceva? Ogni volta che ci capitava di essere in auto con lei, appena prima di salire si schermiva dicendogli “guida tu che lo fai meglio di me”… e lui ovviamente si sentiva un pilota di Formula Uno…..Se invece eravamo a casa mia, con un po’ di altra gente, e lui diceva “ho sete”, io gli rispondevo “in cucina trovi tutto quello che vuoi” e lei invece si fiondava letteralmente a prendere una bottiglia di qualcosa e gliela portava dicendogli “guarda ti ho risparmiato la fatica, ma aprila tu perché io non ho abbastanza forza “(come se ci volesse Maciste per aprire un tappo!!!!) e quel che è davvero tragico è che il cretino ci cascava come una pera –anzi visto che parliamo di gatte morte, come un topo – e la ringraziava dicendole “ma come sei carina”!! Volete sapere com’è finita? Si sono messi insieme e dopo un paio di mesi lui è tornato da me dicendomi che lei era troppo zuccherosa e che non la sopportava più. Gli ho consigliato di fare una dieta antiglicemica e di togliersi dalle scatole.

Se poi  per caso avete la sventura di litigare con il vostro compagno davanti a lei, state certe che prenderà le vostre difese (e voi ci cascherete credendola amica) per poi subdolamente, far capire a lui, con mezze frasi, neppure tanto mezze, che l’ha fatto solo per impedirvi di rompergli ancora l’anima….Capito che deliziosa persona?

Attenzione, grande attenzione, poi se dice al vostro lui “sei il mio migliore amico”. Toglietegliela di torno immediatamente, perché nel suo linguaggio questa è una vera e propria dichiarazione di guerra nei vostri confronti: non ha detto niente di male no? Non è che l’ha concupito….Ha solo dichiarato che lui è davvero un amico e se poi si innamora…beh lei che c’entra? Siete voi che non siete state capaci di tenervelo!

Purtroppo queste donne hanno vita molto facile perché gli uomini vedono in loro una compagna perfetta, che non rompe, che non assilla, che è sempre disponibile e adattabile e non si rendono conto delle  manovre che hanno messo in atto per sedurli senza che loro se ne accorgessero minimamente.

Per riconoscerle a vista d’occhio basta osservarle con un po’ di attenzione: sorrisino, sbattito di ciglia, rossori di fronte ai complimenti, svenevolezza, mai una reazione di gelosia o di perdita di controllo, abbigliamento poco vistoso della serie “tra i due l’importante è che la gente guardi te (uomo) non me”.
Non è detto , infine, che la gatta morta vi voglia solo soffiare il marito/fidanzato/partner, potrebbe anche cercare di fregarvi professionalmente. E allora ecco che comincerà la stessa manfrina col capo: “certo dottore che da lei imparo veramente tanto”!! “mi scusi dottore posso permettermi di chiederle di leggere il suo discorso? Lei scrive e parla così bene…” e via così. E anche qui a forza di moine, di smancerie e leziosaggini piano piano voi passerete in secondo piano e lei…vi farà le scarpe.

Come neutralizzarla?

Molto difficile, se non con la soppressione fisica (ma non ve lo consiglio, le conseguenze sarebbero davvero troppo pesanti e il gioco non vale la candela) Dovreste cambiare il vostro carattere per diventare simili a lei, ma sarebbe sbagliatissimo oltre che quasi impossibile perché diventereste innaturali, dovreste tenere il vostro amato bene sotto una campana di vetro per evitare contatti con lei, ma anche questo è impossibile, quindi l’unica vostra arma è quella di imparare a riconoscerle al volo e cercare di allontanarle dal vostro giro di frequentazioni  e se non è possibile allora continuate ad essere quelle di sempre: se lui vi mollerà per una gatta morta…saranno c….i  suoi quando scoprirà chi è veramente la donna per la quale vi ha lasciate.



28 commenti:

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  2. Il commento che mi precede eccelle per ingenuità: fa veramente tenerezza. Evidentemente, il suo autore (o la sua autrice) non ha mai incontrato, sul campo, una "gatta morta" (per sua fortuna!!!). Io purtroppo sì (e non sono certo l'autrice di questa pagina...), ed è stata un'esperienza tanto gratificante quanto traumatizzante. Sono proprio la fisicità non esuberante e l'estetica non esaltante che consigliano una donna di questo tipo di sfruttare le caratteristiche che ha (e non certo quelle che non ha) ed a puntare sulla leziosità, sulla svenevolezza, sull'esaltazione dell'istinto di protezione del maschio, sull'accreditarsi moralmente intransigente e poco interessata al sesso ed al tradimento ma contemporaneamente inviare al maschio segnali diametralmente opposti per indurlo al corteggiamento (ma inducendolo a mitizzare la difficoltà della conquista amorosa e ad esaltare il suo orgoglio), sull'infinita dilatazione del corteggiamento, sulla tendenza ad avvicinarsi molto affettuosamente ed espansivamente al maschio per poi inopinatamente ritrarsi scandalizzata dinanzi a qualunque ingenua ricerca maschile di contatto, sull'accreditarsi come estremamente pudica salvo poi parlarti spontaneamente ed in pubblico dei suoi rapporti sessuali con il suo ragazzo, sulla capacità di cercarti in modo chiaramente assillante e pretestuoso per motivi di lavoro ma di evitarti accuratamente nel week-end, sulla capacità di reclinare lateralmente il capo e sorriderti. In sostanza, le servi anche per motivi pratici (consigli professionali e qualche passaggio in auto) ma, sopra tutto, per far ingelosire le colleghe comuni e guadagnare prestigio in ufficio perché, magari, tu sei stagionato ma 1,90 di altezza e colto e raffinato e lei sta con un barilotto di lardo inguardabile ad un chilometro e fannullone osceno che lei non riesce a mollare per i soldi del futuro suocero dentista. In ogni caso, il suo intento non è strettamente sessuale: la conquista le serve sopra tutto per accrescere la sua autostima ed il suo valore sociale. E se il suo gioco viene scoperto, 1) se è una sgualdrinella, dirà matematicamente che tu sei stato un maiale 2) se è una ragazza dalla sessualità tutto sommato non promiscua, dirà matematicamente che sei stato ingenuo e sciocco perché hai "frainteso" la sua amicizia pura e candida come un giglio. Perché quando ci passi, sai...

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    1. caro anonimo, immagino che tu sia un uomo mentre io , l'autrice, sono una donna. Ti ringrazio per quello che scrivi perchè da parte mia come giustamente dici tu non ho mai subìto una gatta morta anche se l'ho vista in azione, quindi il tuo commento è un giusto complemento dal punto di vista maschile, a quello che ho scritto io. Se leggi altri miei post nei quali vuoi dire la tua ti invito a farlo. Mi farai davvero piacere. Un carissimo saluto

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  3. io ho subito una gatta morta, un vero tormento, tutta
    gentilezze smodate, finche' non ha ottenuto quello che vuole, fingendo di essere ingenua e incapace, dimostrandosi invece falsa e doppia, intrighi, maldicenze ecc. ecc.

    Purtroppo queste persone qui bisogna bloccarle subito e si possono riconoscere soprattutto con l'istinto che madrenatura ci ha fornito, ma non lo usiamo

    Per le persone oneste e trasparenti e' difficile non credere razionalmente che siano persone buone, ma l'istinto, il fiuto se ne accorge, come un piccolo malessere alla presenza di queste persone, oppure una strana senzazione che ci sia qualcosa che non torna senza sapere bene cosa.
    Purtroppo impariamo spesso troppo tardi di ascoltare l'istinto.

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  4. Ciao Daria,
    ti scrivo perché la tua descrizione della gattamorta mi calza a pennello, meno che l'intenzione di accalappiare qualcuno.

    Mi reputo una persona indipendente e autonoma, però in effetti sono molto distratta nelle cose che non m'interessano ed essendo minuta, pur facendo alcune cose al di sopra delle mie forze (traslochi, pesi, et cetera senza chiedere nulla a nessuno), capita spesso che qualcuno si offra di aiutarmi (e io raramente accetto e se accetto è perché proprio non ce la fo).

    Se ci metti un'educazione "all'antica", in cui la donna era educata per essere accondiscendente e servizievole, per quanto io mi reputi una ribelle, ho mantenuto una certa accondiscendenza e una certa tendenza a essere utile al prossimo.

    Per queste mie caratteristiche, la percentuale delle donne che mi ha in odio a prima vista è alta, probabilmente perché mi scambiano con LA vera gattamorta.

    Cosa deve fare una ragazza con la testa fra le nuvole e minutama dotata di senso d'indipendenza e non bisognosa di uomini (tantomeno quelli altrui) per essere accettata dalle donne con le palle?

    Ti sembrerà una domanda assurda, ma per la mia esperienza personale c'è davvero un'avversione palese e spontanea delle "donne" verso le donne come me: ogni espressione di vicinanza o di apertura è prontamente freddata, svilita o bloccata. Per questo motivo, mi è capitato spesso di ricevere solidarietà dai presenti maschili, che inevitabilmente credono che le "donne" sono invidiose di me e tendono a bilanciare.

    Detto in parole povere: la forza, alle gattemorte, gliela danno le donne che la trattano male. Secondo me è sufficiente trattarle con cortesia e educazione (la base per OGNI confronto personale è dunque sufficiente anche contro di loro) ma definire chiaramente i limiti della loro azione (far loro capire che, qualsiasi cosa facciano, sono osservate). Chiarito questo, facciano pure il loro numero!

    Però a questo punto chiariscimi tu cosa deve o non deve fare una donnina come me per essere simpatica alle DONNE.

    :)
    Saluti,
    M

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    1. cara M, scusa se ti rispondo con tanto ritardo.... La tua domanda è difficilissima, perchè devi sapere che purtroppo la maggior parte delle gattemorte è proprio come te e le donne sono propense a fare di tutta un'erba un fascio, non a stare lì a fare distinzioni tra gattamorta (quella che vuole attirare gli uomini) e femminilità (la tua)....Quindi se vuoi essere simpatica alle Donne, rassegnati, non ce la farai mai. Se il tuo carattere è quello non puoi cambiarlo naturalmente, ma non puoi neppure pretendere che le altre donne (probabilmente meno femminili di te) ti amino...

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  5. Il mio fidanzato ci vive insieme... Come si fa??

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    1. spiegati meglio per favore....cosa vuol dire ci vive insieme? E' sua madre? Sei tu?

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  6. EEEE...é facile riconoscere le gatte morte sembrano la fidanzata ideale sensuale, gentile, mansueta,carina sempre in difficoltà sbattano sempre le ciglia ecc ecc c'è solo un piccolo problema molto evidente che lo fanno con tutti maschi, belli o brutti che siano..insomma interpretano l'uomo come l' estensione della propria personalità.. al massimo ci si può buttare via i soldi di una cana e basta.

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  7. io ho una gatta morta sul lavoro mi sta rendendo la vita impossibile.

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  8. ciao. hai centrato in pieno il tipo; io le ho sempre chiamate, scusa la volgarità, "fiche moscie". io, purtroppo, ne ho una che mi tormenta da 20 anni.
    è mia cognata, la moglie del fratello di mio marito! i primi anni soffrivo da morire, addirittura quando lo salutava lo baciava sulle labbra con la delicatezza di una vera gatta morta,... poi tutto il repertorio... quando ho scoperto che lei aveva sposato F. perché E.(mio marito) all'epoca l'aveva rifiutata (era fidanzato con un'altra), ho messo in atto la mia strategia: mai più vacanze/gite/cene insieme... solo pasqua,natale,capodanno... auguri di compleanno solo per telefono, mai più fiori/regali. quando ho avuto il bambino l'ho tenuta molto alla larga. adesso sto più serena. ovviamente mio marito (né il fratello) aveva capito nulla finché non è stato illuminato dalla madre che per anni aveva visto tutto e sopportato in silenzio per il quieto vivere.

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    1. brava hai fatto bene. L'unico modo per arginare queste donne è tenerle il più possibile alla larga

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  9. Io sono stata mollata per una gatta mortissima anni fa.
    Ha fatto tanto l'amichetta dicendo che eravamo una bellissima coppia insieme e che un indomani voleva avere anche lei una relazione così bella. Nel frattempo io, sbagliando, le ho anche dato qualche confidenza di troppo del tipo che vedevo il mio compagno assente. La reputavo come una persona che poteva diventare mia amica. Evito di raccontarvi altre domande private che mi ha fatto.
    Ovviamente lei intanto se lo sarà intortato per bene e io sono stata mollata. E la cosa che più mi ha dato fastidio è che mi ha pure sputtanato pesantemente con lui. Ora sono sposati.
    La ruota gira per tutti ragazzi, sinceramente queste persone mi fanno solo pena e tristezza.

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    1. credimi chi ci ha perso è lei, non tu. Si è presa un uomo che non ha capito che razza di donna si è sposato...quindi un pover'uomo. Se ne pentirà

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  10. Perbacco! Ho una collega che è la copia perfetta della gatta morta, tale e quale a quanto afferma l'autrice! Con una differenza: non lo fa per conquistare ma per giocare al gatto col topo.

    La cosa più vomitevole, come scritto, sono gli avvicinamenti, la ricerca di contatto, i messaggi ambigui, ecco, l'ambiguità. Se dovessi cercare il marchio di fabbrica della gatta morta è l'ambiguità, a dir loro ingenuità, a mio parere calcolata doppiezza.

    Poi ci provi e ti dicono che hai frainteso, e ti scusci. Pero' continuano. Ti salutano con un bacio troppo vicino alle labbra, si avvicinano e ti toccano, ti scrivono messaggi in stile "ti adoro" "grazie" "cosa farei senza di te" e allora ci riprovi e ti ridicono che hai frainteso.

    Quindi non le guardi e ricominciano!
    Gentaglia!!!

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    1. "Ambiguità": hai centrato il problema. L'ambiguità per loro è essenziale poiché permette loro di fruire, immediatamente e senza strascichi, di uno o più dei loro obiettivi (consci e inconsci): il rafforzamento della loro autostima, l'invidia delle altre donne, la gelosia del proprio uomo, una "sistemazione" borghese ed economicamente ragguardevole.

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  11. ahahah hai perfettametne ragione!

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  12. E' la prima volta che visito questo blog e devo ammettere sia confortante riconoscere nelle esperienze altrui anche la propria. Ho 25 anni ma di gatte morte ne ho conosciute parecchie in vita mia. E ho sempre perso contro di loro perchè giungevo alla conclusione "Quel ragazzo mi piace tantissimo, soffro all'idea di rinunciare a lui ma se non si rende conto di quanto quella gatta morta lo sta prendendo in giro, forse tra i tre ci guadagno più io a perderle certe persone" E col senno di poi, considerando che fine hanno fatto i soggetti devo dire che il tempo mi ha dato ragione. Ho potuto fare una scrematura fino a giungere al mio attuale compagno, un ragazzo sveglio,un ragazzo d'oro. Alcune persone però non capiscono esattamente cosa davvero significhi essere una gatta morta; e infatti una volta una mia compagna musulmana da poco trasferitasi in Italia mi accusò di essere una gatta morta perchè mi aveva vista piangere a causa di un'interrogazione di matematica finita male. Non vado certo fiera di aver reagito così ma la matematica mi metteva in crisi, avevo 15 anni ma converrete con me che avevo una compagna dall'empatia 0...:-D

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  13. Accidenti! L'identikit di una bella persona che conosco. Ha messo in crisi una relazione di una coppia di miei due amici che stavano insieme da 4 anni e non avevano mai avuto problemi prima. Lei si è assentata per due settimane e la gatta morta, ovviamente molto amica di lei ha colpito. Ha iniziato una relazione con lui che è andata avanti anche quando la sua ragazza è tornata... Anche in casa loro quando lei si allontanava un attimo. Sapeva sempre quando era il momento giusto perché era la prima a sapere da lei quando litigavano. Ed eccola sempre pronta a consolarlo. È andata avanti senza ritegno così tanto che molte persone se ne sono accorte. Non è riuscita però a farli lasciare (o non ancora) . Il problema è che adesso ha puntato su un ragazzo che mi piace tantissimo, con il quale sta iniziando qualcosa ma in modo complicato... Purtroppo lei se n'e' anccorta e ha iniziato a farmi un sacco di domande. Ho capito che ci sta osservando e ha intuito che non va tanto bene. Mi ha infastidito perché non ho molta confidenza con lei e ormai so di che pasta è fatta. Poi mi ha fatto capire che lui ci prova con lei ma io non ho avuto la destrezza da gatta morta per approfondire da "amica". Lei ora è partita, tornata dal suo ragazzo (o cornuto di fiducia) in un'altra città. Non sono per niente tranquilla perché so che è disposta a tutto per tornare e ho il sospetto che lo farà assillando proprio questo ragazzo che piace a me, per motivi di lavoro. Lo chiama il suo capo anche se non lo è mai stato e lui ovviamente si sente grande. Otre a essere bellissimo può anche aiutarla a fare carriera. Situazione pericolosissima. Come me ne sbarazzo? Come posso aprire gli occhi a lui? Non sono mica la sua ragazza! Aiuto!!!

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    1. carissima tira fuori le unghie! Combattila con le sue stesse armi...fai la gatta morta anche tu col ragazzo che ti piace , così lui darà retta a te invece che a lei. Ricordati che in amore e in guerra è tutto lecito. Non puoi sbarazzartene, è ovvio, ma puoi batterla sul tempo finchè lei è via...Lui non deve aprire gli occhi su di lei, ma su di TE! Quindi fatti avanti e non avere paura.

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  14. Ciao e grazie per l'incoraggiamento! Fare la gatta morta mi riesce malissimo, vorrei poter giocare serenamente le mie carte senza avercela tra i piedi a mettermi ansia con i suoi giochetti ... E vorrei anche che lui sapesse quanto pericolosa sia lei. Ma non si può, allora cerchero di tener duro e avere pazienza! Ma come si fa? Grazie ancora!

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    1. quello che tu vorresti è impossibile da ottenre perchè la testa delle persone non funziona come vogliamo noi, ma da sola...Quindi prima di tutto accertati che davvero lui dia retta e sia attirato da una come la "tua" gattamorta. Se non lo è sei a posto, se lo è o tu - contrariamente alla tua indole - fai di tutto per superare il suo gne gne e diventare meglio di lei oppure lascia perdere. Un uomo che si fa abbindolare dalle moine non è un uomo! Quindi meglio perderlo che trovarlo....Buon anno!

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  15. Certo, la penso esattamente come te. Lui non credo sia attratto dalla gatta morta, ma le sue lusinghe potrebbero pericolosamente ammaliarlo. Lui è intelligente ma comunque un essere umano. In ogni caso, se si rivela un topo certo che lo lascio perdere, non ho tanta pazienza!
    Grazie e buon anno anche a te!

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  16. Vi riporto un elenco di frasi e concetti usciti da una gatta morta che ho frequentato per troppi anni:
    Dopo i 30 bisogna puntare quelli sposati perchè i single non valgono niente.
    Scoparsi per oltre un anno il fidanzato dell'amica con cui divideva l'appartamento durante l'università.
    Può succedere di innamorarsi di uno sposato ma quando la cosa è seriale si commenta da sola.
    Parlano poco,sempre basso profilo,attente ascoltatrici e molto furbe a inserirsi ma facendo credere che ha fatto tutto lui.Condotta impeccabile,poi però ti racconta che in Croazia si fa un brasiliano conosciuto da un ora senza protezioni.
    Laureata in psicologia,cura problemi in campo lavorativo, gli stessi che crea nella vita privata.
    Crisi di pianto al ristorante con elenco delle persone che gli mancano.
    Fare il giro di tutti i suoi ex per vedere se è rimasto qualcosa di salvabile.
    Evitare astutamente posti e persone che possono smascherarla.
    a 32 anni non sapere come si apre un conto in banca o che cosè quel tagliandino giallo sull'auto e dove si va a pagare.
    L'apice:non so se avere un figlio o fare la escort.
    Esternamente ben curata ed educata,ha sempre amiche cesse,lei non si definiva una gatta morta ma un'acqua cheta.
    Aveva gli amici di serie A e quelli di serie B.Ovviamente le due categorie non si dovevano mischiare.
    C'è un segreto per fregarle in tempo:andate a conoscere i genitori,se vi diranno che non sanno più che pesci pigliare con la figlia dopo i 30 anni state pur certe che avete davanti una gatta morta o acqua cheta...e le acque chete fanno crollare i ponti.

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  17. Dipende ca cosa si intende per "gatta morta".
    Per me è quel tipo di atteggiamento sensulae di una donna quando vuole sedurre un uomo.
    Certo ci riescono bene solo le vere donne, quelle esperte e sicure di se e non le bambinette, le immature o le sfigate ma possessive che sanno solo pretendere...
    Per me la gatta morta è una donna esperta ed astuta, certo che il rapporto deve essere bilanciato da un uomo altrettanto esperto ed astuto.
    La seduzione è un gioco emotivo e di astuzia ed intesa che deve essere bilanciato altrimenti il malcapitato ne soccombe. La gattamorta è l'equivalente del palyboy.

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  18. Questa cosa della gatta morta è una scemenza colossale: non esistono gatti che si fingono morti, ho avuto molti gatti e quando giocano fingono disinteresse per la preda, si distraggono (ma in realtà hanno sempre la testa alla preda),ma fingersi morti assolutamente no. Questo modo di dire è una delle tante superficiali sciocchezze che ci circondano. Fa parte invece di tutte quelle falsità che si dicono sui gatti: che sono egoisti, non si affezionano, fanno le moine solo per mangiare. Il mio gatto spesso finge di aver fame per richiamare la mia attenzione, per poi correre in camera per giocare. Mangia il doppio se la ciotola è in vista e se lo guardo, spesso mi chiama per avere le coccole sennò non mangia. Quindi è esattamente il contrario, il cibo è visto come una occasione di coccole e divertimento. E devo dire che questo odio atavico, queste bugie rivoltanti sui gatti si abbinano perfettamente alle tante forme di misoginia a carico delle donne, non a caso le streghe venivano associate ai gatti neri. La cosa che mi fa pena è che spesso le peggiori nemiche di molte donne sono altre donne, a cominciare da chi non educa i propri figli maschi al loro rispetto e all' accettazione della diversità in generale, che è alla base della opposizione al razzismo. Quindi spero che questa espressione schifosa sparisca dalla lingua italiana: non esistono gatte morte, esistono donne insicure che attraggono l'attenzione (non sempre in modo voluto) mostrando le loro debolezze per sentirsi amate. Ora se gli uomini crescendo si rivolgessero a donne indipendenti e con una buona autostima, fungendo da punto di riferimento per la loro e l'altrui vita, tutte queste scemenze finirebbero di esistere e chiameremmo le cose col loro nome. É chiaro che una donna così può essere più impegnativa e qualche maschietto da spiaggia potrebbe trovarsi in difficoltà...

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    1. ottime e intelligenti osservazioni. Anch'io adoro i gatti e anch'io non capisco il motivo per cui hanno inventato questo modo di dire...

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