mercoledì 2 aprile 2014

Come si fa a vivere felicemente da sole?

I motivi per cui una donna può vivere da sola sono molteplici: dalla scelta personale, alla fuga da una famiglia che è diventata una prigione, dalla rottura di un matrimonio, alla vedovanza. Non è importante quale sia la causa perché si tratta di scelte di vita basate su  proprie situazioni o esigenze, ,l’importante è riuscire a vivere da sole in modo felice e sereno.

 Proviamo a vedere insieme le luci e le ombre di tale situazione:

Le luci, cioè i vantaggi, possono essere :

  • la padronanza assoluta del nostro  tempo
  • l’indipendenza totale nelle decisioni senza quindi il dovere di dare spiegazioni sulle nostre scelte
  • la possibilità di fare shopping quanto e come vogliamo senza che nessuno giudichi le nostre spese
  • la totale mancanza di obblighi verso un partner
  • la possibilità di avere una vita sentimentale  libera e il poter uscire  con chi vogliamo  quando vogliamo e di poter evitare di frequentare chi non ci piace
  • il non dover cucinare a tutti i costi e a orari ben definiti (cioè mangiare solo quando abbiamo  fame e solo quello che piace a noi)
  • dopo una giornata faticosa potersi rilassare come più ci piace (bagno caldo, pisolino, coccola beauty, pigiamone…) senza qualcuno che ci gira intorno e richiede la nostra attenzione
  • il poter decidere se,  dove, quando, come e con chi andare in vacanza .


Le ombre, cioè gli svantaggi, invece possono essere:

  • andare alle feste senza un accompagnatore fisso
  • essere viste male dalle altre donne, perché siamo le uniche single del gruppo (potenziali rivali?)
  • dover affrontare  eventuali corteggiatori molesti
  • essere giudicate “bizzarre” perché , ancora oggi purtroppo, la società vuole che la donna sia in coppia
  • il doversi preoccupare di tutto, anche  di quello che magari non sappiamo fare e che richiederebbe la presenza di un uomo
  • ammalarsi e non avere nessuno che ci porta un tè o ci compra le medicine
  • non avere un futuro condiviso con qualcuno che ci aiuti a superare le nostre paure e fragilità che con gli anni si fanno sempre più evidenti. 


A mio modesto avviso i vantaggi superano gli svantaggi, (soprattutto se prendo in considerazione certe unioni)  perché per quanto riguarda le “ombre”, teniamo presente che esistono sempre gli amici  e le amiche che possono tranquillamente darci una mano …..

Comunque, detto tutto ciò passiamo al come fare per vivere felici- oltre naturalmente a prendere in seria considerazione le “luci” di cui ho appena scritto.

  • La prima, importante azione che possiamo , anzi dobbiamo fare, per avere una vita serena con noi stesse è VOLERLO. Se non ci impegneremo, se piangeremo su noi stesse, se lasceremo spazio alla sensazione di essere delle derelitte, delle perdenti, allora è matematicamente certo che non saremo mai felici di stare da sole. Se invece ci impegneremo perché la nostra vita diventi  soddisfacente, allora potremo davvero riuscirci. Il detto “volere è potere” non è mica stato inventato per caso………


  • Per aiutarci a costruire la nostra nuova vita, è anche utile , quando siamo in casa o in auto, ascoltare musica (ovviamente allegra) e se amiamo gli animali, adottare un micio o un cane.Quando sono stata mollata dal mio primo marito e mi sono trovata improvvisamente sola a dover ricominciare tutto senza più il suo appoggio, ovviamente sono andata ad abitare in un appartamento per conto mio , ma mi sentivo sola e abbandonata oltre che disperata e allora ho iniziato  a circondarmi di musica (classica, pop, jazz, andava bene tutto) per non sentire il silenzio assordante della solitudine e poi mi sono presa un gatto (solo perchè lavorando tutto il giorno non avrei potuto stare dietro alle esigenze di un cane). Libere di non credermi, ma la mia vita ha iniziato immediatamente a sembrarmi meno cupa (per raggiungere lo stato di felicità ci è voluto invece un po’ più di tempo, ma comunque  ce l’ho fatta…)


  • E’ anche bene cercare di avere più contatti sociali possibili , per evitare di chiuderci nel nostro eremo, sempre con l’accortezza di  non cercare un nuovo compagno (tanto se è destino , arriva anche se non lo cerchiamo) , bensì  di gestire le nostre possibilità di svago e ampliamento di interessi.


  • E’ fondamentale avere un atteggiamento positivo verso il futuro.  Non pensare ossessivamente in modo negativo  a quando invecchieremo e a cosa potrebbe succederci. Solo per fare un  esempio le così odiate case di riposo, in effetti  spesso sono invece luoghi molto piacevoli (certo, un po’ cari…) dove trascorrere, assistite, la nostra vecchiaia e quindi è sciocco pensarle come a dei lager dove verremo rinchiuse.  Pensiamo al presente e viviamolo  al meglio.


  • Infine, se la nostra nuova condizione ci crea rabbia (talvolta più che giustificata) e altri sentimenti negativi, cerchiamo in tutti i modi di contrastarli. E’ infatti provato scientificamente che l’essere pessimisti e rabbiosi verso il passato e le persone che ci hanno ferito  porta a una bassa qualità di vita . Meglio allora incanalare queste energie negative verso un’attività fisica  come lo sport , attraverso il quale potremo sfogare i nostri istinti (omicidi) , oppure con un metodo che io stessa ho sperimentato e che si è rivelato assolutamente utile:  prendere a pugni un cuscino finchè non si cade esauste. Economico, liberatorio e assolutamente innocuo per gli altri.



Per concludere  lasciatemi dire che il modo più serio per vivere felicemente da sole è sia quello di darsi uno scopo e quindi di non lasciarsi semplicemente esistere, che   soprattutto  quello di imparare a essere grate per quello che ci viene dato e per quello che non ci viene dato, per quello che avremo e per quello che non avremo, per quello che abbiamo avuto e per quello che non abbiamo avuto.  Rifletteteci bene su questa frase, non costa niente.


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