lunedì 14 aprile 2014

I soldi danno davvero la felicità?

Dipende dai punti di vista. Certo se non avete un euro per tirare non dico fine mese, ma nemmeno fine giornata, se siete piene di debiti e non avete nessun modo per pagarli, se avete il vizio del gioco e perdete costantemente tutto quello che vi entra in tasca….non posso affermare che i soldi danno la felicità, ma che risolvono il vostro problema sì.

Se invece il vostro tenore di vita vi permette di riuscire a dormire la notte, ma voi volete di più, allora sì che dovete convincervi che i soldi non fanno la felicità.

Il desiderio di poter comprare montagne di vestiti e oggetti in effetti è insito in ogni donna, ma gli oggetti e gli abiti non possono renderti felice che per pochi istanti.

Proprio qualche mese fa, causa trasloco in una casa più piccola, ho scoperto che avevo una marea di vestiti, scarpe, borse che non avevo mai messo (avevano ancora i cartellini attaccati!) e che non mi ricordavo nemmeno più di avere. Eppure anche se ho speso davvero tanti  soldi per comprare  quella roba, non mi pare di essere diventata più felice, anzi, ho dovuto darla via perché non sapevo dove avrei potuto stivarla nella nuova casa e mi sono sentita una perfetta idiota. 
Certo, al momento dell’acquisto ero felice,  certo un abito firmato solleva il morale, certo poter comprare senza badare a spese è bellissimo, ma credo invece che oggigiorno dovremmo abituarci a far buon viso a cattiva sorte e a rinunciare senza troppi drammi a tutto ciò che è superfluo.

Perché ormai la società è divisa tra ricchissimi e poveri, il ceto medio non esiste più e molti ricchi hanno dovuto ridimensionare fortemente il loro stile di vita.

Ovvio che dobbiamo mangiare, ma avete mai pensato che riuscire a cucinare qualcosa di buono anche con pochi e poco costosi ingredienti può darvi una soddisfazione che neppure immaginate?

Ovvio che dobbiamo curarci, ma non è detto che una clinica di lusso ci dia la sicurezza di essere assistiti al meglio . Se fate mente locale ad alcune famiglie note e ricche vedrete che anche loro, nonostante tutti i loro soldi hanno dovuto cedere le armi di fronte a malattie devastanti dei loro cari.

Ovvio che dobbiamo provvedere a crescere i nostri figli, ma chi l’ha detto che dobbiamo tirarli su nel lusso e cedere a tutti i loro capricci? Li aiuteremo molto di più per il loro futuro se faremo loro capire il vero valore del denaro, non se li accontenteremo in tutto.

Ovvio che vogliamo andare in vacanza dopo aver lavorato come muli per tutto l’anno, ma spesso fare vacanze costose crea  molte preoccupazioni ( per esempio i ladri sono molto attenti ai villeggianti che passano le loro vacanze in posti di lusso).

Se abbiamo poco denaro non per questo però dobbiamo  sentirci povere.
La vera povertà non è il ridimensionamento delle proprie abitudini, è l’inaridimento, il non amare più, il non provare più amicizia o compassione per gli altri. 
Tutte queste cose non derivano dal denaro, derivano dalla ricchezza interiore che noi tutte abbiamo o possiamo avere.

I  soldi non possono sostituire i sentimenti, non possono guarirci dalle malattie mortali, non possono darci il benessere psicologico, non possono evitarci lutti e dolori, possono solo crearci un modo meno difficile per affrontarli, ma non saranno mai il veicolo per la nostra felicità.

Sono d’accordo con quello che diceva Marilyn Monroe “è meglio piangere su una Rolls che su una Cinquecento”, ma è comunque  pur  sempre un piangere.

Sono invece più d’accordo con questa bellissima poesia di Alda Merini:

Io non ho bisogno di denaro
  
Io non ho bisogno di denaro 
ho bisogno di sentimenti  
di parole  
di parole scelte sapientemente 
di fiori detti pensieri 
di rose dette presenze 
di sogni che abitino gli alberi 
di canzoni che facciano danzare le statue  
di stelle che mormorino  
all'orecchio degli amanti. 
Ho bisogno di poesia  
questa magia che brucia  
la pesantezza delle parole  
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.            


Nessun commento:

Posta un commento