giovedì 10 aprile 2014

Le donne che rimandano sempre

Sarà perché  da piccola mi hanno inculcato in testa “prima il dovere poi il piacere” e con questa frase ben piantata nella memoria sono cresciuta, io non riesco a sopportare le donne (ma anche gli uomini) che rimandano continuamente  ogni cosa.
Il mio ragionamento è semplice : se non ti va di fare una cosa e puoi evitare di farla, non farla; se non ti va di fare una cosa e non puoi evitarla falla, perché se la rimandi te la troverai comunque sempre tra i tuoi obblighi. Semplice no?

Eppure conosco una marea di donne  che, quasi per principio, adottano la parola “dopo” come se fosse uno stile di vita.

Sono quelle che se  sul lavoro sei occupatissima  e loro in quel momento invece  hanno  molto meno da fare di te, alla tua richiesta:  “per favore mi cerchi quel fascicolo ecc ecc?” state certe che risponderanno “ certo, dopo te lo cerco” e continueranno a fare quello che stavano facendo ( nella maggior parte dei casi niente) , e tu pensi:  ma dopo quando?????????????? Dopo un minuto? Un’ora? Un giorno? Perché non subito? Perché?????????

"Dopo" non vuol dire altro che “adesso non ne ho voglia”, e allora dimmelo in faccia e facciamo prima, O no?

E quelle che ti danno un appuntamento e poi dopo un’ora che le aspetti inutilmente e le chiami per sapere dove sono finite, ti rispondono “sto arrivando”???? E invece non stanno per niente arrivando perché sono ancora a casa e hanno rimandato l’orario di uscita.
Io con queste esco letteralmente pazza e la mia reazione alla loro risposta , è “ sto arrivando, non vuol dire niente. DIMMI DOVE SEI ESATTAMENTE “!!! E il mio  tono, visto che ho scritto in lettere maiuscole, vi lascio immaginare quanto dolce possa essere…………..

Soprattutto sul lavoro, ma non solo,  mi capita spesso di incontrare donne che rimandano e il dover continuamente controllare se hanno svolto il compito nei tempi richiesti, il dover sempre ripetere  “l’hai fatto”?  , il dover programmare tenendo conto della non certezza di avere in tempo ciò che ho chiesto, mi procura un tale livello di aggressività che  quando finalmente ottengo ciò che voglio non dico nemmeno “grazie”, perchè è tale la mia voglia di scuoterle, di prenderle a sberle per farle muovere che mi devo trattenere a forza e quindi non mi  passa nemmeno per la testa di ringraziarle, con il risultato che la stronza divento io…..

Secondo me chi rimanda lo fa prima di tutto per innata pigrizia, poi perché non vuole prendersi certe responsabilità e quindi le sfugge, infine perché ha poco rispetto per gli altri .
Mi spiego, è:

  • tipico della persona pigra rimandare a domani (cioè a mai ) quello che dovrebbe fare oggi e questo purtroppo lo riscontro in tutte le persone che hanno poca voglia di fare, di impegnarsi, di agire.
  • tipico  della pavida rifuggire dal pericolo di dover rispondere di una decisione (magari sbagliata) e quindi è meglio rimandare, prima o poi qualcun altro se ne assumerà l’incarico.
  • tipico infine dell’egoista  evitare di eseguire immediatamente un ordine o una richiesta, perché se non ne ha un immediato tornaconto, perché dovrebbe sforzarsi? Meglio rimandare a quando si presenterà l’opportunità di trarne  qualche vantaggio.

Le donne che rimandano  lo fanno sempre  e in ogni occasione: che si tratti di pagare (il loro motto di solito è “a pagare e morire c’è sempre tempo”) , di eseguire un compito,  di  prenotare un ristorante o un viaggio, di dare una risposta, di aiutare qualcuno, di informarsi su qualcosa, di andare da qualche parte (che ovviamente non ritengono importante) e  si aspettano invariabilmente  che ci sia qualcuno che lo farà al posto loro.

Per questo dico che oltre ad essere pigre  e un po’ coniglie, sono anche egocentriche, perché se loro giudicano che una cosa non è importante, anche se è il Presidente della Repubblica  in persona a chiedergliela, risponderanno sempre “sì, dopo lo faccio”.
Ed è qui il loro grande errore, perché rimandare non significa cancellare (magari!!!) significa solo posticipare  e il dovere di farlo resterà sempre e comunque presente.

Per me , l’unico momento in cui una donna che rimanda ha la mia approvazione è quando cerca di conquistare un uomo.  In questa occasione sì che va bene dire “dopo” e non essere a disposi zione del “di lui volere”, perché si sa in amore vince chi fugge.

Per tutto il resto invece credo proprio che quello che scrive Paulo Coelho nel suo Monte Cinque del 1996 sia sacrosanto:  Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono, ma quando si rimandano i problemi, essi non cessano di esistere”.





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