giovedì 3 aprile 2014

Perché è così difficile , oggi, vivere in città?

Sento sempre più donne (e non solo) dichiarare che non ce la fanno più a vivere in città e che vorrebbero andare in campagna o comunque in un paesino e non posso che essere d’accordo.
Purtroppo non sempre è possibile farlo, ma sono convinta che dovremmo fare tutte uno sforzo per riuscirci, magari non a breve termine, ma lasciare la città non potrà che farci bene.
Con questo non dico che dobbiamo diventare delle eremite o darci all’agricoltura, dico solo che ci farebbe un gran bene disintossicarci  dalla città.

Ad esempio vivere a Milano, per me sta diventando sempre più difficile, man mano che passano gli anni. 

Proprio ieri mi sono resa conto che i marciapiedi non sono più tali perché sono diventati dei “marciabiciclette”. Avete mai fatto caso a quante  persone (e non sto parlando di ragazzini, ma anche di amiche mie) vanno in bici sui marciapiedi, per poter andare contromano senza problemi?  Fosse solo questo pazienza, oggi tutti hanno fretta e tutti  cercano il modo migliore per risparmiare tempo, no, il fatto grave è che si sentono in diritto di andare senza minimamente curarsi dei pedoni (che invece sono quelli per cui i marciapiedi sono stati costruiti), quindi è il povero pedone che deve scostarsi – e anche velocemente – quando una bicicletta ingombra il marciapiede altrimenti sono isterici squilli di campanello!  

E ancora, avete mai guardato bene questi “biciclettari”? Hanno stampata in faccia l’espressione “prova a dirmi qualcosa!!!”, perché  oltre a non avere la minima educazione, sono anche (almeno a Milano) protetti dai vigili perché non esiste multa per chi usa i marciapiedi come pista ciclabile.

Per non parlare poi dei padroni dei cani. (io ho un cane quindi so di cosa parlo) Raramente vedo raccogliere le loro deiezioni, mentre vedo spessissimo eleganti e sussiegose signore che quando il loro beniamino si produce nel suo fisiologico e giusto bisogno ( e se si tratta di un cane di taglia grande è  un bisognone) si voltano dall’altra parte per non vedere (e non chinarsi a raccogliere. D’altra parte se non l’ho visto….ovvio che non devo  raccoglierlo no?). 
Altre volte vedo invece  qualcuno del personale di servizio che porta a spasso il cane e dato che l’animale non è suo , si guarda bene dal pulire dove il cane ha sporcato.  Anche questo è ovvio no? I vigili dovrebbero dare le multe per questi comportamenti, ma sono troppo occupati a fare verbali agli automobilisti indisciplinati (cioè praticamente  a tutti).
Peccato che poi il povero pedone  deve fare lo slalom   tra le cacche.

E vogliamo parlare dei posteggi selvaggi? Praticamente ogni persona ormai posteggia dove vuole, senza curarsi dei posti riservati ai portatori di handicap o , tanto per cambiare, di lasciare l’auto sul marciapiede, e il solito pedone di prima  è obbligato a continuare il suo percorso a zig zag….

Se devi fare la spesa, ormai i negozietti sotto casa sono praticamente spariti e quindi siamo tutte costrette ad andare al supermercato dove , anche se dobbiamo comprare solo una banana, ci toccherà fare una fila chilometrica alla cassa (perché non so se ci avete fatto caso, ma in qualsiasi super ci sono almeno 10 casse di cui 9 sempre chiuse. Dice “ma il personale costa e dobbiamo contenere le spese” giusto, ma c’è tanta gente in giro senza lavoro che non pretende stipendi da favola e che si accontenterebbe , pur di  avere un lavoro, anche di pochi euro…perché non viene presa in considerazione? Farebbero felici loro e felici noi clienti).

Se poi abbiamo la sfortuna di abitare in una zona “da movida”, povere noi! Canti e voci alte fino a tarda notte non ce li toglie nessuno.

Dobbiamo spostarci da un lato all’altro della città? Niente paura, c’è la metropolitana, anzi ce ne sono più di una! Peccato che quasi ogni settimana c’è qualche disgraziato  che pensa bene di porre fine alla sua vita buttandosi sotto il treno  e bloccando il traffico per tutto il giorno, e poi ci sono quelli che suonano fino a farti scoppiare le orecchie e tu gli dai qualche soldo solo perché così se ne vanno, e i ladruncoli che ti infilano le mani nella borsa che nemmeno te ne accorgi finchè non devi pagare qualcosa e scopri che ti hanno rubato soldi e documenti che ci metterai una vita a farteli rifare perché nelle grandi città la burocrazia non conosce limiti. 

Se devi chiedere il duplicato di un documento, come minimo ti devi spupazzare un bel 3 ore (se ti va bene) di fila e poi trovarti davanti a qualcuno che, a muso duro e senza nemmeno degnarti dell’accenno di un sorriso, ti dice che hai sbagliato sportello…..e tutto ricomincia da capo.
Ultima, ma non ultima cosa, lo scorrere della giornata: sono sempre tutti arrabbiati, chiusi in sé stessi, poco gentili. Se entri in un negozio pare che tu dia fastidio e ti trattano con sufficienza; se per strada  chiedi un’informazione ti guardano come se fossi la reincarnazione di Bin Laden,  se devi attraversare la strada devi fare molta attenzione perché tra motorini, moto e auto che passano a tutta velocità  rischi di fare una brutta fine, se te ne vai in giro oltre le 19 (o spesso anche prima), rischi lo scippo, se non chiudi a doppia mandata la porta di casa e non metti l’allarme è facilissimo che te la svaligino, se respiri è certo al 100% che i tuoi polmoni si riempiono di schifezze.

Ma è vita questa? No, care mie, per me non lo è.

Vivere dovrebbe significare potersi fidare delle persone, non rischiare la pelle ogni volta che si mette il naso fuori di casa, guardare fuori e poter vedere la casa di fronte senza pensare di avere la vista annebbiata mentre si tratta solo di smog, camminare su marciapiedi per  soli pedoni, riuscire a ottenere un sorriso anche se non c’è un preciso motivo.

Purtroppo tutto questo nelle città non c’è più , quindi l’unica nostra salvezza credo proprio che consista nel prendere baracca e burattini e andarcene in un piccolo centro dove magari avremo meno comodità, ma sicuramente una qualità di vita molto molto più alta.



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