giovedì 15 maggio 2014

Come comportarsi con una donna lagnosa

Per mia grande sfortuna, molti anni fa ho iniziato un’amicizia con una donna che ho scoperto, col passare del tempo, essere della serie “lagna” e oggi non riesco più a sfuggirle, quindi ogni santo giorno mi tocca ascoltare le sue lamentele , soprattutto telefoniche.  Certo,ogni tanto  potrei non rispondere al telefono, ma in fondo mi fa pena, perché si infligge  un’ esistenza davvero penosa.

Come ho fatto a capire che è una  donna “lagna”?  Ve lo spiego subito:

  • il lamento è il suo normale metodo di comunicazione: sia che faccia qualcosa per qualcuno , sia che qualcuno lo faccia per lei, sia che nessuno faccia niente, lei trova sempre un motivo per lamentarsene
  • si autoconvince di essere una povera derelitta piena di mali e nessuno le fa cambiare idea

  • brontola su tutto e su tutti non le va mai bene niente. Se fa caldo le dà fastidio sudare, se fa freddo odia doversi coprire, se riceve un regalo si affligge perché pensa che poi dovrà ricambiare, se fa un regalo ha paura che non venga apprezzato

  • piange per niente, perché “usa” le lacrime per impietosirmi e indurmi a fare quello che lei desidera

  • parla sempre e soltanto dei suoi dolori, dei sui acciacchi e dei suoi problemi: anche il più piccolo livido è oggetto di racconti dettagliati su come se lo è fatto, perché, quando ecc

  • spesso , quando si trova in compagnia di altre persone, si annoia facilmente perché raramente trova di suo gusto la conversazione (a meno che non si parli dei suoi malanni), il cibo, il posto, la musica ecc. e non lo nasconde. La sua espressione facciale infatti è tipica: angoli della bocca in giù, occhi tristi, spalle curve.

  • trova da ridire anche sulle cose più banali: dal gestore telefonico che non le dà il servizio che si aspettava, alle regole di condominio che contesta in toto perché non sono state fate su misura delle sue abitudini ed esigenze, dal vicino di casa che dal piano di sopra fa cadere qualche fiore sul suo balcone, al fatto che la colf è vestita troppo elegante per essere una vera colf (giuro che questa l’ho sentita con le mie orecchie).


Insomma avere a che fare  con lei è di una noia terrificante, perché ripete sempre la stessa solfa e la stessa litania di lamenti, ma il modo per difendermi e neutralizzarla l’ho trovato:

  • non le chiedo  mai  come sta

  • non la ascolto . Cioè sento quello che dice, ma mi entra da un orecchio e mi esce dall’altro… il tutto ovviamente condito da una performance da grande attrice, nella quale mi esibisco con un sorriso di compatimento che lei interpreta come comprensione

  • evito di tentare di convincerla che non ha ragione alcuna per lamentarsi, anzi la sprono a farlo (ho scoperto che se mi comporto così, il più delle volte  fa esattamente l’opposto)

  • ogni tanto provo a organizzarle un incontro con altre persone “lagnose”: perchè ho scoperto che tra loro si capiscono e condividono le loro afflizioni, con soddisfazione di tutti.

  • la frequento il meno possibile e solo quando è davvero indispensabile



Non renderti più gravosi i tuoi mali, non opprimenrti con i lamenti: il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.
   
  Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65


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