lunedì 5 maggio 2014

Come relazionarsi con una persona poco intelligente

Può capitare a tutti di trovarsi occasionalmente di fronte ad una persona poco intelligente, o meglio, che si crede intelligente , ma non lo è. 
Sono individui che magari essendo curiosi e sapendo coltivare una serie di conoscenze (non amicizie) , credono che questo sia sinonimo di intelligenza.
Purtroppo non è così, perché la vera intelligenza è quella che nasce dall’allenamento – fin da piccoli – del cervello: per esempio una delle tante persone che frequento  e che rientrano nel quadro delle poco intelligenti-ma-che-sono-convinte-di-esserlo , è furba, ma non intelligente.
Questo perché è stata abituata fin da piccola a non occuparsi mai di niente, a trovare sempre “la pappa pronta”, a non affrontare problemi e trovare soluzioni, quindi è ovvio che non ha sviluppato né allenato il suo cervello a pensare!!! 
Agisce, ma non riflette. 
E come lei tante altre…. Non è rilassante  avere a che fare con loro, non perché siano inferiori, ma perché seguono delle costanti che, personalmente, mi irritano un po’. Quali? Queste:

  • ripetono continuamente le stesse cose, nello stesso modo, alle stesse persone
  • non capiscono le battute, soprattutto se sono un po’ articolate e non di immediata comprensione (voglio dire che per esempio non riescono a capire in pieno  l’umorismo di Bergonzoni perché spara una battuta dietro l’altra facendo delle velocissime  libere associazioni)
  • fanno gaffes su gaffes
  • quando trovano una spiritosaggine, la fanno propria e la ripetono sempre (la più classica “uso il telecomando perché col cellulare non riesco ad accendere la tv”) convinte di essere molto brillanti
  • non distinguono un complimento da una presa in giro.
  • non si rendono conto quando vengono raggirate (specialmente se il raggiro precede un complimento)


Per riuscire a passare qualche ora con una persona di questo tipo ( possibilmente senza farci prendere dall’impulso di sopprimerla all’istante) ci sono alcuni accorgimenti che io ho adottato e che funzionano:

  • cerco di evitarle il più possibile e se non ci riesco faccio di tutto per mantenere la calma

  • non mi aspetto che reagiscano come farei io 

  • mi convinco che se una persona non è brava in qualcosa, non necessariamente è totalmente stupida, quindi le lascio il beneficio del dubbio 

  • ho sviluppato molto la mia capacità di sopportazione e quando proprio non ne posso più….me ne vado 

  • ho imparato a ridere delle loro continue idiozie e a non farne un dramma
  • cerco di vedere tutti i lati positivi del loro carattere: spesso le persone poco intelligenti sono comunque simpatiche, generose, piacevoli. C’è una donna per esempio che a mio parere è “vuota come un bicchiere capovolto”, eppure quando mi trovo a qualche cena dove c’è anche lei mi diverto come una matta, perché con i suoi racconti di vita vissuta  fa morire dal ridere tutti. Certo va presa in dosi omeopatiche, non trascorrerei mai un pomeriggio intero in sua compagnia, ma la trovo davvero piacevole per trascorrere una serata tra amici.

  • se so che su determinati argomenti hanno  idee completamente opposte a quelle cosiddette “comuni”, evito accuratamente l’argomento, così come evito di raccontare cose delicate da non divulgare perché so che , in buona fede, potrebbe invece  parlarne con altri. 

  • non pretendo di insegnare niente, non mi ci provo nemmeno, perché so che sarebbe inutile perché se un individuo è stupido non diventerà intelligente solo perchè  io voglio fargli cambiare idea o convincerlo di una certa cosa. 

  • spesso , non lo nego, faccio finta di ascoltare quello che mi viene detto, ma penso ad altro, così non mi irrito alla centesima volta che sento lo stesso racconto…

  • non offendo mai nessuno e non mi rivolgo in modo volgare….otterrei solo di ferire qualcuno..

  • cerco di essere il più aperta e rispettosa possibile, anche se mi piacerebbe sbattere la loro  testa contro il muro per vedere se riesco a farli ragionare. In fondo tutti gli essere umani meritano rispetto e chi sono io per negarlo a un mio simile?



I due elementi più comuni nell’universo sono l’idrogeno e la stupidità. Harlan Ellison, The Harlan Ellison Hornbook, 1990


1 commento:

  1. L'intelligenza è un concetto troppo ampio per essere ristretto in un solo ambito. Spesso si confonde con la competenza. Non sono la stessa cosa. Mia figlia (che studia proprio psicologia) ha detto che l'intelligenza è la capacità di trovare le soluzioni più semplici ai problemi , includendo nella definizione anche quelli legati all'interpretazione delle parole. Sono d'accordo con lei.

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