venerdì 9 maggio 2014

Come si fa a riconoscere una donna timida


Molte volte ci troviamo di fronte a delle donne che sembra abbiamo una certa ritrosia a relazionarsi con noi e non capiamo se è perché stiamo loro antipatiche o perché sono  stronze , mentre invece nella gran parte dei casi le poverette sono solo timide (e vi assicuro che essere timida non facilita la vita a nessuna).
Come si fa a capirlo?  E’ abbastanza facile:

  • se quando si rivolgono a noi o a qualcun altro arrossiscono facilmente, sono impacciate nei movimenti, hanno le mani fredde o sudatissime, evitano di guardarci dritto negli occhi ed evitano a tutti i costi di essere notate,  è molto molto probabile che siano timide.
  • nelle occasioni “sociali” non controbattono mai , non discutono e non fanno domande
  • quando si trovano a tu per tu, (es in ascensore o in taxi) con qualcuno che non conoscono,  si sentono fortemente a disagio perché “non sanno di cosa parlare” e hanno il timore di venire giudicate per qualsiasi cosa dicano.

  • parlano pochissimo di sé.  Difficilmente diranno quali film amano, quali libri leggono, com’è la loro vita privata.

  • cercano l’invisibilità. Ad esempio in una festa è matematico che la donna timida si metta nel posto più lontano da dove si balla o dal buffet, per non rischiare di essere coinvolta in conversazioni , danze  (nel 99% dei casi detestano ballare in pubblico) , o scherzi.

Attenzione però, perché non sempre la persona timida è un pulcino indifeso….può anche essere una persona molto aggressiva  e prepotente che reagisce alla sua timidezza con l’attacco (non si dice “la miglior difesa è l’attacco?” ecco, appunto) e lo fa proprio perché la gente non capisca che si sente vulnerabile e fragile, quindi esagera nel comportamento opposto. 

Questo per esempio succede quando una donna timida si ritrova in posizione decisionale in un’azienda: allora state pur certe che la sua emotività la porterà a mettersi sempre in posizione difensiva (diventando quindi estremamente autoritaria)  data la sua scarsa propensione alla comunicazione quindi prima di mandarla a quel paese o bollarla come scontrosa, accertatevi che il suo modo di fare non sia dettato dalla timidezza. 
Per aggressiva che possa essere, se quando le stringerete la mano per salutarla la sentirete bagnata (fa schifo lo so, ma lei non può farci niente e allora  per questo io di solito mi porto sempre in borsa dei kleenex per potermi asciugare la mano facendo finta di soffiarmi il naso), è sicuramente in preda alla timidezza.

Come ci si comporta con una donna timida?

  • La prima cosa è non forzarla a cambiare, non fareste che metterla ancora più a disagio sottolineando comportamenti che già le creano ansia e che vorrebbe nascondere
  • Poiché di solito sono donne molto brave ad ascoltare (come dicevo prima , non avendo grandi capacità comunicative, sono molto brave nel prestare attenzione agli altri) fatela sentire importante confidandovi con lei e chiedendo la sua opinione
  • Non giudicate mai apertamente e direttamente il suo comportamento, (anche se vi fa venire il  nervoso) non fareste che metterla ancora più in paranoia. Invece fatele capire che accettate  il suo carattere e che seè  timida non deve vergognarsene. Nessuno è perfetto.
  • Anche se siete persone espansive e aperte, con lei moderate i vostri slanci  perché non fareste altro che intimidirla e farla chiudere nel suo guscio ancora di più.
  • Cogliete tutte le occasioni per dimostrarle che la apprezzate per la sua intelligenza  ( i timidi hanno davvero una grande intelligenza e di solito sono persone di grande spessore) . Ve ne sarà  grata.
  • Infine, non osservatela con occhio critico ogni volta che avete a che fare con lei, già si sente poco a suo agio  per conto suo  se poi vi ci mettete anche voi a fare l’esaminatrice ………


La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.  Edme-Pierre Chauvot de Bauchene, Massime, riflessioni e pensieri diversi, 1817

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