venerdì 9 maggio 2014

Come si fa a riconoscere una donna “commediante”

Nella mia vita ho conosciuto e frequentato parecchie donne che per qualsiasi cosa “fanno la commedia”, cioè non sai mai se quello che ti dicono è  vero o no e, soprattutto in che misura. 
Non sono necessariamente persone bugiarde, più semplicemente abbelliscono o imbruttiscono – a seconda della loro convenienza – la verità.


Volete sapere come distinguerle

Allora tenete presente che la “commediante” recita sempre un ruolo e quindi:

  • per lei è vitale stare sotto i riflettori, nel bene e nel male (non a caso si dice che fa la commedia) e quindi fa di tutto per riuscirci, a qualsiasi costo

  • esagera in tutto: per esempio se urta con il ginocchio contro uno spigolo e le viene un livido, vi racconterà che ha la gamba tutta tumefatta; se una mattina si sveglia un’ora prima del solito, vi dirà che non ha chiuso occhio per tutta la notte; se vi parla della carriera di suo figlio (magari semplice impiegato) affermerà che è un direttore e così via

  • racconta episodi della sua vita “modificati” ad uso e consumo dell’interlocutore. Ad esempio se parla con una persona ricca e lei non lo è, dirà che ha un passato da miliardaria; se si troverà a vedere un torneo di tennis, state pur certe che vi dirà che “una volta ero una campionessa, poi ho smesso di giocare” anche se non ha mai preso in mano una racchetta in vita sua 

  • vi racconterà di essere stata molto povera o molto ricca, maltrattata o esaltata, di aver avuto genitori asfissianti o mai presenti, di aver vissuto amori travolgenti o di essere stata sempre tradita: per lei non esistono le mezze misure : probabilmente , come tutte noi, ha avuto i suoi alti e bassi, ma nei suoi racconti tutto è drammatico  o fantastico


  • spesso simula  di avere grossi problemi di salute (che abbia imparato dagli uomini???) quando ha solo una semplice influenza, soltanto per attirare l’attenzione su di sé 

  • è abilissima a fare la vittima per ottenere il tuo compatimento e quindi quello che vuole che tu faccia (si chiama anche manipolazione) e se non lo fai saprà come farti venire un bel senso di colpa (tipica frase di una madre al figlio che esce “vai vai a divertirti tu che sei giovane, io resto qui da sola e mi arrangio”) 

  • è piuttosto inattendibile. Potrebbe giurare sui suoi figli di avervi telefonato e di aver trovato occupato (quando invece non ha neppure alzato la cornetta) oppure di aver pagato un abito 300 euro quando invece l’ha trovato al mercato per 15 o , ancora di aver cucinato con le sue mani l’arrosto che ha comprato in salumeria bell’e pronto.

  • è bravissima ad inventare e improvvisare. Se la “cogliete con le mani nel sacco” state certe che saprà come venirne fuori senza batter ciglio ,perché ha un’abilità innata nel costruirsi la sua realtà e a viverla e comunicarla  agli altri in modo molto convincente.


Come fare per “sopportarla”?

Certo non è facile aver a che fare con una donna così, perché essendo portata a gridare sempre "al lupo al lupo” quando poi dovesse succedere che il lupo arriva davvero…nessuno le crederà, ma questo è un problema suo, se non lo capisce da sola non ci riuscirete certo voi a meno che non siate delle psicanaliste.

Dato che è convinta di essere  molto furba e scaltra (il che non significa intelligente)   è abbastanza facile smascherarla perché lei pensa che la gente sia scema e non capisca i suoi inganni, quindi per riuscire a sopportarla potete adottare uno o più di questi comportamenti:

  • dimostratele con parole e fatti che non può essere convinta di sapere cosa penserete/direte/farete voi perché non può entrare nella vostra testa, né condizionarvi

  • non sentitevi in obbligo di darle retta o, peggio, di assecondarla nei suoi “deliri” e fantasie 

  • non litigate con lei accusandola di inventare le cose: pur di convincervi del contrario la sua commedia potrebbe diventare ancora più tragica. Limitatevi a mugugnare qualcosa di simile a un sì e lasciate perdere senza commentare quello che vi racconta. 

  • non fatevi coinvolgere e non date spazio alla compassione: credetemi non ne ha proprio bisogno, è tutta scena per ottenere la vostra attenzione. (Per esserne sicure fate questa prova: quando vi chiama al telefono o vi vede e vi racconta di stare malissimo, ditele che vi dispiace molto, ascoltatela qualche minuto e poi troncate la conversazione. Fate in modo di richiamarla al telefono o di rivederla dopo 10 minuti, quando non se lo aspetta: non ci sarà più traccia del tono melodrammatico che ha usato con voi) 

  • se ve la trovate sul lavoro e lei “fa la commedia” per ingraziarsi il capo o per evitare una responsabilità, mettetela spalle al muro e chiaritele bene che con voi questa manfrina non funziona. Se parlate in modo deciso e comprensibile (magari anche un po’ duro) continuerà nei suoi giochetti, ma non con voi.



Ingannare sé stessi senza accorgersene è altrettanto facile che manipolare gli altri senza che se ne accorgano.
F.de la Rochefocauld, “Maximes”





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