mercoledì 7 maggio 2014

E se andassi a vivere in campagna?

Sto sentendo sempre più persone che dichiarano di voler andare a vivere in campagna e non si limitano a dichiararlo, si attrezzano per farlo, quindi significa che la città ormai va loro  un po’ stretta.
Ma credo che non si debba prendere con leggerezza la  decisione di  un cambiamento  così drastico, passando dal caos cittadino alla quiete della campagna.
Perché se è vero che la campagna è riposante e la città stressante, è anche vero che le comodità che si hanno in città in campagna sono decisamente inferiori, quindi io sono convinta che prima di  mollare tutto e trasferirsi tra mucche e oche, si debba fare un piccolo esame delle proprie abitudini, aspettative e tipo di vita.

E poi c’è campagna e campagna. Un conto è la cascina ristrutturata nel centro di un grazioso paesino o una casa nel comprensorio di un golf club e un conto è la casa in mezzo ai campi. Sconsiglio a chiunque questa seconda soluzione, perché o si nasce contadini e allora è tutto più semplice e facile, oppure non ci si può improvvisare rurali dopo anni di vita metropolitana: se siete in coppia il divorzio è garantito, se siete sole peggio ancora!!!

Quindi parliamo della campagna intesa come “non città” e vediamo quali sono le cose da  tenere in considerazione:

  • se non abbiamo mai lavorato in vita nostra , la vita in campagna rischierà di essere noiosissima, perché sarà una ripetizione di quella attuale, ma con molte meno occasioni di svago dalla routine quotidiana.
  • in città, per spostarci da una via all’altra, se non si ha la patente,  basta prendere un bus, un tram, la metropolitana o un taxi: in campagna è un po’ difficile avere questi mezzi pubblici, e questo fattore va tenuto in debito conto.
  • certo in campagna di solito ci si sposta in bicicletta (anche in città, ma è molto più pericoloso) , ma per chi non è abituata, pedalare tutti i giorni magari per mezzora, sembra una cosa da niente, ma la sera i muscoli protesteranno. Ovvio che dopo un costante uso e allenamento con questo mezzo sarà tutto più semplice, ma bisogna preventivare che non riusciremo a montare subito in sella e via , come se niente fosse.
  • in città per fare la spesa si va al supermercato, in campagna no. O si va all’emporio , dove però spesso mancano i prodotti cui siamo abituate, o si va nel paese più vicino. Dobbiamo escludere quindi di avere il Super vicino a casa e  organizzare quindi le giornate (e soprattutto le quantità)  per fare la spesa.
  • in città andiamo al cinema, a teatro, ai concerti, alle mostre, alle conferenze. In campagna no. Quindi sarà meglio preventivare che se vogliamo mantenere gli stessi interessi dovremo trovare un posto abbastanza vicino alla nostra città per permetterci di spostarci senza fare 2 ore di strada.
  • in città basta un colpo di telefono per radunare un po’ di amici, la sera, e uscire a cena. In campagna dovremo fare nuove amicizie e pensare che è più facile organizzare cene in casa che non andare al ristorante.
  • in città siamo costantemente assordati dai rumori (motorini, sirene, scappamenti, camion della pulizia della strada o della raccolta dei vetri) mentre in campagna vige il silenzio , ma attenzione! Se non siamo più che ansiose di quiete, il silenzio può diventare assordante e invece di avere più tranquillità avremo più ansia..
  • in città probabilmente a malapena sappiamo il nome del vicino di casa e lui il nostro e ognuno si fa i fatti suoi. In campagna no. La condivisione anche del più piccolo avvenimento accaduto a chiunque  è prassi comune, quindi se siete persone che non amano socializzare troppo e che tengono molto alla propria privacy, tenetene conto.



Non sto affatto tentando di scoraggiarvi nel vostro progetto di mollare la città, ma sto semplicemente invitandovi alla riflessione sul tipo di vita che vivrete .

Allora permettetemi di darvi alcuni  suggerimenti su cosa prevedere/valutare/accertarsi nel posto dove volete trasferirvi:

  • che il paese vicino o quello in cui vi trasferirete sia abitato da persone cordiali e aperte (come si fa a saperlo? Basta entrare in un negozio qualsiasi e vedere come vi accolgono). Ci sono infatti regioni in cui la popolazione è aperta e solare , altre in cui la gente è molto più chiusa quindi dato che si presume che passerete il resto della loro vita in quel luogo, è meglio essere circondate da individui con i quali è facile stringere rapporti cordiali
  • che ci  siano dei mezzi di trasporto  o che comunque non siate obbligate ad usare sempre e solo l’auto per spostarvi
  • che ci sia un ospedale facilmente raggiungibile
  • che la connessione internet esista e funzioni! (altrimenti vi sentirete davvero isolate e tagliate fuori dal mondo. Un conto è non voler usare il pc, un altro è non poterlo fare!)
  • che il provider del vostro cellulare vi garantisca che in quel posto il telefonino “ha campo”. E’ vero che vi doterete di una linea fissa, ma in caso di temporale, in campagna spesso le linee telefoniche saltano e quindi un cellulare che “prende” è sempre utile.
  • che il riscaldamento della casa in cui abiterete funzioni a dovere tanto da non essere obbligate a scaldarvi solo al fuoco del camino (il camino è stupendo, ma bisogna comprare la legna, saperlo accendere, non lasciarlo “morire” e andarsene a letto – un lapillo può fare molti danni - pulire tutta la cenere  quando si spegne)
  • che sappiate bene che tipo di insetti e animaletti  ci sono e come evitarli (in campagna non ci sono solo mosche e zanzare, ci sono anche i pipistrelli, le lumache, le lucertole, i ragni, i cinghiali, le vipere)
  • che la casa sia dotata di un impianto di allarme efficace (se ci sono ladri in città figuriamoci in campagna dove probabilmente  penseranno che dato che sei “cittadino” hai sicuramente gioielli e miliardi in casa !!!)
  • che ci sia un parrucchiere degno di questo nome
  • che esista una serie di artigiani disponibili alla bisogna (elettricista, idraulico, fabbro) e non a due ore di auto di distanza.



Inoltre sappiate che in campagna:

  • Tutti i vostri vestiti da città non serviranno più (addio tacco 12!)
  • I vostri amici di città dopo le prime volte non verranno più a trovarvi (la gente è pigra…)
  • Fa molto più freddo in inverno e molto più caldo in estate di quanto si possa pensare
  • Troverete facilmente un contadino che vende pomodori che sanno di pomodoro e non di acqua, ma che – come tutti i veri contadini – vedendo che siete di città vi farà pagare molto di più la merce.
  • Se avete un’auto a metano farete una gran fatica a trovare i distributori ( a dire il vero succede anche in città)
  • Non esiste l’orario continuato per i negozi
  • Se avete un giardino non basta piantare due aiuole fiorite, bisogna tagliare l’erba, strappare le erbacce, potare le piante, concimare, bagnare tutti i giorni (in estate), pacciamare e coprire tutte le piante (in inverno), stare attente alle malattie delle piante ecc quindi se non avete il pollice verde o non vi fate il giardino oppure accordatevi con qualcuno che lo curi al posto vostro.




         Ecco, è tutto: ora potete iniziare la vostra nuova vita campagnola.

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