domenica 25 maggio 2014

Hai mai provato a...?

La scorsa settimana  , durante la solita colazione domenicale  tra amiche, è saltato fuori l’argomento : “cose impossibili e pseudo impossibili.” Sono stati molti gli esempi, troppi per essere riportati tutti, per cui ve ne cito solo alcuni.


Corteggiare un uomo? 
Tutte eravamo del parere che sia la cosa più sbagliata che una donna possa fare. Anche se oggi la società è molto cambiata certe regole devono rimanere ferme, specialmente quelle sugli approcci sentimentali, altrimenti poi non lamentiamoci che ci trattano come se fossimo uomini!!!

Convincere un uomo a cambiare vita? 
Fatto, e  con  risultato deludente….Allora ecco un suggerimento: evitate di strillargli dietro, di aggredirlo, di obbligarlo con i ricatti. Gli uomini di solito sono molto più attaccati di noi alle cose, ai luoghi e alle abitudini e faticano a lasciarle. Cambiare vita significa proprio lasciarsi dietro le spalle molte cose e , se vogliamo che lo facciano in modo – per loro – indolore, lasciamo loro il tempo di metabolizzare. Non pretendiamo che da un giorno all’altro, solo perché avete deciso di intraprendere un nuovo percorso (lavorativo, personale, famigliare)  loro facciano come i serpenti nel tempo della muta: via una pelle e resta l’altra. Non è possibile, non è nel loro DNA. Se invece li mettete in condizione di potersi abituare con i loro tempi alla nuova situazione (magari dando anche qualche piccola spintarella) sarà tutto più facile. Faccio un esempio che ho messo in pratica io: quando con mio marito abbiamo deciso di trasferirci , io ho iniziato subito a imballare i miei abiti, scarpe , oggetti di casa che volevo portare con me ecc. In una settimana era tutto pronto per il trasporto e relativo ricollocamento.  Lui no. Non ha mosso una cosa una e io non ho detto niente, ma  ho praticamente svuotato la casa lasciando solo il letto e i suoi abiti. Dopo tre volte in cui ha dormito solo in quella casa ormai praticamente vuota  si è deciso e in due giorni ha radunato tutto e si è deciso ad affrontare la nuova situazione. (si prendono molte più mosche col miele che con l’aceto…)

Rinunciare ad essere belle? 
Cosa proprio difficile, soprattutto per chi è stata una bellissima ragazza. Purtroppo spesso l’età regala anche delle trasformazioni che non sono proprio positive, oppure una malattia  o un incidente possono cambiare in peggio il nostro corpo e non è cosa facile guardarsi allo specchio e verificare quanto e come siamo cambiate. Anche in questo  caso è venuta fuori una conclusione: ricordiamoci  che la vera bellezza è data dal carattere, dalla simpatia, dall’empatia e che se si hanno queste doti non serve essere anche  belle.

Sopportare una conversazione noiosa senza sbadigliare in faccia a chi parla?
Non c’è niente da fare: se ti annoi sbadigli e non c’è niente di peggio del vedere (per chi sta parlando) l’espressione decisamente buffa e grottesca della persona che cerca di trattenere uno sbadiglio: bocca chiusa, guance in dentro, occhi semichiusi e che sbattono. Una vera pena. Allora siamo state tutte concordi nel dire che è meglio fare uno sbadiglio, naturalmente nascosto dalla mano e dire “scusa, non pensare di annoiarmi, ma sono molto stanca” e sperare di farla franca….

Correre con scarpe tacco 12? 
L’unica che ci ha  provato  sono stata io e non lo farò mai più. Non ho proprio la più pallida idea di come facciano certe donne a non slogarsi una caviglia, ma soprattutto a non cadere. Forse il plateau aiuta, ma un tacco 12 è pur sempre un tacco 12….

Andare in auto con qualcuno che guida malissimo? 
Abbiamo tutte notato che  capita molto più  spesso di quanto si creda (tassisti , autisti, amici, parenti, neopatentati ecc.)   e in quei casi è pura  paura. L’unica soluzione che abbiamo trovato  – a parte quella di scendere, ma non sempre è possibile – è quella di pregare che qualche vigile  ci veda e seduta stante ritiri la patente al guidatore e che Dio non ci perda mai d’occhio, fino a destinazione.

Vivere senza il forno? 
Io sì, sono anni che cucino senza averlo e … apriti cielo! Una valanga di prese in giro, incredulità e giudizi negativi sulle mie arti culinarie.  Allora le ho invitate tutte a cena da me  e ho proposto  piatti buonissimi, tutti rigorosamente cucinati in padella.  Hanno convenuto (con mia grande soddisfazione) che in effetti si può cucinare bene anche senza forno. (Però se devo essere sincera non le ho viste convintissime)

Ricevere un complimento tale da  ricordare tutta la vita? 
Sono fortunata io l’ho ricevuto , quando ero  molto molto giovane , da un completo sconosciuto, ed era: “puoi ringraziare per me la tua mamma che ti ha fatta così bella? “. Garbato, gentile, creativo, inconsueto e…da ricordare, appunto.


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