martedì 27 maggio 2014

Paura

Sì, carissime, anch’io, come credo tutte voi, convivo con alcune paure che mi rendo conto sono spesso immotivate, ma non posso negare che esistano. La cosa che mi consola è che mi sono accorta che quasi tutti viviamo nella paura e non necessariamente perché siamo in pericolo.
Purtroppo la nostra vita è costellata da avvenimenti, situazioni, circostanze, condizioni che troviamo difficili da gestire e che ci creano quello stato di allerta che ci impedisce di essere sempre  serene.
Lungi da me l’affermare che è facile combattere le paure perché – come dicono tanti – “basta un po’ di buona volontà”, io di volontà ce ne metto tanta, ma non sempre i risultati sono positivi, d’altronde non ho paure tali da dover ricorrere allo specialista.Volete sapere che paure ho, ho avuto  o non ho avuto? Eccovele:

Morte

E’ una paura talmente radicata che spesso al solo parlarne si vedono le persone che fanno gesti scaramantici, forse perché tutti sappiamo che è impossibile sfuggirle….E non solo, la paura della morte può anche riguardare non solo noi, ma i nostri cari. Chi non ha paura di perdere un figlio o il coniuge? Per quanto mi riguarda io più che della morte ho paura della malattia che mi porterà alla morte, cioè ho paura di soffrire. La morte in fondo non è che un attimo  mentre la malattia può essere molto lunga. Per esorcizzarla io penso che quando morirò probabilmente per me sarà una liberazione da tutti gli affanni, i dolori , i problemi, le fatiche della vita, e chi soffrirà davvero saranno invece  i miei cari, non io. Quindi,  seguendo  questo ragionamento credo sia più giusto non avere paura di qualcosa che metterà fine ai nostri problemi, e di preoccuparci invece di convincere i nostri cari a non avere paura per noi.


Insetti

Che schifo! Il solo nominarli a me fa ribrezzo. Poveretti, non mi hanno fatto assolutamente niente (zanzare a parte) , fanno la loro vita svolazzando qua e là senza disturbare nessuno, eppure il solo vederli provoca in me non dico terrore, ma ribrezzo (e quindi paura) sì. Mi ricordo che una sera d’estate  ero sola in casa e dalla finestra  è entrata una falena che si è posata sulla tenda. Ommioddio!!!! Neanche fosse entrata una tigre affamata, sono scappata in camera da letto, ho chiuso la porta e ho aspettato tremante che rientrasse mio marito al quale ho urlato “c’è un enorme insetto in casa!” Sì ho fatto una figura ridicola e meschina , per non dire da deficiente, ma non posso farci niente e non credo nella terapia d’urto, quindi mi tengo la mia fobia. (Tutto è nato da quando , bambina, un mio cuginetto mi ha infilato una cavalletta viva nella maglietta. Mi ricordo ancora gli urli che ho fatto………)


Innamorarmi

Mi sono innamorata talmente tante volte  (ogni tanto ricambiata e ogni tanto no) che non ne ho certo paura, ma ho capito che se è bello sentirsi le farfalle nello stomaco, non pensare ad altro che a lui, scoppiare dalla voglia di dirlo a tutti, ho anche vissuto sulla mia pelle quanto può essere doloroso. Quindi  consiglio sempre alle mie amiche (più giovani  e non ) di stare comunque attente. Innamorarsi vuol dire mettere la propria felicità nelle mani di un altro , rinunciare alla propria libertà e questo non è giusto. Non bisogna avere paura di innamorarsi , bisogna aver paura di innamorarsi della persona sbagliata!


Buio

Ho avuto paura del buio fino ai 20 anni, poi – per fortuna – mi è passata. Non so di cosa avevo paura esattamente, era come una specie di ansia che mi prendeva, mi sembrava di essere diventata improvvisamente cieca e questo mi terrorizzava. Per tranquillizzarmi mi bastava un filo di luce, sapere che se aprivo gli occhi potevo vedere. Quindi dormivo con le imposte appena accostate o con la luce del corridoio accesa in modo da poterla  vedere filtrare da sotto la porta. Poi, senza aver fatto niente per rimediare,  tutto questo è scomparso. Oggi dormo addirittura con la mascherina per gli occhi per non avere neppure un filo di luce!!!

Solitudine

Anch’io ho sofferto di solitudine e mi ha fatto una gran paura. E’ successo quando il mio primo marito mi ha lasciata . Era il primo di agosto: città deserta, nessun amico perché tutti erano già in ferie, io non ho  parenti, non ero più giovanissima e mi sentivo abbandonata da lui e dal mondo. Brutta, bruttissima sensazione. A parte l’ovvio dolore per l’abbandono , mi sentivo dimenticata da tutti, ma soprattutto senza appoggi di nessun tipo. Sapete come ne sono uscita? Mi sono fatta forza, ho provato ad andare al cinema da sola, a vedere una mostra, mi sono iscritta a una palestra (io che sono la pigrizia personificata)  ho capito che potevo farcela e….ce l’ho fatta! E niente è stato più gratificante dell’accorgermi che potevo e sapevo badare a me stessa.

Essere ridicola

Mio marito ha una pessima abitudine: ogni volta che vedo una donna che mi pare ridicola o grottesca e gli dico “avvertimi per favore se divento così” lui mi risponde “ma tu sei già così!”. Scherza ovviamente (almeno spero) però mi fa riflettere: e se davvero fossi troppo “sopra le righe” per la mia età? E qui scatta non tanto la paura, quanto il timore di essere giudicata “poco adeguata”. Allora ho trovato un metodo: prima di tutto seguo la linea del “poco è meglio”(poco trucco, pochi gioielli, pochi fronzoli…) , poi chiedo consiglio ad un’amica vera , del cui giudizio mi fido, sto molto attenta prima di esprimere un’opinione (magari a me sembra molto intelligente invece è solo stupida, quindi meglio tacere e annuire) e infine prima di uscire di casa mi guardo allo specchio con occhio super critico e mi chiedo “se vedessi una donna così, che giudizio darei?” Piccoli espedienti, ma mi fanno vincere la preoccupazione del ridicolo.

Invecchiare

A me non  piace invecchiare, credo che non piaccia a nessuno, ma per fortuna non me ne faccio un’ossessione. Certo, provo un po’ di nostalgia quando rivedo le foto di me giovane o quando incontro qualche amico coetaneo e vedo quanto è cambiato, oppure quando mi accorgo che  alcune attività che potevo fare in scioltezza oggi mi richiedono un po’ più di sforzo , ma finisce tutto qui.  Ho capito che l’unico modo per non aver paura di invecchiare è accettare di farlo, tanto questo fenomeno  coinvolge tutti quindi è completamente  inutile ricorrere a espedienti  più o meno invasivi, basta accettare che il trascorrere del tempo porta inevitabili  cambiamenti, ma non è assolutamente detto che siano cambiamenti negativi.

Malattie

Personalmente prima di ammettere che sto male devo essere davvero  in punto di morte (il che preoccupa non poco mio marito) però conosco un sacco di persone che al minimo accenno  di fastidio pensano subito alla tragedia, alla malattia invalidante, a chissà quale morbo o virus. Brutta vita. Sicuramente io sbaglio perché minimizzo troppo e quando ho qualcosa di serio  rischio  di  prenderla troppo sotto gamba,  (ad esempio sono caduta e ho picchiato seriamente il ginocchio. Non ho fatto niente e la botta si è trasformata in un dolore che è durato settimane. Se, come avrebbe fatto qualsiasi persona normale, fossi andata al Pronto Soccorso, mi avrebbero medicato nel modo giusto e sarei guarita in due giorni invece di 15, com’è successo)  però dar retta ad ogni piccolo disturbo , continuare ad ascoltarsi può farci percepire un semplice disagio come una cosa importante e influire negativamente su tutta la nostra esistenza (e anche su quella di chi ci sta vicino).

Guidare

Un giorno, mentre ero al volante della mia auto, mi è venuto un terribile crampo al piede, tanto doloroso che ho dovuto accostare (tra lo strombazzare furioso degli altri automobilisti dietro di me). Non so cosa mi è scattato dentro, ma da quell’episodio , in seguito per un paio di anni ,  ho sempre avuto paura di guidare.  Cioè lo facevo, ma solo per brevi tratti e solo se costretta. Oggi lego quel timore al fatto  che ero in un momento della mia vita in cui ero in preda ad un’ansia molto acuta , in cui avevo paura ad affrontare quello che mi stava capitando (salto di carriera)  in cui  pensavo di non essere preparata agli imprevisti che mi si sarebbero presentati.

Volare

Credo di avere sulle spalle più ore di volo di un pilota di linea, quindi questo tipo di timore non mi appartiene, però ho assistito a numerosissimi episodi di paura di volare. Ne ricordo uno in particolare: ero sul volo Barcellona/Milano e accanto a me era seduta una vecchietta che stringeva convulsamente una borsetta. All’invito della hostess a metterla nella cappelliera (eravamo sedute vicino all’uscita di sicurezza) si è rifiutata ostinatamente di farlo finchè non è intervenuto il comandante che le ha proposto uno scambio: la sua borsetta per la mia mano (me l’avesse chiesto…..invece ha deciso tutto lui). Lei ha accettato e io mi sono sorbita un’ora e mezza di volo con la mia mano arpionata da quella della vecchietta.  Solo a fine viaggio, quando ha ripreso l’uso della parola,(azzerata dal terrore)  la poveretta mi ha spiegato che era arrivata alla sua età (83 anni) senza mai volare e quello era il primo volo della sua vita, per di più fatto da sola!!! Per la vecchietta e per chi ha paura posso dire che i sondaggi dicono che il 50% degli italiani ha paura dell’aereo, quindi mal comune……………



Per concludere , non credo esista una persona che non ha mai paura, caso mai esiste chi non lo ammette…


La paura è una compagnia costante, ma accettarla ti renderà più forte! Leonida (Gerald Butler) in 300, 2007








Nessun commento:

Posta un commento