mercoledì 21 maggio 2014

Riusciresti a......?

L’altra sera non avevo voglia di leggere né di vedere film alla tv e ho fatto un po' di zapping per trovare qualcosa di interessante, finchè non sono approdata su una tv spagnola che mandava in onda un programma dove  la gente doveva rispondere ad alcuni quesiti di vario tipo.

Da qui mi è venuta l’idea di provare a pensare se io (e voi) riuscirei a fare a meno di:
  • lottare perennemente contro il tempoRisposta: se solo la nostra società fosse un po’ più organizzata e desse più servizi (come succede in altre nazioni)  penso che la vita di chi lavora e deve conciliare famiglia e professione sarebbe molto più semplice.
  • voler primeggiare sempre in qualsiasi cosa. Risposta: il narcisismo, la voglia di emergere nella folla, il protagonismo sono “sirene” alle quali è difficile resistere, soprattutto se vogliamo affermarci nella professione…….Purtroppo da cosa nasce cosa e spesso oltre che prevalere nel lavoro si tende a farlo anche nella vita personale.

  • volere tutto subito. Risposta: per il mio carattere è praticamente impossibile. Sono una persona che appena chiede vuole una risposta immediata e non mi piace aspettare. Lo so che è un orribile difetto, ma sto imparando piano piano (molto piano!!!) a non spazientirmi subito, per esempio se , in coda, la persona davanti a me si dilunga in chiacchiere. (cioè vorrei sopprimerla all’istante in modo che la smetta, ma cerco di dominarmi) .Certo vivere in città non aiuta, perché i ritmi sono forsennati e oggi, se ci fate caso è tutto velocissimo, quindi vivere slow è sano, ma molto arduo.

  • evitare di dire agli altri cosa devono fare. Risposta: io credo che , soprattutto per le donne, non sia così facile come sembra. Spesso infatti io per prima mi ritrovo a “dirigere” le persone, anche fuori dal lavoro, perché spesso mi sembra che facciano delle cose che io farei molto meglio ….Anche in questo caso immagino che tacere sarebbe un bell’esercizio di umiltà…..

  • cercare il protagonismo a tutti i costi. Risposta: questo difetto non ce l’ho (quindi posso farne tranquillamente a meno)  e mi dà anche molto fastidio quando vedo che alcune persone a me molto vicine ritengono di avere il diritto di essere al centro del mondo. Se hanno qualche problema (di lavoro, di salute, d’amore) tu devi correre immediatamente in loro soccorso o almeno ascoltarle attentamente, ma se sei tu ad aver bisogno, il tuo problema diventa irrilevante.

  • fare di tutto per mantenere intatta la mia  bellezza. Risposta: credo sia giusto prendersi cura del proprio aspetto, ma bisogna anche pensare che gli anni passano e che cercare di dimostrare 30 anni quando se ne hanno 60 è da imbecilli

  • comprare comprare comprare. Risposta: fare shopping innalza il livello di serotonina delle donne ed è molto appagante e divertente, però – dati i tempi – sarebbe meglio limitarsi a quello di cui si ha davvero bisogno. Quello che mi fa riflettere maggiormente è la precarietà della nostra vita: oggi magari possiamo spendere e spandere domani ci crolla tutto in un secondo senza alcun preavviso (basta leggere i giornali per rendersene conto)

  • avere amici e amore. Risposta: questa ipotesi non la prendo neppure in considerazione.  Le persone amiche e l’amore sono insostituibili, anche quando – magari – ci procurano dei dispiaceri.



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