lunedì 9 giugno 2014

Cicciotta, ma felice

Qualche tempo fa in un momento di pura follia, mi sono guardata allo specchio appena uscita dalla doccia. Non l’avessi mai fatto…..La mia figura , un tempo con vita da vespa, seno piccolo e lunghe gambe magre si era trasformata – praticamente a mia insaputa – in un  corpo rotondetto, la vita ancora segnata, ma  allargata ( anche se non moltissimo comunque certamente non più definibile “da vespa”), il seno molto prosperoso (in effetti pensandoci bene porto la 4) e le cosce…beh lasciamo perdere.

Per puro masochismo sono salita sulla bilancia e…..sono scesa immediatamente. Il peso che segnava era ben 7 chili in più di quello che credevo. 

Se voglio essere onesta con me stessa, oggettivamente non posso ritenermi grassa, anche perchè per fortuna sono alta, ma indubbiamente nemmeno magra: cicciotta è il termine giusto.


Mi ricordo che un tempo si diceva che, se non sei magra devi  fare una scelta o la faccia o il sedere. Questo per dire che quando si ingrassa , soprattutto  col passare degli anni, si deve decidere se restare così o dimagrire. Se si sceglie di perdere i chili acquistati la faccia si scaverà e le rughe si vedranno molto, ma  il sedere diventerà piccolo (sogno di ogni donna). Se invece si sceglie di restare cicciotte, il viso prenderà turgore e dimostrerà più giovinezza, ma, naturalmente a scapito del fatto che ingrosseremo anche sul sedere.

Ebbene, io ho scelto il viso : prima di tutto perché è la prima cosa che le persona vedono quando ti guardano e poi perché un sedere grosso si può camuffare grazie a una sapiente scelta di abiti, ma una faccia rugosa e tirata è ben difficile da far apparire distesa e giovane senza l’aiuto di un bravo chirurgo estetico (personalmente ho orrore dei ritocchini).

E poi, chi ha detto che solo le magre sono felici? Mica vero. Conosco donne magre che sono sempre nervose perché per mantenere la linea patiscono la fame, si massacrano in palestra, sono in perenne agitazione psicomotoria e guardano con invidia chi si mangia un bel piatto di pasta. E queste sarebbero felici? Ma va là.

Capisco  se una donna fa un lavoro nello spettacolo o la modella, ma tutte le altre, quelle che fanno una vita normale tra casa, lavoro, marito, figli, e che quindi hanno già le loro belle preoccupazioni perché tutto fili liscio, perché mai dovrebbero anche rendersi la vita grama per qualche chilo in più?
Sei ingrassata? Ok ! A meno che tu non sia diventata obesa , cambia taglia e rifatti il guardaroba  - tanto oggi non c’è bisogno di spendere una fortuna, si trovano abiti bellissimi a prezzi super accessibili – continua a curare il tuo aspetto, ad avere i capelli in ordine, un buon profumo e un bel sorriso e soprattutto renditi conto che se un dolce ti fa sentire meglio, perché negartelo? Per poter entrare nella taglia 42? Non credo ne valga la pena, soprattutto se hai superato gli “anta”. 

Attenzione, non dico questo per fare “l’elogio della grassezza”, lo dico solo perché  ritengo che ogni età debba avere i suoi punti di forza e quella delle “over anta” non deve più basarsi solo sul corpo, ma soprattutto sulla testa, sul fascino, sull’esperienza, sul carattere, tutti aspetti che nulla hanno a che vedere con la ciccia.

E poi , lo sapete che alla maggior parte degli uomini piacciono le donne un po’ i carne e che “gli stecchini” sono apprezzati quasi solo dagli stilisti?
Tra le donne più serene che conosco ci sono le emiliane, che sicuramente non sono magre, ma sono simpatiche, allegre, belle ed emanano una gran gioia di vivere…anche se hanno il sedere un po’ abbondante, mentre – a puro titolo di esempio – certe milanesi o certe genovesi sono  magre, ma tristi, preoccupate, sempre con la fronte aggrottata, e raramente le vedo mangiare qualcosa di più di un’insalatona.

E allora carissime di qualunque regione siate  bando alle preoccupazioni. Se avete un po’ di ciccia sorridete lo stesso e sarete comunque belle.

    

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