mercoledì 25 giugno 2014

Mi ritocco?

Qualche sera fa alla televisione ho visto l’attrice Meg Ryan e sono inorridita: non era più lei: labbrone, zigomi a palla da golf, occhi tirati con relativo sguardo spalancato e allora mi sono chiesta: ma perché una donna – anche se appartiene al mondo dello spettacolo – deve ridursi così?

Eppure non sono solo le attrici ,  le cantanti o le modelle a ricorrere a interventi che stravolgono i lineamenti,  lo fanno anche molte donne che hanno una vita lontano da qualsiasi riflettore.

Io credo che l’idea di poter sembrare più giovane passi nel cervello di qualsiasi donna, ma il pericolo di diventare grottesche è in agguato, quindi prima di fare passi di cui ci pentiremmo, bisogna pensarci molto bene.

A nessuna piacciono le rughe, questo è ovvio, tantomeno la pelle che cade, ma se si esagera il risultato è peggio dei segni di vecchiaia  naturali.

Ho notato che purtroppo “il ritocchino” diventa rapidamente una specie di schiavitù: si inizia con la punturina nei solchi labiali, poi si passa all’intervento per alzare un po’ l’arco sopracciliare, poi qualche innesto di collagene nelle labbra per renderle più turgide , poi si interviene sugli zigomi ……e via così, fino a diventare la maschera di noi stesse.

Quante donne vedo che non hanno più mimica facciale perché piene di botulino! Ma non siete d’accordo con me che un viso se è bello lo rimane anche con qualche ruga? Che le rughe raccontano che abbiamo vissuto? Che una faccia da trentenne su un corpo che non lo è più è assolutamente anacronistica? Eh sì perché spesso si ricorre ai vari interventi correttivi sul viso, ma quelli sul corpo (pancia, braccia, fianchi, collo) richiedono vere e proprie operazioni chirurgiche che, oltre a costare un sacco di soldi , non tutte hanno il coraggio o il tempo  di affrontare.

Questa ossessione per l’apparire sempre giovani, per la non accettazione del normale e naturale invecchiamento del fisico, sta producendo – a mio avviso – effetti molto negativi. 

Perché se è vero , come è vero, che qualsiasi donna , non importa l’età, vuole piacere a sé stessa e agli altri è altrettanto vero che ricorrere  a rimedi che, alla lunga,  rischiano di stravolgere i connotati non può che portare ad un risultato: quello di mostrare a tutti che la nostra è una bellezza artificiale, costruita, finta.  

Perché non sappiamo più invecchiare? 
Perché dobbiamo a tutti i costi  metterci in competizione con le donne più giovani? 
Anche l’età matura ha i suoi vantaggi e quindi non sarebbe meglio far leva su quello che la natura ci dà? 

Abbiamo il collo che inizia ad avvizzirsi? Nascondiamolo con una bella sciarpa o un collo alto e puntiamo sul nostro humour. Le palpebre si stanno un po’ abbassando? Giochiamo con le sfumature del trucco oppure mettiamoci un paio di occhiali con una montatura un po’ diversa ( le palpebre si vedranno meno) e affidiamoci invece all’intensità del nostro sguardo. 
La pelle del viso non è più fresca come una volta? Mettiamoci un fondotinta molto leggero, ma uniformante,  andiamo di blush e  cerchiamo di evitare di stare alla luce piena che mette in evidenza totale qualsiasi difetto anche di una diciottenne.
Se nel corso degli anni abbiamo preso troppo sole e oggi ci ritroviamo con una pelle tanto  incartapecorita da sembrare un vecchio lupo di mare…beh qui in effetti una bella dermoabrasione + peeling potrebbe aiutare, ma se il danno è grosso, è meglio tenersi la faccia da marinaio e affidarci a quegli aspetti del nostro carattere (simpatia, empatia, gentilezza, disponibilità, comprensione, intelligenza) che possono far dimenticare a chi ci sta di fronte  lo stato della nostra pelle.

Sono convinta che passati “gli anta” essere belle dentro  sia molto più efficace e importante che esserlo fuori.


Pochi sanno essere vecchi. Francois de La Rochefaucault


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