martedì 24 giugno 2014

Parliamo di menopausa

Oggi vorrei parlarvi di menopausa, non dal punto di vista medico (lo specifico per evitare che la solita anonima mi scriva tacciandomi di  millanteria o peggio) visto che non sono  una ginecologa, ma dal punto di vista di una che ci è passata .


Inizio col dire che lo “scombussolamento” è praticamente molto simile a quello che abbiamo vissuto nell’adolescenza quando ci stavamo avvicinando o avevamo avuto le prime mestruazioni. L’età di inizio, oggi come allora, varia da donna a donna, io ho amiche che sono entrate in menopausa a 45 anni e altre  invece a 55. Naturalmente non sto parlando della menopausa  chimica (indotta) dovuta a interventi radicali sull’utero o a chemioterapia, ma solo di quella naturale.

I primi sintomi di solito riguardano l’umore – prima ancora cioè che il flusso mestruale inizi a sballare. Diventiamo  un po’ più nervose, ci commuoviamo più facilmente, possiamo anche arrivare a piangere per un motivo molto futile, potremmo anche avere minor  interesse per il sesso. Non sto dicendo che a tutte capita questo, perché, ancora una volta dipende dal fisico, dalla testa, dalla vita che una fa. Se, ad esempio una  conduce un’esistenza piena di problemi o di responsabilità, non si accorgerà  neppure del cambiamento di carattere, perché come per tutte le cose è la testa  (senza ovviamente escludere il ruolo degli ormoni) che comanda , quindi  non si renderà nemmeno conto che qualcosa nel suo “provare sensazioni” è cambiato.
Certo bisogna anche convincersi  - come in realtà è – che la menopausa non è una malattia, ma semplicemente un cambiamento del nostro corpo al quale , se ci adattiamo senza troppe scene, potremo far fronte tranquillamente senza sentirci delle derelitte, infertili e vecchie.

Chiuso l’argomento “carattere”, passiamo a quello fisico: le mestruazioni diventano più abbondanti o più scarse, possono saltare per qualche mese e poi ripresentarsi all’improvviso, oppure possono finire di colpo e , come dico io, “chiudere il rubinetto”. In questo stadio è meglio fare un controllo ormonale, così si può sapere con certezza se abbiamo ancora o meno l’ovulazione (sapete vero che ci sono in giro un mucchio di “figli della menopausa”?)  e regolarci di conseguenza.

E poi parliamo delle vampate di calore, terrore di ogni donna. Ti prendono a tradimento, nei momenti più impensati e soprattutto senza alcun preavviso. Di colpo senti un gran caldo che si irradia dal collo in su, sudi copiosamente e hai la sensazione di avere un phon caldissimo che ti investe .  La vampata può presentarsi da numerosi episodi nell'arco di un'ora a episodi sporadici nell'arco di un mese e di solito dura pochi minuti, ma è davvero sgradevole, anche perché gli altri la notano..
Il viso si arrossa, il sudore imperla la fronte, iniziamo a toglierci tutti i vestiti che è ammissibile togliersi in pubblico anche se ci sono 3 gradi sotto zero.
(Ho sentito dire che spesso arrivano anche di notte e allora ti svegli con la camicia da notte fradicia e le lenzuola pure). 
Per evitare di sentirsi a disagio in mezzo agli altri mi pare un ottimo rimedio quello di dichiarare – senza alcuna vergogna, perché non ce n’è motivo – che abbiamo una vampata. Tutti sanno cos’è  perché  oggi per fortuna si parla di menopausa in qualsiasi contesto, quindi anche gli uomini sanno che le donne possono esserne soggette (non voglio approfondire cosa succederebbe se le avessero loro…..). In questo modo si evita che la gente pensi che ci stiamo sentendo male e noi l’imbarazzo di nascondere un fenomeno che è naturale, anche se fastidioso.

Purtroppo non è finita, perchè un altro sintomo assolutamente sgradevole è  la secchezza vaginale, spesso accompagnata da prurito genitale. Magari le prime volte non ci facciamo caso, ma poi, con l’andare del tempo, i rapporti sessuali si fanno un po’ più dolorosi, ci può essere una certa difficoltà alla penetrazione e, di conseguenza, non ci sentiamo più  “accoglienti” come una volta. Questo sintomo può anche creare problemi di coppia, quindi consiglio vivamente di sentire , al proposito, il proprio ginecologo perché  per fortuna  esiste una gran varietà di rimedi per questo disturbo.

Infine, possono sorgere un po’ di problemi nella qualità , più che nella quantità, di sonno. Abituate a ronfare per 8 ore filate, potremmo scoprire che ci addormentiamo come sassi, ma poi dopo 3 ore siamo sveglie come grilli, oppure che il sonno da profondo che è sempre stato, diventa invece leggero e frammentato. Niente di grave, ma indubbiamente poco piacevole, anche perché non mi pare il caso di prendere dei sonniferi, a meno che non vengano prescritti dal ginecologo, ma a tutto ci si abitua, con un po’ di buona volontà…

Le due  domande che mi sento fare più spesso dalle mie amiche più giovani sono : "quanto dura la menopausa?"  E "come faccio a superarla senza prendere gli ormoni?"

Dunque,  alla prima rispondo che in realtà non è la menopausa (cioè la totale assenza di mestruazioni e  l’assenza di ovulazione) ad essere lunga bensì  l ’inizio dei primi sintomi , cioè  quello che viene definito climaterio e  che  può durare anche 10 anni,  con  vari tipi di intensità e frequenza di sintomi  a seconda della persona.

Alla seconda, invece, rispondo che il medico saprà sicuramente indicare la cura più adatta. Personalmente, ad esempio, io mi sono trovata molto bene con l’agopuntura, una mia amica con i preparati fisioterapici e un’altra con l’attività sportiva. 

Non esiste una risposta univoca, esiste solo un consiglio: prendetela come viene, non fate un dramma di un evento del tutto fisiologico e normale e…godetevi la conquistata  libertà dalla schiavitù mensile……




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